Cia, agricoltura garante della sicurezza alimentare globale

Nel decalogo Uniti nel cibo le priorità dell'organizzazione

Redazione ANSA ROMA

"L'agricoltura italiana si candida a essere garante della sicurezza alimentare globale. Si tratta di un impegno che gli operatori del settore riconoscono con responsabilità da sempre e di cui la pandemia ha finito per farne emergerne valore e centralità. Crisi sanitaria, alimentare ed economica da una parte e impulso alla transizione green dall'altra, richiedono ora alle imprese agricole uno sforzo collettivo che va sostenuto, come nelle parole del premier Mario Draghi, da un aumento dell'accesso al credito soprattutto per i piccoli agricoltori". E' quanto commenta la Cia-Agricoltori Italiani dopo la giornata inaugurale a Roma del pre-summit Onu sui Sistemi alimentari. L'organizzazione agricola, ricordando che le sue priorità sono racchiuse nel decalogo delle organizzazioni di categoria "Uniti nel cibo per per il Food System Summit 2021, sottolinea che "il summit del prossimo settembre a New York ci attende con proposte concrete e univoche, realizzabili e dai risultati certi nel breve e lungo periodo". Cia rileva che "la tre giorni italiana deve essere in grado di fare sintesi dei contribuiti raccolti dai gruppi di lavoro e di cui anche Cia ha fatto parte negli ultimi mesi portando il suo contributo in vista del vertice Onu". L'organizzazione sostiene in particolare che "serve, ora, dare forma a una preview sfidante delle azioni necessarie a combattere la povertà alimentare, aggravata dalla pandemia, dal conseguente aumento dei prezzi mondiali dei prodotti alimentari, dalla riduzione degli scambi commerciali e dalla corsa all'approvvigionamento". Cia sostiene che "la strada da percorrere passa per priorità come la centralità degli agricoltori; la sostenibilità economica, la garanzia di reddito per gli imprenditori e investimenti importanti in ricerca e innovazione tecnologica". (ANSA).

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