Tromba d'aria esplosiva per colpa del cambiamento climatico

Esperto Cnr, venti sulla Penisola paragonabili a quelli di un uragano

Scienza & Tecnica Energia
Chiudi Porto Cesareo, nel Salento, dopo la tromba d’aria  (ANSA) Porto Cesareo, nel Salento, dopo la tromba d’aria

Trombe d'aria più estreme come quella che si è abbattuta su Porto Cesareo, nel Salento, sono fenomeni meteo più 'esplosivi' che potrebbero essere dovuti ai cambiamenti climatici, fermo restando che le trombe d'aria non sono eventi eccezionali in Italia. Non è escluso che anche la velocità dei venti, che in questi giorni in alcune zone d'Italia è paragonabile a quella dei venti di un uragano, sia collegata ai cambiamenti climatici.

Lo ha detto all'ANSA Bernardo Gozzini climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e direttore del consorzio Lamma fra Cnr e Regione Toscana. "Queste situazioni meteo - ha spiegato Gozzini- sono abbastanza normali in autunno, ma il cambiamento climatico può farle diventare più esplosive perché influisce sui meccanismi alla base della loro formazione, in pratica incrementa le differenze di temperature tra quota e suolo e le differenze di pressione".

La situazione meteorologica in questi ultimi due giorni sulla nostra Penisola, ha proseguito, "è dovuta alla bassa pressione che ha raggiunto valori molto bassi, dando origine a forti venti con raffiche paragonabili a quelle di un uragano. I venti infatti hanno superato 180 chilometri orari in alcune zone come Novara di Sicilia e hanno raggiunto 119 chilometri orari a Gallipoli".

Quando ci sono situazioni di questo genere, ossia differenze di pressione, differenze di temperatura in quota (20 gradi sotto lo zero a 6.000 metri e 8-10 gradi al suolo), sommate al mare caldo che crea più evaporazione immettendo energia nel sistema, ha concluso Gozzini, possono verificarsi fenomeni molto localizzati ma molto forti come violente trombe d'aria e anche piogge intense

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50 anni fa la missione Apollo 12, la seconda a toccare la Luna

Lanciata il 14 novembre 1969

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi : il lancio dell’Apollo 12 (fonte: Nasa)  (ANSA) : il lancio dell’Apollo 12 (fonte: Nasa)

Domani compie 50 anni la missione Apollo 12, la seconda ad atterrare sulla Luna. E' rimasta celebre la frase dell'astronauta Charles Conrad, che poggiando il piede disse: "Sarà stato piccolo per Neil, ma è un gran passo per me". La capsula, con a bordo il comandante Conrad, il pilota del modulo di comando, Richard Gordon, e il pilota del modulo lunare, Alan Bean, fu lanciata il 14 novembre 1969 dal Kennedy Space Center, in Florida, a quattro mesi dall'Apollo 11.

Dopo un viaggio di cinque giorni, Conrad e Bean atterrarono sulla Luna il 19 novembre, mentre Gordon rimase nel modulo di comando nell'orbita lunare. L'allunaggio avvenne esattamente dove era stato previsto, nella parte sud-orientale dell'Oceano delle Tempeste, a pochi passi dal sito dove la sonda robotica americana Surveyor 3, era atterrata il 20 aprile 1967.

Il primo a scendere dal modulo lunare fu il comandante della missione Apollo 12, Conrad, che appena posato piede sulla Luna esclamò: "Whoopee! sarà stato un piccolo passo per Neil, ma è stato grande per me!" In seguito, spiega la Nasa sul suo sito, l'astronauta dichiarò di aver detto quella frase per vincere una scommessa fatta con un amico, dimostrandogli che non era la Nasa a scrivere i commenti degli astronauti. Conrad e Bean restarono sulla superficie della Luna per circa 32 ore, rispetto alle 21 ore dell'Apollo 11.

Durante il 'soggiorno' lunare ci furono due passeggiate sulla superficie della Luna che durarono complessivamente 5 ore. Durante una delle due attività extraveicolari (EVA) i due astronauti visitarono anche Surveyor 3, rimuovendo alcune parti in modo da riportarle sulla Terra. I due astronauti avevano portato sulla superficie della Luna anche la prima telecamera a colori, ma purtroppo tutti i video girati sono stati persi perché Bean puntò accidentalmente la fotocamera verso il sole, distruggendo il sensore della fotocamera.

Finita l'esplorazione della superficie, il modulo lunare Intrepid è decollato dalla Luna il 20 novembre e dopo l'aggancio con il modulo di comando, l'Apollo 12 è partito per la Terra che ha raggiunto il 24 novembre chiudendo la sua missione con un tuffo nell'oceano Pacifico.

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Mercato fondiario, prezzi della terra in lieve aumento

A livello medio nazionale +02%. Incrementi in Piemonte, Lombardia e Toscana. Veneto,-1%

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Mercato fondiario, prezzi della terra in lieve aumento (fonte: Pixabay) (ANSA) Mercato fondiario, prezzi della terra in lieve aumento (fonte: Pixabay)

ROMA - Per il secondo anno consecutivo l'andamento dei prezzi della terra in Italia mantiene il segno positivo con i valori fondiari a livello medio nazionale che registrano un leggero aumento (+0,2%). E' quanto emerge dall'indagine del Crea, Politiche e Bioeconomia (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) relativa al 2018.

Gli incrementi più robusti in Piemonte, Lombardia e Toscana, mentre le regioni centro-meridionali si posizionano su variazioni positive più contenute. Segno negativo solo per Umbria, Campania, Basilicata e soprattutto Veneto (-1%) dove continua il processo di assestamento dei valori medi regionali. In controtendenza, dall'analisi di mercato, risultano essere soltanto i prezzi per terreni adatti a colture di pregio, su tutte la vite, dove il successo commerciale crea in molti casi un forte aumento della domanda con conseguente rialzo dei valori fondiari.

