Giro: 12/a tappa; si ricorda il trionfo di Adorni

Da Osimo a Imola, dove si concluse il Mondiale su strada 1968

 La 12/a tappa del 101/o Giro d'Italia di ciclismo rilancia le ambizioni degli uomini veloci che domani, da Osimo a Imola (214 chilometri), cercheranno un po' di gloria in una possibile finale. Il via alla corsa verrà dato alle 12,15, dalla Provinciale 361, dopo il ritrovo in piazza del Comune, a Osimo (Ancona). L'arrivo è previsto fra le 17 e le 17,30, nell'autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (Bologna). La tappa si snoderà su strade quasi pianeggianti, fra le Marche e l'Emilia Romagna, attraverso le province di Ancona, Pesaro-Urbino, Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna. I primi 190 chilometri saranno rettilinei, dei quali gli ultimi 60 sulla Statale 9 via Emilia che, attraverso Santancangelo di Romagna, Cesena e Forlì, porteranno i corridori nel tracciato automobilistico di Imola e al giro finale sul circuito 'Tre Monti', che misura 15,3 chilometri e si snoderà in parte sulla pista di Imola, in parte all'esterno. Previste pendenze medie del 4,2 per cento e punte al 10 per cento che possono penalizzare qualche uomo-jet.
    Dalla linea d'arrivo (sul rettilineo dei box) verranno percorsi circa 3,5 chilometri del circuito fino alla variante Alta, dove la carovana uscirà per immettersi nella salita che porta ai Tre Monti, dove è posto il Gran premio della montagna.
    Poi, la corsa scenderà fino a un chilometro dall'arrivo che immetterà nell'ingresso della curva Rivazza, a circa 850 metri dall'arrivo. L'ultima curva è ai -650 metri, quindi il lungo rettilineo finale, leggermente arcuato e largo 8 metri. I traguardi volanti sono posti dopo i 75,8 chilometri di Pesaro e dopo i 162 chilometri di Forlì. Il Gran premio della montagna si trova al chilometro 206,6 dei Tre Monti, a 252 metri d'altezza (4/a Categoria). La tappa celebra il trionfo di Vittorio Adorni nel Mondiale su strada, datato primo settembre 1968. Quel giorno di 50 anni orsono il parmense staccò tutti, presentandosi sul traguardo di Imola con quasi 10' di vantaggio sul belga Herman Van Springel e il bresciano Michele Dancelli.
    L'ultimo arrivo nell'autodromo di Imola risale al Giro 2015: quel giorno, era il 20 maggio, s'impose il russo Ilnur Zakarin. 
   

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