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Pionieri della neve,in Piemonte l'esordio italiano dello sci

Prime testimonianze della disciplina invernale nel 1896

Torino ANSAcom

Il pioniere fu Adolfo Kind, ingegnere chimico svizzero e industriale, che nel 1896 si fece spedire a Torino dalla Svizzera due paia di sci norvegesi in legno di frassino. Erano le prime tracce dello sci in Italia. La collina alle spalle di Torino e le montagne della Val Sangone, le Valli di Lanzo e Bardonecchia furono la palestra dove l’ingegnere e i suoi amici sperimentarono i nuovi attrezzi. E sempre in Piemonte venne inaugurata la prima stazione alpina, nel gennaio 1906, a Oulx, in Alta Val Susa. Appena un mese dopo, a Sauze d’Oulx si organizzava il primo corso di sci, sotto la direzione del campione norvegese Harald Smith. Si iniziarono a testare metodi e scuole: telemark, cristiania, inginocchiamento, discesa con gli sci paralleli, sistemi per curvare e frenare, per fermarsi e controllare la velocità.
Nel 1912 proprio a Sauze d’Oulx lo Ski Club Torino costruisce il rifugio Capanna Kind, che esiste ancora oggi: cucina, sala da pranzo e dormitorio diventano ben presto punto di riferimento per gli sciatori torinesi, conosciuti all’epoca come “dilettanti di pattinaggio alpino con gli ski”. Fino agli anni ‘30 del Novecento le piste vengono raggiunte a piedi con faticose salite: il primo impianto di risalita si realizzerà a Claviere nel 1930, al confine con la Francia, con una ‘Sli Hovia’, uno slittone di legno trainato a monte tramite una fune.

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