Tokyo: torcia e campi green,i Giochi dell'era Greta

Tutti materiali riciclati, superficie hockey da canna zucchero

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 18 LUG - La torcia con scarti di alluminio, i podi con materiali ricicabili, le medaglie sintesi di pc e smartphone usati. Ultoima novità il tecnologico campo di hockey ricavato dalla canna da zucchero. I Giochi al tempo di Greta Thunberg puntano a essere quelli della svolta green: Tokyo del resto non ha mai nascosto la vocazione ecostenibile di questa edizione, seppur tormentata, della rassegna a cinque cerchi: un appuntamento rinviato di un anno per il covid e rimasto in bilico fino alla fine, ma che punta a essere il più ecologico della storia olimpica. E su questo i giapponesi sembrano voler fare sul serio: in principio fu la fiaccola, la prima novità verde, ideata dal designer di casa Tokujin Yoshioka, è realizzata con il 30% da materiali riciclati, ovvero gli scarti di alluminio provenienti dagli alloggi temporanei costruiti dopo il terremoto del marzo 2011.
    Tra le novità c'è il campo da hockey realizzato da Advanced Polymer Technology, un produttore di erba sintetica, in collaborazione con Polytan Asia Pacific e la federazione internazionale. La join venture ha dato alla luce una superficie sintetica, la prima al mondo realizzata con oltre il 60% di materie prime riciclabili, in particolare la canna da zucchero.
    Tra le altre caratteristiche ecosostenibili ci sono degli ammortizzatori posti sotto la superficie con gomma completamente riciclata. Inoltre presenta tecnologie di raffreddamento che mantengono le temperature in superficie dal 10 al 20% inferiori rispetto ad altri campi. E questo aumenta il comfort dei giocatori, soprattutto per il clima torrido previsto, con conseguente riduzione della necessità di irrigazione (e quindi meno spreco di acqua). Anche la velocità della palla aumenta del del 15% sulla nuova superficie rispetto a Rio 2016: numeri già verificati dai test effettuati. Un altro tassello nel puzzle dei Giochi della svolta verde: caratterizzati da scelte monodirezionali, come le medaglie prodotte con scarti di dispositivi tecnologici o i podi fatti con rifiuti domestici e di plastica riciclata.
    Un'attenzione è stata posta anche alle strade che assorbono il calore e l'acqua, e un piano per fare in modo che tutta l'energia elettrica utilizzata nelle sedi delle competizioni e nel Villaggio degli atleti sia generata da fonti rinnovabili. Lo stesso villaggio atleti sarà ecologico con letti studiati ad hoc: i materassi sono in polietilene riutilizzabili e appoggiati su basi di cartone che dovrebbero comunque tenere circa 200 chilogrammi di peso.
    Tutte le divise dello staff sono state create con materiali riciclabili. Anche i trasporti erano stati studiati in versione green per gli 11 mila atleti e per i visitatori (circa un milione) che si attendevano a Tokyo: ma il covid ha escluso la presenza di spettatori provenienti dall'estero. Circolazione dunque molto ridotta e ingressi contingentati per un'Olimpiade in bolla, ma che non rinuncia comunque alla sostenibilità. Il Giappone su questo fronte ci crede e ha già sfidato tutti: "Sii migliore, insieme - per il pianeta e le persone" lo slogan degli organizzatori che non vogliono fallire, tra le mille difficoltà, in tema ambientale l'appuntamento con la storia. (ANSA).
   

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