Nel resto delle aree agricole esiste invece - spiegano gli analisti - una potenziale offerta molto consistente che non si tramuta però in vendita a causa del livello dei prezzi giudicato poco appetibile. Infine, viene sottolineato che l'aumento del prezzo medio a livello nazionale non basta a fermare l'erosione del patrimonio fondiario a causa di un aumento del costo della vita che continua ad essere più alto di quello registrato nel mercato fondiario. I modesti incrementi del prezzo della terra non riescono - affermano gli esperti - a recuperare la perdita di potere d'acquisto da circa 15 anni.

Restano abbastanza stabili nel 2018 i canoni d'affitto. 

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Con Schermi in classe il cinema in aula

Iniziativa di Libera, Cinemovel e Associazioni contro le mafie

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 13 NOV - Ha preso il via a Parma il 23 ottobre e si concluderà il 13 dicembre a Sulmona, dopo aver attraversato il Paese da Nord a Sud, visitato tredici città e quindici scuole, con un bagaglio di ventidue film e un pubblico di 2.500 studenti. Questi i numeri della nuova edizione di "Schermi in classe", il progetto culturale promosso da Cinemovel Foundation e da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie che anche quest'anno porterà il cinema sul grande schermo nelle scuole italiane.
    Sostenuto da Miur e Mibac, Schermi in classe è la prima proposta nazionale di cinema itinerante e comunicazione sociale per le scuole. L'obiettivo del progetto è offrire agli studenti uno spazio di visione e ragionamento sul tema delle mafie e della criminalità organizzata. Un modo originale per vedere il potere delle organizzazioni mafiose, prendere coscienza della loro forza coercitiva e creare un nuovo immaginario attraverso l'analisi della loro narrazione pubblica.
    In ogni tappa gli spazi degli istituti che ospitano il progetto si trasformano. Al loro interno viene allestita una vera e propria sala cinematografica per poter vivere, in maniera collettiva e partecipata, la magia e le emozioni della settima arte. Il progetto nasce dall'esigenza di costruire un nuovo strumento per fare didattica con il cinema e con le fonti audiovisive. "Nel Piano Nazionale "Cinema per la scuola", pubblicato da Miur e Mibac, la capacità di interpretare le immagini in movimento è indicata come strumento imprescindibile per la creazione di società inclusive, civili e moderne -, afferma il coordinatore del progetto Enzo Bevar - comprendere un film o un video, consente l'accesso a un linguaggio universale, sempre più al centro della comunicazione contemporanea".
    Per don Luigi Ciotti, fondatore di Libera: "Il cinema è grande perché grandi uomini aiutano a vedere la realtà così come essa si snoda sotto i nostri occhi trovandoci spesso incapaci di osservarla. Il cinema è grande, inoltre, non solo perché fotografa la realtà, ma perché ci chiede di entrarci dentro. Ci chiede di coinvolgerci, costruire impegno, di spendere energie per trasformare e migliorare il mondo".(ANSA).
   

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Efsa, pollame macellato per dissanguamento, un dolore inutile

1/o parere agenzia su benessere animale, seguirà studio su suini

Terra & Gusto Istituzioni
Chiudi Allevamento intensivo di polli in Italia (ANSA) Allevamento intensivo di polli in Italia

BRUXELLES - Per evitare al pollame dolore e paura nelle fasi della macellazione gli animali non dovrebbero essere incatenati quando coscienti, non dovrebbero essere dissanguati mentre coscienti e la morte deve essere confermata prima delle successive fasi della lavorazione. Sono alcune delle indicazioni fornite dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), nel quadro di una serie di aggiornamenti sul benessere degli animali macellati per l'alimentazione e per il controllo delle malattie.

L'agenzia pubblicherà ulteriori pareri nel 2020 su suini, bovini e altre specie. Nel caso specifico del pollame, Efsa identifica la maggior parte dei rischi per il benessere animale nella mancanza di formazione e personale specializzato. 

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Da Aceto a Parmigiano, Dop e Igp di Modena volano in Svezia

La manifestazione Gusti.A.Mo a Stoccolma

Terra & Gusto Prodotti Tipici
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BOLOGNA - Dall'Aceto balsamico al Parmigiano Reggiano, le Dop e le Igp di Modena sbarcano anche in Svezia: Piacere Modena porta a Stoccolma la manifestazione enogastronomica 'Gusti.A.Mo'. Appuntamento il 20 novembre in occasione della settimana della cucina italiana nel mondo.

Filo conduttore dell'iniziativa il racconto di Modena, della sua storia, tradizione ed enogastronomia. 'Parleranno' del territorio i prodotti di tutti i consorzi che rappresentano le eccellenze della provincia: Aceto Balsamico, Parmigiano Reggiano, ma anche Lambruschi, Zampone e Cotechino, Ciliegia di Vignola, Amarene Brusche e i consorzi dei ristoranti, Modenatur Incoming Tour operator & DMC e Tradizione e Sapori di Modena. La platea svedese avrà così l'opportunità di approfondire e condividere le peculiarità dell'offerta della provincia di Modena che vanta il maggior numero di prodotti a Denominazione d'Origine d'Italia. Quanto alla prossima edizione italiana di 'Gusti.A.Mo' l'appuntamento è dal 9 all'11 ottobre 2020.

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Museo Auto Torino, Cnn celebra talento Marcello Gandini

Intervista al car designer cui è dedicata una grande mostra

Motori Attualità
Chiudi Museo Auto Torino, Cnn celebra talento Marcello Gandini (ANSA) Museo Auto Torino, Cnn celebra talento Marcello Gandini

La Cnn, primo canale all news della storia fondato nel 1980 ad Atlanta negli Usa, dopo avere consigliato Torino come 'meta insolita' di un viaggio in Italia nell'estate 2019, è tornata a parlare del capoluogo piemontese con un servizio dedicato al Museo dell'Auto e al talento del car-designer Marcello Gandini.

Lo storico giornalista di automotive Peter Valdes-Dapena ha firmato un servizio dedicato alla Lamborghini Countach, andato in onda lo scorso weekend, e un articolo online, con un'intervista al designer.

