Aspi presenta piano, spinta digitale e mobilità green

Cda Atlantia fa punto su dossier, non escluso slittamento tempi

Enrica Piovan ROMA

Spinta all'innovazione digitale e alla mobilità sostenibile. Punta anche su questo il nuovo piano industriale di Autostrade per l'Italia che disegna la società al 2024 e traduce il nuovo corso che si è voluto imprimere alla concessionaria per voltare pagina dopo la tragedia del Morandi.

Piano che vuole essere anche un segnale di cantiere che lavora senza sosta, mentre invece avanza a fatica la trattativa per il riassetto azionario della concessionaria.

Il nuovo business plan 2020-24 sarà illustrato nel dettaglio domani nel corso di una conferenza stampa intitolata 'Autostrade per l'Italia gestore integrato di infrastrutture per la mobilità' dall'amministratore delegato Roberto Tomasi, da quasi due anni alla guida della società. Il piano, secondo quanto si apprende, delinea un nuovo assetto organizzativo di Aspi, con la nascita di nuove controllate: tra nuove società e altre che verranno riconfigurate, si tratta nel complesso di 4 grandi nuove aziende. C'è poi una forte spinta sull'innovazione digitale, con l'obiettivo di trasformare la rete autostradale in una 'smart road', e sulla mobilità sostenibile con una serie di iniziative industriali. Collegato al piano industriale, c'è anche un rilevante piano di assunzioni a tempo indeterminato di ingegneri, tecnici, ricercatori, che sarà attivato su base nazionale.

Parallelamente all'attività ordinaria di Aspi, prosegue il negoziato per arrivare a definire il nuovo assetto azionario, con al centro le trattative in corso con il consorzio formato da Cdp e dai fondi esteri Blackstone e Macquarie. Il punto sulla situazione lo farà il cda ordinario di Atlantia che si riunirà domani: riunione dalla quale non sono attese decisioni, ma che esaminerà internamente gli ultimi sviluppi. A partire dall'avanzamento della due diligence in corso. Nei giorni scorsi sono emersi ritardi nella messa a disposizione delle informazioni necessarie a Cdp e soci per poter arrivare a formulare un'offerta vincolante. E c'è il rischio che questo si traduca in un nuovo slittamento dei tempi. Atlantia però ha sempre assicurato piena collaborazione: secondo i dati di alcuni advisor della holding, la società ha già risposto da ottobre ad oggi a 2022 domande e fatto 21 management presentation e la dimensione dei file messi a disposizione finora nella dataroom arriva a 167 Gigabyte equivalenti a 2,2 milioni di pagine.

La data cui si guarda è quella del 31 gennaio. Che è il termine che Cdp e soci hanno indicato per chiudere la due diligence tecnica e finanziaria. Resta da capire però se entro quella data ci saranno le condizioni per arrivare a formulare l'offerta vincolante. In ogni caso Atlantia, in un ultimo scambio di lettere, avrebbe indicato - in una sorta di esortazione implicita - di aspettarsi la 'binding offer' per il 31 gennaio. 

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