Mazda 3, design elegante e fluido: con l'ibrido divertimento assicurato

Lo Skyactiv-X M Hybrid garantisce una guida piacevole, anche in città

Nuviana Arrichiello

Emozionalità è la parola che più si addice alla Mazda 3. Anche solo guardandola: a prima vista, infatti, soprattutto nella tonalità Soul Red Crystal, riesce a creare un gioco di luci ed ombre sulla carrozzeria davvero unico. Uno stile distintivo, capace di esprimere una fluidità continua, che i giapponesi identificano nel ‘kodo design’. Parte da qui il primo contatto con la Mazda 3, provata da Ansa Motori nella versione Skyactiv X con motore 2.0 litri 180 cv M Hybrid abbinato ad un cambio automatico a sei marce.

Lunga 4,46 metri con un passo di 2,72 metri (le dimensioni del bagagliaio si fermano a 358 litri, 1.052 con sedili abbattuti), la Mazda 3 ha una linea slanciata con un frontale più allungato che crea quasi un effetto spiovente, così come il posteriore che termina in una coda dall'aspetto tondeggiante.

 

Linee quasi affusolate, che con la luce conferiscono dinamismo alla silhouette, si abbinano a un taglio dei fari decisamente più 'cattivo'. Minimalista il design degli interni, che seguono la filosofia del 'less is more'. Essenzialità, quindi, ma anche scelta accurata dei materiali, morbidi al tatto, che rispecchiano la maestria dell'artigianalità nipponica.

Una volta saliti a bordo, infatti, l’arte giapponese dà ancora una volta sfoggio di sé, facendo sentire il conducente al centro del suo ’mondo’, l’abitacolo. Si chiama Jinba Ittai che, partendo da una concezione umano-centrica, consente a chi si trova al volante di avere un rapporto simbiotico con la vettura, ed è proprio questa la sensazione che si prova alla guida.

Il display TFT da 7 pollici presenta le informazioni in modo chiaro e semplice. Sul parabrezza è proiettato l'Active Driving Display, ben visibile, e che consente di non distogliere mai gli occhi dalla strada.

Al centro della plancia ondulata un display panoramico da 8,8 pollici consente una visualizzazione sdoppiata sullo schermo. Rivisto, su nuova Mazda 3, anche il funzionamento di base della manopola del Commander. A bordo l'evoluzione del Mazda Connect (compatibilità Apple CarPlay e Android Auto) e un impianto audio Bose di ultima generazione per un ascolto ai massimi livelli.

Sotto al cofano della nostra versione in prova, il sistema ibrido Skyactiv-X M hybrid da 180 cv che si caratterizza per l’accensione per compressione controllata da candela, che consente di abbassare consumi ed emissioni inquinanti. Questo quattro cilindri ha un rapporto di compressione elevato, come nei motori a gasolio: questa caratteristica aumenta la pressione e la temperatura nei cilindri, fino alla soglia dell’autocombustione. Per attivarla, viene iniettato un piccolo quantitativo di benzina supplementare, vicino alla candela: la piccola “palla di fuoco” che si crea innesca l’autoaccensione del resto della miscela nella camera di scoppio, proprio come avviene per le motorizzazioni diesel. Inoltre, al 2.0 Skyactiv-X è abbinata una piccola unità elettrica da 7,9 CV: dà una mano in accelerazione e rende l’auto un’ibrida “leggera”.

Testata sia in città che nei tratti autostradali a lunga percorrenza, la Mazda ha prodotto un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 8,2 secondi con un consumo medio di circa 17,2 km/l.

Confortevole e comoda anche per i lunghi viaggi, meglio però se si è seduti davanti, la Mazda3 risulta gradevole da guidare e agile nelle manovre anche se la risposta del cambio non è particolarmente incisiva, complice i rapporti forse troppo lunghi.

Con i suoi 30.800 euro - quelli della versione Exclusive della nostra prova - la Mazda 3 sfoggia tutta la sua eleganza, abbinata a una grinta ed un dinamismo che non passano di certo inosservati

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