Marcello Gandini lo scorso 15 ottobre ha ricevuto il premio Matita d'Oro del Mauto, e il museo gli ha dedicato una grande mostra personale, visitata da 83 mila persone tra il gennaio e il maggio scorsi. 

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Dai diabetologi un giro d'Italia con le ricette diabetically-correct

La prevenzione comincia a tavola, vince la Dieta mediterranea

Salute & Benessere Diabete
Chiudi Ricetta pugliese delle fave e cicoria (ANSA) Ricetta pugliese delle fave e cicoria

Dalle fave e cicoria pugliesi alla minestra di fagioli e cavolo alla fiorentina, dalla zuppa di zucca alla milanese agli arancini e caponata 'light' siciliani: è un vero e proprio 'giro d'Italia' a tavola con ricette rigorosamente 'diabetically correct', in cui trionfano gusto e Dieta mediterranea, quello proposto dalla Società italiana di diabetologia (Sid) in occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre. "L'idea alla base di questa iniziativa - spiega Agostino Consoli, presidente eletto Sid - è quella di raccogliere delle ricette regionali che insegnino a confezionare cibi sani, ma al tempo stesso buoni. Perché l'aforisma 'se è buono fa male' è una 'oldfake news'".

E per alcune di esse, sottolinea il presidente Sid Francesco Purrello, "stiamo mettendo a punto delle vere e proprie video-ricette con l'aiuto di chef stellati, da proporre al grande pubblico sui social per dare la massima diffusione a questo piacevole messaggio di prevenzione". La dieta ideale per la prevenzione e il trattamento delle persone con diabete, spiegano i diabetologi, prevede una alimentazione ricca di fibre (da ortaggi, frutta, cereali non raffinati) e povera di grassi animali, mentre le fonti di carboidrati da preferire sono cereali integrali, frutta, legumi e vegetali. Inoltre, un'introduzione moderata di alcol, fino a 10 grammi al giorno nella donna e 20 grammi al giorno nell'uomo, è accettabile, tranne che nei soggetti obesi o con elevati valori di trigliceridi. Non ci sono invece prove scientifiche dell'utilità di somministrare alle persone con diabete supplementi vitaminici e anche l'uso di alimenti 'dietetici' per diabetici non è supportato da evidenze scientifiche.

"L'alimentazione - sottolinea Giorgio Sesti, presidente della Fondazione Diabete e Ricerca - è una delle pietre miliari nella prevenzione e nel trattamento del diabete tipo 2. Essa ha come obiettivo non solo il miglioramento del controllo glicemico e degli altri fattori di rischio cardio-metabolici, ma anche la riduzione delle malattie cardiovascolari". Gli esperti mettono però in guardia dalle 'nuove' diete: "Le evidenze scientifiche disponibili non consentono di valutare - avverte Sesti - gli effetti a lungo termine delle diete vegetariana, vegana, chetogenica e paleolitica sul diabete tipo 2 e le sue complicanze. Viceversa la Dieta mediterranea, basata sull'introito di alimenti ricchi di fibre, provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati e povera di grassi di origine animale, è stata ampiamente studiata dimostrando i suoi benefici sia sul controllo del diabete sia sul rischio cardiovascolare".

Così, l'aderenza a un modello alimentare mediterraneo, conclude l'esperto, "riduce l'incidenza del diabete del 52% rispetto a una dieta povera di grassi".
    
   

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Dai diabetologi un giro d'Italia con le ricette diabetically-correct

La prevenzione comincia a tavola, vince la Dieta mediterranea

Salute & Benessere Sanità
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Dalle fave e cicoria pugliesi alla minestra di fagioli e cavolo alla fiorentina, dalla zuppa di zucca alla milanese agli arancini e caponata 'light' siciliani: è un vero e proprio 'giro d'Italia' a tavola con ricette rigorosamente 'diabetically correct', in cui trionfano gusto e Dieta mediterranea, quello proposto dalla Società italiana di diabetologia (Sid) in occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre. "L'idea alla base di questa iniziativa - spiega Agostino Consoli, presidente eletto Sid - è quella di raccogliere delle ricette regionali che insegnino a confezionare cibi sani, ma al tempo stesso buoni. Perché l'aforisma 'se è buono fa male' è una 'oldfake news'".

E per alcune di esse, sottolinea il presidente Sid Francesco Purrello, "stiamo mettendo a punto delle vere e proprie video-ricette con l'aiuto di chef stellati, da proporre al grande pubblico sui social per dare la massima diffusione a questo piacevole messaggio di prevenzione". La dieta ideale per la prevenzione e il trattamento delle persone con diabete, spiegano i diabetologi, prevede una alimentazione ricca di fibre (da ortaggi, frutta, cereali non raffinati) e povera di grassi animali, mentre le fonti di carboidrati da preferire sono cereali integrali, frutta, legumi e vegetali. Inoltre, un'introduzione moderata di alcol, fino a 10 grammi al giorno nella donna e 20 grammi al giorno nell'uomo, è accettabile, tranne che nei soggetti obesi o con elevati valori di trigliceridi. Non ci sono invece prove scientifiche dell'utilità di somministrare alle persone con diabete supplementi vitaminici e anche l'uso di alimenti 'dietetici' per diabetici non è supportato da evidenze scientifiche.

"L'alimentazione - sottolinea Giorgio Sesti, presidente della Fondazione Diabete e Ricerca - è una delle pietre miliari nella prevenzione e nel trattamento del diabete tipo 2. Essa ha come obiettivo non solo il miglioramento del controllo glicemico e degli altri fattori di rischio cardio-metabolici, ma anche la riduzione delle malattie cardiovascolari". Gli esperti mettono però in guardia dalle 'nuove' diete: "Le evidenze scientifiche disponibili non consentono di valutare - avverte Sesti - gli effetti a lungo termine delle diete vegetariana, vegana, chetogenica e paleolitica sul diabete tipo 2 e le sue complicanze. Viceversa la Dieta mediterranea, basata sull'introito di alimenti ricchi di fibre, provenienti da ortaggi, frutta e cereali non raffinati e povera di grassi di origine animale, è stata ampiamente studiata dimostrando i suoi benefici sia sul controllo del diabete sia sul rischio cardiovascolare".

