L'epidemia frena, atteso il calo dei contagi

Salmaso, forti differenze tra Regioni

Redazione ANSA

L'epidemia di Covid-19 in Italia comincia a frenare: nonostante forti differenze a livello regionale, su scala nazionale la situazione sembra stabilizzarsi e le proiezioni per la prossima settimana indicano un numero di nuovi positivi stabile o in lieve decrescita. Lo spiega l'epidemiologa Stefania Salmaso, commentando le analisi dell'Associazione Italiana di Epidemiologia elaborate quotidianamente e pubblicate con il sistema MADE (Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia).

"La piattaforma, aggiornata quotidianamente con i dati della Protezione Civile, ci permette di fare delle proiezioni a 7 e 14 giorni che tengono conto del trend attuale, in assenza di effetti di specifiche contromisure come i cambi di colore delle Regioni o accelerazioni nella campagna vaccinale", afferma Salmaso.

Nell'ultima settimana, l'indice di replicazione diagnostica RDt (che misura la crescita del numero di nuovi casi, indipendentemente dal quadro clinico) è sceso sotto l'1 a livello nazionale, segno che "la velocità di crescita dell'epidemia è rallentata e la situazione sembra andare verso una stabilizzazione e una leggera decrescita nei prossimi 7 giorni".

Buone notizie per le Regioni che hanno adottato per prime le misure più restrittive: con l'RDt sotto l'1 si prospetta un calo dei nuovi positivi in Abruzzo, Campania, Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Molise, Umbria, province autonome di Bolzano e Trento.

Un incremento delle diagnosi si profila invece per la prossima settimana nelle altre 12 Regioni con l'RDt superiore a 1: la situazione potrebbe accelerare soprattutto in Calabria, Sicilia, Liguria e Valle d'Aosta.

Purtroppo non è ancora destinato a scendere il numero delle vittime giornaliere, "conseguenza dell'impennata dei contagi delle scorse settimane", conclude l'epidemiologa.

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