Bimbo precipitato:parte processo maestra

Bambino morì nel 2019 a Milano.Già una condanna e patteggiamento

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 15 LUG - "Abbiamo scelto il rito ordinario perché siamo sicuri dell'innocenza della nostra assistita, riusciremo a smontare l'accusa, perché è vero che c'è un dovere di vigilanza ma è vero anche che in alcuni casi possono verificarsi situazioni imponderabili e imprevedibili".
    Lo ha spiegato ai cronisti l'avvocato Luigi Iemma, che col collega Michele Sarno, assiste la maestra imputata per omicidio colposo per la morte del bambino di 5 anni e mezzo precipitato nell'ottobre del 2019 nella tromba delle scale della scuola primaria Pirelli di Milano.
    Oggi, dopo che un'altra insegnante è stata già condannata a un anno con rito abbreviato e una bidella ha patteggiato 2 anni, si è aperto davanti all'undicesima penale di Milano il processo a carico della terza imputata, insegnante di sostegno, presente in aula. Il bimbo che si era allontanato per andare in bagno, quel 10 ottobre di due anni fa, precipitò per una decina di metri e morì dopo quattro giorni in ospedale per via delle ferite riportate nella caduta.
    La maestra, così come la collega già condannata, è accusata di avere "omesso la dovuta vigilanza sul bambino" avendogli consentito di "recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato" e violando così il regolamento dell'istituto e la direttiva della scuola avente ad oggetto la vigilanza sugli alunni.
    Nella prossima udienza, fissata per il 26 ottobre, saranno in aula i primi testi dell'accusa (21 i testimoni in totale) citati dal pm Letizia Mocciaro, titolare dell'inchiesta. I familiari del bimbo sono parti civili con l'avvocato Giuseppe Sassi.
    (ANSA).
   

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