Così, l'aderenza a un modello alimentare mediterraneo, conclude l'esperto, "riduce l'incidenza del diabete del 52% rispetto a una dieta povera di grassi".
    
   

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Le mostre del week end: da Hitchcock a Rodin e Mitoraj

A Reggio Emilia l'ornamento, a Verona Giacometti e '900 a Parigi

ViaggiArt Speciali
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GENOVA - Le immagini dei set più famosi di Hitchcock e la storia dell'ornamento lungo i secoli, fino alla Parigi del XX secolo tra grandi artisti come Giacometti, Chagall e Kandinsky e alla scultura novecentesca, da Rodin a Mitoraj: sono alcuni degli appuntamenti principali del prossimo weekend.
    GENOVA - Da Psyco a La finestra sul cortile, da Gli uccelli a La donna che visse due volte: arriva a Palazzo Ducale dal 14 novembre all'8 marzo la mostra "Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures". Nel percorso, 70 fotografie scattate sul set e nel backstage dei principali film di Hitchcock per scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull'impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.
    ROMA - All'Accademia di San Luca a Roma "Giovanni Anselmo, Entrare nell'opera", mostra realizzata in occasione del Premio Presidente della Repubblica 2016 e in programma dal 13 novembre al 31 gennaio: la retrospettiva, che ripercorre gli oltre cinquanta anni dell'attività artistica di Anselmo, presenta 27 opere da lui appositamente selezionate, per lo più di grandi dimensioni.
    REGGIO EMILIA - "What a wonderful world. La lunga storia dell'Ornamento tra arte e natura" è la mostra allestita dal 16 novembre all'8 marzo a Palazzo Magnani e Chiostri di San Pietro: in un viaggio lungo i secoli, attraverso più di 200 opere (alcune di autori quali Dürer, Leonardo, Piranesi, Escher, Picasso, Matisse, Balla), l'esposizione rivela i significati profondi dell'Ornamento, inteso come fenomeno che investe la quotidianità e il nostro rapporto con la dimensione estetica.
    PADOVA - Dal 16 novembre al 9 febbraio Palazzo del Monte di Pietà ospita "Incontro e abbraccio nella Scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj": il percorso indaga la condizione umana e si compone di 120 sculture selezionate in base ad alcuni temi specifici, come il cammino della vita, la formazione, l'incontro, la relazione, la lontananza, l'attesa e la compassione.
    VERONA - Al Palazzo della Gran Guardia dal 16 novembre al 5 aprile è allestita "Il tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght", mostra che offre uno sguardo approfondito sull'arte del '900, in particolar modo quella degli artisti che gravitavano attorno a Parigi.
    L'esposizione ospita un centinaio di opere tra sculture, dipinti e disegni (di queste circa 70 sono di Giacometti).
    MILANO - Margherita Lazzati è protagonista al Museo Diocesano Carlo Maria Martini con la mostra "Fotografie in carcere.
    Manifestazioni della libertà religiosa", che racconta come i detenuti del carcere Milano Opera esercitino la propria religione nella loro quotidianità. Attraverso 50 immagini in bianco e nero, scattate a partire dal 2011, la fotografa racconta non solo i luoghi ma soprattutto le persone, tutte di varie confessioni, colte nei vari momenti di preghiera e di condivisione.
    AOSTA - Al Centro Saint-Bénin il 15 novembre si apre la personale "Olivo Barbieri. Mountains and Parks", in programma fino al 19 aprile: l'esposizione racconta come il fotografo abbia indagato negli ultimi 20 anni i temi legati a paesaggio e ambiente attraverso 50 lavori, tra cui anche 3 opere scultoree mai presentate. 

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Diabetologi denunciano Adriano Panzironi, 'ha diffamato la categoria'

Purrello (Sid),regime che propone non ha alcuna base scientifica

Salute & Benessere Diabete
Chiudi Adriano Panzironi (ANSA) Adriano Panzironi

Una denuncia penale e civile nei confronti del giornalista Adriano Panzironi, autore di un regime alimentare promosso in tv, composto anche da integratori venduti da una sua stessa società, e che promette di far vivere fino a 120 anni oltre che di curare diverse patologie. A presentarla sono state la Società italiana di diabetologia (Sid) e l'Associazione medici diabetologi (Amd), come ha reso noto il presidente Sid Francesco Purrello.

Su Panzironi pende anche una denuncia dell'Ordine dei medici di Roma per esercizio abusivo della professione medica e una sospensione dall'Ordine dei giornalisti del Lazio, e due multe sono state elevate nei suoi confronti da parte dell'Antitrust.

"Panzironi - ha affermato Purrello - ha diffamato la classe dei diabetologi, accusandoci di 'consigli criminali' in riferimento alle indicazioni dietetiche fornite dagli specialisti. Panzironi ha anche affermato che i diabetologi agirebbero per mantenere alta la glicemia delle persone con diabete al fine di non perdere pazienti. Inoltre, propone tesi e regimi alimentari totalmente privi di basi scientifiche".

In questa vicenda, sottolinea il presidente Sid, "purtroppo l'anello più debole della catena alla fine resta il paziente, in vari casi in condizioni di debolezza psicologica e quindi facilmente influenzabile". Dunque, conclude Purrello, "è fondamentale curare il livello scientifico delle informazioni e intervenire contro le fake news, un fenomeno preoccupante e in ascesa".
   

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Le 330 Città dell'Olio guardano a futuro verso l'Agenda 2030

Stati Generali, tre giorni a Siena per celebrare i primi 25 anni

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Le 330 Città dell'Olio guardano a futuro verso l'Agenda 2030 (fonte: Pixabay) (ANSA) Le 330 Città dell'Olio guardano a futuro verso l'Agenda 2030 (fonte: Pixabay)

ROMA - Una tre giorni a Siena per celebrare il 25esimo anniversario dell'Associazione nazionale delle Città dell'olio ma guardando al futuro. Dal 29 novembre al 1 dicembre la città toscana ospiterà gli Stati generali del mondo dell'extravergine di oliva, declinandolo nei sei capisaldi cultura, identità, territorio, qualità e sviluppo sostenibile.

