Digitale per rilancio dei borghi, ANSA Incontra con Garavaglia

Su ANSA.it con Civita, Vodafone, Confagricoltura ed Enit

di Elisabetta Stefanelli ROMA

Dall'Organizzazione Mondiale del Turismo, che premia un borgo italiano, ai borghi che vanno rilanciati attraverso la transizione digitale, a partire dalle infrastrutture per un settore la cui intera filiera può passare tutta online. E' il filo del discorso di ''Transizione digitale per il bilancio dei borghi italiani'', ANSA Incontra promosso dall'Associazione Civita. ''Come sarà il Natale? Sarà un Natale sulla neve - dice il ministro per il Turismo Massimo Garavaglia - , cosa non banale perché l'anno scorso abbiamo perso 10,2 miliardi non attivando la macchina del turismo montano. Un Natale più nostrano, questi chiari di luna sulle varianti rallentano i flussi. Purtroppo. E' un enorme problema. Siamo contenti quando vengono gli stranieri, ma anche quando escono gli italiani. In un mondo con i confini chiusi o parzialmente aperti è tutto molto più complicato. Sarà un Natale anche più digitale: la Spagna è più avanti di noi su questo fronte, il 76% dei cittadini ha la fibra ottica a casa, più di Italia, Germania e Gran Bretagna messe insieme. L'offerta turistica è attraversata dal digitale in ogni fase. Sarà un Natale più digitale, più nostrano. Già che possiamo continuare a chiamarlo Natale è una notizia''. Il ministro da Madrid porta a casa una notizia positiva: ''E' stato premiato il bel comune di San Ginesio in provincia di Macerata come uno dei tre borghi più belli''. Ma anche una perplessità: ''Confrontandomi con colleghi di tutto il mondo mi sono reso conto che abbiamo un problema di comunicazione. Siamo tra i Paesi migliori di tutti, ma abbiamo una comunicazione esterna pessima, se leggi giornali italiani all'estero sembra che abbiamo la peste bubbonica. Su questo bisogna lavorare e ristabilire l'equilibrio. Ci facciamo male da soli''. Come valorizzare il nostro patrimonio? ''Si parla tanto di sostenibilità: dobbiamo far rendere il patrimonio e farlo crescere. Il nostro è unico al mondo, ma non siamo i primi perché siamo un po' disorganizzati. Attrarre i nomadi digitali? Se altri paesi hanno il visto turistico a 12 mesi mentre noi lo abbiamo a tre non siamo attrattivi, siamo meno competitivi. E poi il turismo lento: nei percorsi di bike servono colonne di ricariche. Se faccio il cammino serve la connettività ovunque. Dobbiamo banalmente organizzarci meglio''. Per Pietro Guindani, presidente di Vodafone, ''bisogna porre l'attenzione sulle infrastrutture. Il fatto di grandissima importanza è il Pnrr che ha messo a disposizione 6,7 miliardi che saranno spesi in cofinanziamento con il privato per portare al 100% degli italiani la banda ultra larga nella forma di cavi in fibra ovvero di 5g e First wireless access, connettività mobile e fissa. Le infrastrutture sono le fondamenta e in questo il governo sta facendo tutti i passi giusti. Questo è il fondamento, prima si fa, prima si realizzeranno le sinergie dall'utilizzare tecnologie digitali, le applicazioni, per consegnare contenuti, arricchire l'esperienza. Noi possiamo aiutare i territori in tre modi: fornendo informazioni su flussi turistici nel rispetto della privacy per avere un'idea più chiara delle proprie potenzialità. Poi possiamo mobilitare un'intera filiera per applicazioni che aggiungano informazioni. Vorrei ricordare anche che il turismo è intrattenimento: dobbiamo essere capaci di rendere l'esperienza interattiva. C'è una molteplicità di cose che si possono fare ed è un esperimento multidisciplinare". Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura, spiega che ''oggi c'è un ritorno ai borghi e alle aree interne. Dobbiamo approfittare, lavorare sulle infrastrutture. L'agricoltura può fornire attrattive per il turismo in aree che sono di pregio e vanno valorizzate e promosse. Devono diventare luoghi di riscoperta soprattutto per i giovani, attraverso un progetto ampio di riscoperta delle aree interne''. Puntando molto anche sull'enogastronomia, che è tra le bellezze d'Italia. ''Cresce l'interesse per il turismo enogastronomico: il 71% degli italiani lo ritiene importante nella scelta della meta di viaggio'', dice Roberta Garibaldi, amministratrice delegata Enit-Agenzia nazionale del turismo. ''L'80% vuole approfondire e il 55% ha fatto un viaggio negli ultimi tre anni con questa motivazione. In questo contesto si è ritenuto che turismo e politiche agricole debbano avere linee strategiche con sguardi comuni su questi temi per andare a definire uno sviluppo armonico di questo settore. Questo accompagna i prossimi mesi di lavoro fino al Forum mondiale sul turismo enogastronomico del prossimo anno, a settembre ad Alba''. Aprono e chiudono l'incontro la competenza e l'energia di Simonetta Giordani, segretaria generale dell'Associazione Civita: ''Porto a casa da questo incontro molto energia. Cultura e turismo sono strumenti di inclusione sociale e sviluppo economico. Abbiamo le risorse, abbiamo le imprese, il fallimento o il successo dipenderà da noi, ma questo 2021 ci ha insegnato che l'Italia può vincere''.

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