Hyundai i20, la coreana tutto pepe cambia marcia

Alla guida della terza generazione. Novità da design a motore

Redazione ANSA MILANO

Con la sua terza generazione Hyundai i20 punta al cambiamento, che dal design generale si spinge fino a sotto il cofano. A dettare le linee dei designer della casa coreana, questa volta è stata la filosofia stilistica denominata 'Sensuous Sportiness', grazie alla quale la terza generazione di i20 è ispirata puntando all'armonia tra i quattro elementi diproporzione, architettura, stile e tecnologia. Sensazioni che, da fuori, si concretizza nel cambio di proporzioni visibile rispetto alla generazione precedente. L'obiettivo ricercato in casa Hyundai è stato quello di individuare proporzioni più dinamiche, senza compromettere agilità e praticità. In particolare il tetto è stato abbassato di 24 mm rispetto alla precedente, la carrozzeria allargata di 30 mm e anche la lunghezza fa registrare un +5 mm. L'effetto generale viene amplificato dai nuovi cerchi in lega da 17" che contribuiscono al look più sportivo. La nostra prova si è concentrata sull'allestimento Bose, che come si può intuire dal nome punto tanto sul suono del Premium Sound System di Bose, con i suoi otto canali con woofer e amplificatore esterno. Sotto al cofano, il motore che spinge la i20, è il tre cilindri in linea da 100 CV e cilindrata che si ferma a 998. In aiuto alle prestazioni arriva il nuovo cambio intelligente Hyundai i20 a sei marce.

Intelligente perché pur essendoci il pedale sinistro, questo non è collegato meccanicamente alla frizione, azionata invece elettricamente da un attuatore che si basa sulla pressione esercitata col piede sinistro. Questo 'trucco' consente all'elettronica di aprirla automaticamente quando si rilascia l'acceleratore, per permettere all'auto di procedere per inerzia senza essere rallentata dal freno motore. Il 1.0 della nuova Hyundai ha la spinta che serve, modulata però da una grande regolarità, che ne smorza un pò l'effetto vivacità. Se poi si aggiunge l'immediatezza del cambio, preciso e 'corto', facile intuire il beneficio sulla guida. Il motore 1.0 T-GDi da 100 è abbinato a un sistema mild-hybrid a 48 volt che contribuisce a una riduzione del 3-4% dei consumi di carburante e delle emissioni di CO2. Numerose sono le novità anche all'interno dell'abitacolo, a partire dal nuovo sistema multimediale della casa coreana, accessibile attraverso lo schermo da 10,25 pollici, contro gli 8 della versione precedente. Scenografico anche il nuovo cruscotto digitale, che però a solamente la parte centrale configurabile. Per esempio non è possibile ampliare le informazioni del navigatore. Ai lati rimangono sempre i grandi elementi per tachimetro e contagiri che mutano a seconda del driving mode scelto: eco, confort e sport. Lo spazio dell'abitacolo è generoso anche per i più alti, a differenza del vano bagagli che nel caso della versione ibrida risente della presenza della batteria sotto il piano di carico. A conti fatti, la rivoluzione della nuova Hyundai i20 può dirsi compiuta.

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