L'appuntamento è stato annunciato dal presidente dell'Associazione Enrico Lupi in un incontro al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Sarà un momento di grande coesione tra le oltre 330 Città dell'Olio distribuite in 18 regioni che culminerà domenica 1 dicembre nell'assemblea annuale, dove verranno presentati i risultati di sei tavoli tematici in programma nei due giorni precedenti coordinati dai massimi esperti italiani in materia. Una sorta di grande laboratorio da cui emergeranno idee, proposte e strategie concrete per l'Agenda 2030 delle Città dell'Olio.

"E' un evento che non vuole essere solo celebrativo di quanto è stato fatto fino ad oggi - ha spiegato il presidente Lupi - ma punta a proporsi come un punto di partenza da cui iniziare a lavorare per il futuro. Non a caso - ha aggiunto - i workshop saranno improntati sulla definizione dei contenuti dell'Agenda 2030, documento utile alle Amministrazioni Locali quando si troveranno a impostare politiche di marketing territoriale e a gestire percorsi politici ed amministrativi volti alla valorizzazione di una delle più importanti colture italiane".

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Ducati lancia 4 anni di garanzia per la famiglia Multistrada

Da novembre e con chilometraggio illimitato per gamma 2020

Motori Due Ruote
Chiudi Ducati lancia 4 anni di garanzia per la famiglia Multistrada (ANSA) Ducati lancia 4 anni di garanzia per la famiglia Multistrada

Garanzia di 4 anni a chilometraggio illimitato per tutti i modelli Ducati della famiglia Multistrada della gamma 2020. E' quanto propone la casa di Borgo Panigale con questa iniziativa valida per tutte le Multistrada 950 e 1260 in gamma, compresa la nuova Multistrada 1260 S Grand Tour.

4Ever Multistrada è il prodotto offerto direttamente da Ducati in vigore su tutto il territorio europeo. La garanzia - informa Ducati - si avvale dell'eccellente servizio offerto dall'intera rete di concessionari della Casa Bolognese, un team competente e costantemente formato per trattare ogni moto Ducati con la stessa cura con cui viene progettata e assemblata a Borgo Panigale.

Sono passati sedici anni dal giorno in cui la prima Multistrada è scesa dalla linea di assemblaggio di Borgo Panigale. Nata per soddisfare il desiderio di viaggiare senza confini e senza compromessi, è stata prodotta in più di 100.000 esemplari. 

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16-17 novembre Open Weekend nei 12 AMG Performance Center italiani

Occasione per scoprire in anteprima Glc firmate Mercedes-AMG

Motori Prove e Novità
Chiudi 16-17/11 Open Weekend nei 12 AMG Performance Center italiani (ANSA) 16-17/11 Open Weekend nei 12 AMG Performance Center italiani

Il 16 e 17 novembre, i 12 AMG Performance italiani aprono le porte alla passione per il primo open weekend dedicato alle Stelle high performance della Casa di Affalterbach. Un fine settimana per vivere le emozioni di un Marchio che dal piccolo garage di Grossaspach, in oltre 50 anni di storia, si è trasformato in una realtà internazionale che lo scorso anno ha conquistato ben 118.000 clienti in tutto il mondo, oltre 1.000 in Italia. Un trend in costante crescita, che nel nostro Paese, nei primi dieci mesi del 2019, ha guadagnato un incremento di oltre il 55% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

"Gli AMG Performance Center rappresentano la porta di accesso all'universo di Mercedes-AMG - ha dichiarato Mirco Scarchilli, Responsabile Marketing Communication Experience Mercedes-Benz Italia -. Un mondo fatto di passione, con una bellissima storia alle spalle e un futuro altrettanto emozionate e coinvolgente.

Il principale motore di questa passione sono le persone che lavorano ogni giorno per questo marchio e i nostri clienti, cui abbiamo voluto dedicare un fine settimana speciale, riunendo nei nostri Performance Center i fan del Marchio Mercedes-AMG, una community che anno dopo anno diventa sempre più numerosa".

Nel corso dell'open weekend, gli ospiti degli AMG Performance Center potranno scoprire le ultime novità firmate Mercedes-AMG: GLC 43 e 63, sia nella versione SUV che Coupé, presentati insieme alla nuova A 45 S, che con i suoi 421 CV vanta in assoluto il più potente quattro cilindri turbo mai costruito per la produzione in grande serie. Sarà anche l'occasione per ripercorrere la storia del Marchio di Affalterbach e apprendere le prime nozioni della guida sportiva, affiancati dagli istruttori dell'AMG Driving Academy Italia. Dalla teoria alla pratica, il weekend high performance offrirà l'opportunità di emozionanti road tour a bordo delle Stelle firmate Mercedes-AMG.

Un intenso programma di attività che prevede anche un veloce pit-stop per verificare lo stato della propria AMG, offerto dalle officine degli AMG Performance Center. La famiglia Mercedes-AMG conta oggi ben 60 modelli tra 'performance car', 'sports car' e 'street legal race car': dalle compatte ai SUV, passando per berline, station wagon, shooting brake, coupé, roadster e cabrio. Da 306 a 639 CV; 4, 6 e 8 cilindri, anche in versione 53 'mild hybrid', e con trazione integrale 4MATIC. 

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Agriturismo in salute in Italia, cresce dello 0,9% nel 2018

Lo rileva l'Istat. Aumentano le aziende e le presenze

Terra & Gusto In breve
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ROMA - Agriturismo in salute in Italia nel 2018 con il numero di aziende agrituristiche autorizzate che sale a 23.615 (+0,9% sul 2017). Lo rileva l'Istat con un rapporto su offerta di servizi, valore economico e turismo del comparto. Il trend di aumento emerge dalla crescita del numero di comuni che ospitano agriturismi (+2,9%).

