Rifiuti:in Italia oltre 200 modi diversi della differenziata

Studio commissionato da Nestlè che rilancia sito Dove lo butto?

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 14 LUG - Sono oltre 200 nelle diverse zone d'Italia i modi in cui viene fatta la raccolta differenziata dei rifiuti: fra ritiro a domicilio, in strada, uso delle isole ecologiche, colori diversi dei sacchi dove mettere la spazzatura a seconda del materiale e così via.
    A rivelare questa 'giungla' di regole diverse è una ricerca commissionata da Nestlè ad Althesys, a un anno esatto dal lancio della piattaforma 'Dove lo butto?' (www.dovelobutto.nestle.it) che ora è stata aggiornata con la possibilità, tramite la geolocalizzazione, di vedere direttamente le disposizioni sulla differenziata del proprio Comune. In più ora è possibile avere indicazioni per sapere se i prodotti siano ancora consumabili dopo il termine minimo di conservazione evitando lo spreco di alimenti. Un nuovo servizio realizzato in collaborazione con la app Too Good to Go.
    Secondo l'analisi, che ha riguardato l'88,99% della popolazione, nel caso della carta - che corrisponde al 41% della differenziata per un totale di 3,5 milioni di tonnellate - in Italia ci sono 93 soluzioni diverse per la raccolta, con differenze che riguardano anche i colori dei sacchi. La normativa UNI li prevede blu ma di questo colore sono solo nel 15% dei casi, mentre più spesso i contenitori sono gialli (29%) o bianchi (23%).
    Sono 'solo' 62 invece le differenti procedure per il vetro (che corrisponde al 26,4% della differenziata con 2,3 milioni di tonnellate) e 63 per la plastica, con il 17,7% del totale della raccolta differenziata (1,5 milioni di tonnellate). "Oltre 200 soluzioni diverse - ha commentato Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys - disorientano anche il cittadino più sensibile all'ambiente. Se ne vedono di tutti i colori… nel vero senso del termine".
    "Come azienda - ha aggiunto Marta Schiraldi, Safety, Health, Environment e Sustainability Head del Gruppo Nestlé Italia - abbiamo il dovere di fare del nostro meglio per offrire strumenti concreti per aiutare i cittadini e promuovere una maggiore sensibilizzazione ambientale". (ANSA).
   

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