L'istituto di statistica, delineando il quadro di mercato e certificandone la crescita, segnala che dal punto di vista della ricettività le presenze crescono di un +5,6% e gli arrivi di +5,9%. A livello di classifica regionale, su 10.934 aziende (il 46% del totale) la Toscana (20%) è in testa con il maggiore numero di aziende presenti sul suo territorio. Segue la Provincia Autonoma di Bolzano (13%), la Lombardia (7%) e il Veneto (6%).

Gli analisti specificano infine che si diversifica sempre di più la tipologia di servizi agrituristici offerti con un aumento in particolare per l'attività di degustazione che cresce nel 2018 del 7,2% rispetto all'anno precedente.

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Volkswagen ID.4X nel 2020 il suv elettrico medio che mancava

Deriva da concept ID.Crozz, paragonabile per dimensioni a Tiguan

Motori Prove e Novità
Chiudi Volkswagen ID.4X nel 2020 il suv elettrico medio che mancava (ANSA) Volkswagen ID.4X nel 2020 il suv elettrico medio che mancava

Volkswagen procede a grande velocità nel suo programma di allargamento della famiglia ID, cioè dei modelli 100% elettrici. Dopo la ID.3, lanciata in settembre al Salone di Francoforte, e al modello che deriverà della concept ID.Space Vizzion che verrà presentata fra 5 giorni al Salone di Los Angeles, sarà breve la volta di ID.4X cioè del suv elettrico compatto - sempre basato sulla piattaforma MEB - che verrà lanciato nella primavera del 2020.

Derivato dal concept ID.Crozz, il nuovo EV-suv avrà, come ha ricostruito il magazine AutoBild, un aspetto 'convenzionale' nel corpo vettura, ed evidentemente con un look nel frontale molto simile a quello dell ID.3. E come la prima elettrica di Volkswagen, anche ID.4X dovrebbe essere offerto con 3 livelli di batteria, rispettivamente da 45, 58 e 77 kWh per differenti potenziali autonomie. Con una lunghezza di 4 metri e 60, ID.4X sarà leggermente più lungo del suv Tiguan e, se verrà rispettata la strategia messa a punto da Volkswagen per ID.3, avrà un prezzo paragonabile a quello del suv 'tradizionale' con motorizzazione turbodiesel più potente.  

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Bellavita Expo, chiude con 6 mila visitatori la sesta edizione

Positiva la collaborazione con Cibus e Vinitaly

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Chiudi Sesta edizione del Bellavita Expo Londra (ANSA) Sesta edizione del Bellavita Expo Londra

ROMA - Numeri in crescita per la sesta edizione del "Bellavita Expo" di Londra: la manifestazione, con la conclusa sesta edizione, ha presentato 240 espositori con più di 3000 prodotti esposti e registrato 6000 visitatori. La fiera londinese, dedicata alla celebrazione delle eccellenze food and beverage del Mediterraneo, si è avvalsa della collaborazione delle top fiere italiane, Cibus e Vinitaly, con la presenza di Ibérica Expo.

All'evento hanno preso parte Giorgio Locatelli, chef patron di Locanda Locatelli (l'unico ristorante italiano stellato di Londra) e giudice di MasterChef Italia, lo chef stellato Theo Randall, il due volte stellato Gennaro Esposito, chef patron di La Torre del Saracino e la chef Nicoletta Tavella, che da quasi 20 anni dirige la scuola di cucina italiana nei Paesi Bassi.

La manifestazione ha dato particolare spazio ai prodotti a coltivazione biologica e agli alimenti e alle bevande free-from per soddisfare - spiega una nota - le crescenti richieste dei consumatori inglesi, sempre più attenti a scelte alimentari sane e sostenibili. Presenti anche i prodotti più classici della tradizione mediterranea. "Voglio sottolineare - ha commentato il presidente di Bellavita Expo Riccardo Caravita - la costruttiva collaborazione tra Bellavita, Cibus e Vinitaly nello sviluppo di un evento innovativo e in forte crescita che si è confermato essere di riferimento per le aziende alimentari italiane nel Regno Unito, un mercato di fondamentale importanza per l'export italiano".

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Il 14 novembre la Giornata mondiale del diabete, nelle piazze test per la glicemia

Iniziativa della Società italiana di diabetologia. Monumenti si illuminano di blu

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Chiudi Giornata mondiale del diabete, nelle piazze test per la glicemia (ANSA) Giornata mondiale del diabete, nelle piazze test per la glicemia

Incontri nelle piazze e nei centri commerciali delle principali città con la misurazione della glicemia, dibattiti nelle scuole, manifestazioni per invitare all'attività fisica, illuminazione in blu dei principali monumenti delle città in collaborazione con le amministrazioni comunali. Sono alcune delle iniziative promosse dalla Società italiana di diabetologia (Sid) in occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre e che quest'anno ha come tema 'Diabete: proteggi la tua famiglia', proprio per sottolineare il ruolo centrale che la famiglia ha nell'assistenza, e non solo, della persona con diabete.

Un tema che la Sid ha fatto proprio attraverso dei consigli pratici per la prevenzione: lo scorso anno con le istruzioni per l'uso dell'attività fisica e quest'anno con una serie di indicazioni su come mangiare in modo sano senza rinunciare al gusto. Il tema di quest'anno, rileva il presidente Sid Francesco Purrello, "è l'importanza che può avere la famiglia rispetto alla comparsa e alla gestione della malattia. La SID ha deciso di mettere a fuoco in particolare il ruolo della famiglia nelle scelte alimentari. Soprattutto nel caso del diabete, si può dire che la salute inizia a tavola, visto lo stretto legame tra quantità, composizione della dieta e comparsa del diabete tipo 2, molto spesso dovuto proprio ad errori nell'alimentazione".

Secondo l'International Diabetes Federation, sono 425 milioni le persone che vivono oggi con il diabete. Un numero che potrebbe arrivare a 629 milioni entro il 2045. Eppure, con poche semplici azioni si riuscirebbe ad abbattere il rischio diabete ed a prevenire oltre il 50% dei casi di diabete di tipo 2. Attività fisica e dieta, affermano i diabetologi, "sono i due cardini della prevenzione: per questo è importante continuare a parlarne, soprattutto alle famiglie, vera culla della prevenzione". Il 70% delle morti premature, infatti, "è in gran parte legato ad un errato stile di vita - concludono gli esperti - dagli anni dell'adolescenza in poi".
   

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Un gesto gentile fa bene alla salute, cuore e mente

Per la World Kindness Day lo dimostra la scienza

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Chiudi Giornata della gentilezza (ANSA) Giornata della gentilezza

   Portare il caffè a un collega, un amico o anche a una persona che si conosce poco, facendogli magari un complimento sentito. Oppure sorridere, imbottigliati nel traffico, alla persona della macchina accanto. Oggi, in occasione del World Kindness Day, la giornata mondiale dedicata alla gentilezza, l'imperativo è spargere cortesia , buone maniere e sorrisi. D'altra parte, come diceva Seneca, "Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza".
    Sono diversi gli atteggiamenti che si possono mettere in atto secondo la Random Acts of Kindness Foundation, per rendere la gentilezza la norma in questa giornata come ogni giorno: ad esempio mandare a un amico un messaggio per tirargli su il morale, parlare con un familiare che con cui non si è in contatto da tempo, includere momenti di risate e divertimento nella routine quotidiana e andare leggermente fuori dalla nostra comfort zone almeno una volta nella giornata per far sorridere qualcuno. Fa bene poi ricordare, in occasione del World Kindness Day, che la gentilezza fa bene di per sé, ma ha anche dei benefici per la salute, in termini fisici come psicologici. Ad esempio, serve a contrastare gli effetti negativi dello stress secondo uno studio pubblicato nel 2015 su Clinical Psychological Science. I risultati hanno mostrato che nei giorni in cui ci si sente stressati si ha una visione più negativa della propria vita, ma aiutare qualcuno rende tutto un po' migliore.
    Inoltre,essere gentili fa bene alla salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato diversi anni fa sull'International Journal of Psychophysiology ma che torna di attualità, ha scoperto che chi dà supporto alla propria rete sociale ha più autostima, meno depressione e una migliore pressione sanguigna. Non basta? Allora può servire sapere che essere gentili ci fa sentire meglio con noi stessi e anche questo è provato dalla scienza. In una serie di esperimenti, i ricercatori della Harvard Business School hanno scoperto comprare qualcosa agli altri può farci stare bene, più che spendere per noi stessi. 
   

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Donne con diabete sono penalizzate, ricevono meno assistenza degli uomini

'A loro prescritti meno farmaci, esami e visite specialistiche'

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Chiudi Donne con diabete sono penalizzate, ricevono meno assistenza degli uomini (ANSA) Donne con diabete sono penalizzate, ricevono meno assistenza degli uomini

Per motivi "difficilmente spiegabili" le donne con diabete ricevono meno assistenza degli uomini: alle donne vengono prescritti infatti meno farmaci, meno dispositivi, meno esami e meno visite specialistiche, rispetto agli uomini. A rilevarlo è la Società italiana di diabetologia (Sid) in un incontro alla vigilia della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre ed in cui sono stati anticipati i dati dell'ultima edizione del Rapporto ARNO Diabete.

I dati sulle gravidanze evidenziano inoltre quanto sia frequente il diabete gestazionale, in particolare fra le donne di altra etnia o provenienti da altri Paesi, ma residenti in Italia. "Una novità del Rapporto ARNO Diabete di quest'anno - ricorda Elisa Rossi del CINECA - riguarda l'inserimento di un focus dedicato a diabete e gravidanza con l'obiettivo di integrare le poche informazioni epidemiologiche disponibili a livello nazionale. Da un'analisi dei dati amministrativi su oltre 200 mila donne in età fertile emerge che il diabete gestazionale complica il 7% delle gravidanze, con percentuali maggiori nelle donne nate all'estero (9,9%) rispetto a quelle nate in Italia (5,9%)".

Il trattamento farmacologico delle donne con diabete gestazionale è prevalentemente l'insulina (17,4% dei casi), mentre la metformina o altri farmaci, conclude l'esperta, "non sono praticamente utilizzati, come invece da Standard di Cura dell'Associazione medici diabetologi-Sid". 

   

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Diabete: 10 mld euro la spesa annua a carico Servizio sanitario

Pesano complicanze. Farmaci più moderni solo per 25% pazienti

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Dieci miliardi di euro, ovvero circa il 10% del Fondo sanitario nazionale: è la spesa complessiva annuale legata al diabete a carico del Servizio sanitario. La stima arriva dall'ultima edizione del Rapporto ARNO diabete, anticipato oggi dalla Società italiana di diabetologia (Sid) alla vigilia della Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre.

Questa cifra, rilevano gli esperti, rappresenta tuttavia un "dato virtuale, perché fa riferimento a tariffe (prezzi) più che costi effettivi che sono certamente superiori". La composizione della spesa è da riferire per metà ai ricoveri e meno del 15% all'acquisto di farmaci e dispositivi diagnostico-terapeutici specifici per il diabete. In generale, la stragrande maggioranza della spesa è attribuibile alle complicanze. Le prescrizioni di farmaci per le persone con diabete sono infatti più del doppio rispetto alla popolazione senza diabete; anche le prestazioni ambulatoriali diagnostiche o terapeutiche sono del 50% superiori. Le persone con diabete vengono anche ricoverate il doppio rispetto ai non diabetici e la loro permanenza in ospedale durante un ricovero è più lunga.

Quanto ai farmaci usati per la terapia del diabete, emerge inoltre dal Rapporto, solo il 25% dei diabetici viene trattato con quelli più moderni, mentre una percentuale consistente di pazienti (circa il 30%) continua ad assumere farmaci come sulfaniluree e glinidi, categorie di farmaci attualmente considerate di terza-quarta linea dalle linee guida correnti. I nuovi farmaci, avvertono i diabetologi, "possono essere prescritti ancora solo dagli specialisti e questo impedisce l'accesso all'innovazione a quei pazienti che non afferiscono mai ai centri diabetologici". Ma c'è di più: preoccupa il fatto che quasi un diabetico su 4 non faccia nel corso dell'anno nemmeno un esame del sangue per valutare parametri di laboratorio essenziali nel monitoraggio della malattia e che 1 su 3 non effettui alcuna visita specialistica.
   

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Battuta d'arresto per il diabete in Italia, casi stabili da 5 anni

Rapporto Arno, circa 4 milioni colpiti. Sid, ma tenere alta la guardia

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Battuta d'arresto per l'epidemia di diabete in Italia i cui numeri, almeno nel nostro Paese, sono sostanzialmente stabili da quasi 5 anni e segnalano circa 3.750.000-4.000.000 di persone colpite. A rilevarlo è l'ultima edizione del rapporto ARNO diabete, relativa a 11 milioni di italiani e frutto di una collaborazione tra la Società Italiana di Diabetologia (Sid), il CINECA e la Fondazione ReS. I dati sono stati anticipati oggi dalla Sid alla vigilia della Giornata Mondiale del Diabete che si celebra il 14 novembre. L'inversione di tendenza è merito delle tante campagne di prevenzione fatte e di una maggiore consapevolezza del pubblico sull'importanza di 'investire' sulla salute.

La "corsa del diabete sta forse rallentando, tuttavia questo non può diventare un invito ad abbassare la guardia - sottolinea il presidente Sid Francesco Purrello - perché il diabete resta una patologia complessa e pericolosa, perché sono comunque 4 milioni gli italiani con diabete diagnosticato e probabilmente c'è un altro milione che non ha ancora scoperto di avere la malattia". 

I numeri del diabete in Italia hanno dunque raggiunto una stabilità, ma non una flessione: su 11 milioni di cittadini inclusi nell'analisi relativa ai dati 2018, 700 mila sono quelli con diabete. Questo consente di stimare la prevalenza del diabete in Italia al 6,2%, simile dunque a quella registrata da circa 5 anni a questa parte, ovvero sostanzialmente stabile. Il fenomeno diabete, commenta Enzo Bonora, ordinario di Endocrinologia, Università di Verona e responsabile del Rapporto ARNO per la Sid, "sembra dunque aver raggiunto uno stato stazionario, dopo la crescita continua degli anni '90 e della prima decade del millennio". Estrapolando questa stima all'intero Paese (nel 2018 i residenti in Italia erano 60,5 milioni), il numero degli italiani con diabete sarebbe dunque pari a circa 3.750.000. Tuttavia, il numero è sottostimato per vari fattori e la stima delle persone con diabete diagnosticato, rileva Bonora, "sale in realtà ben al di sopra di 4 milioni".

Questa patologia, conferma il Rapporto, interessa soprattutto gli anziani, ma non solo: circa 2 persone con diabete su 3 in Italia hanno infatti un'età pari o superiore ai 65 anni, ma quasi 1 su 3 si colloca in una fascia d'età lavorativa (20-64 anni). I dati, concludono gli esperti, confermano cioè che il diabete colpisce prevalentemente gli anziani, ma dimostrano al contempo che nel nostro Paese circa 1 milione di persone con diabete si trova nel pieno dell'età lavorativa.
   

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Elon Musk, Gigafactory Tesla a Berlino operativa dal 2021

Il primo modello prodotto sarà il SUV compatto Y

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Chiudi APTOPIX Tesla Gigafactory (ANSA) APTOPIX Tesla Gigafactory

Il patron di Tesla, Elon Musk, sceglie a sorpresa Berlino per la sua nuova "Gigafactory" che potrebbe entrare in funzione già dal 2021: lo ha annunciato lo stesso Musk ieri ricevendo il premio "Volante d'oro 2019" a Berlino conferito da Bild am Sonntag e Auto Bild, come scrive oggi il tabloid. Il nuovo sito, che produrrà auto e batterie per auto elettriche, potrebbe essere costruito nei dintorni del nuovo aeroporto cittadino BER, non ancora inaugurato. La fabbrica costruirà inizialmente il futuro SUV compatto modello Y. Ma non è ancora chiaro quando inizieranno i lavori di costruzione dell'impianto. Musk ha detto di aver scelto la Germania perché "in Germania si costruiscono auto fantastiche".
    Molti Land della Repubblica federale avevano avanzato la loro disponibilità ad ospitare Tesla, tra cui il Saarland e la Bassa Sassonia. La decisione di Berlino è stata accolta con sorpresa anche in Germania. 
   

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Benzina: Agcm, rete arretrata causa prezzi più alti

Serve razionalizzazione e ammodernamento distribuzione

Motori Industria
Chiudi ESODO COL CARO BENZINA, DA OGGI SALGONO LE ACCISE (ANSA) ESODO COL CARO BENZINA, DA OGGI SALGONO LE ACCISE

La rete distributiva dei carburanti in Italia è caratterizzata da "ipertrofia e arretratezza" e questo "si riflette inevitabilmente sui livelli di prezzo dei carburanti che risultano essere costantemente più elevati rispetto a quelli che si registrano nel resto d'Europa". Lo ha detto il segretario generale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, Filippo Arena, in audizione in commissione Attività produttive della Camera nell'ambito dell'esame della risoluzione sulle iniziative urgenti in favore del settore della distribuzione dei carburanti. L'avvio di un massiccio progetto di ammodernamento e razionalizzazione della rete di distribuzione, "attraverso l'eliminazione di barriere all'uscita che limitano la chiusura di un numero consistente di impianti marginali, il cui erogato medio è particolarmente basso e/o di impianti 'incompatibili' rispetto alle normative urbanistiche e ambientali - si legge nella memoria depositata in commissione dall'Agcm - consentirebbero agli operatori del mercato di ridurre l'incidenza dei costi fissi sui prezzi finali".
    In conclusione, al fine di un più efficiente funzionamento del sistema della distribuzione carburanti in Italia, "che possa produrre effetti benefici per i consumatori in termini di migliore qualità e minor prezzo dei servizi offerti, rimane prioritario l'obiettivo di una razionalizzazione e ammodernamento delle reti di distribuzione", fa notare l'Agcm. 
   

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