Dal Colosseo a Venaria e Pompei, l'arte diventa Live

Piattaforma di CoopCulture per tour virtuali in diretta

di Marzia Apice ROMA

- Entrare come osservatori privilegiati nei Musei Reali di Torino, scoprirne in un volo impossibile a distanza ravvicinata gli splendidi affreschi e i saloni sontuosi, accanto alle preziose opere d'arte della Galleria Sabauda e al mistero della Cappella della Sindone. Raggiungere la Reggia di Venaria, capolavoro dell'architettura e del paesaggio, e subito, nell'istante di un click, catapultarsi a Napoli e cercare la bellezza nelle sale del Mann, per poi visitare le meraviglie degli scavi di Pompei. E ancora, arrivare a Roma per immergersi in un ultimo, sorprendente viaggio all'interno delle case degli Imperatori sul Palatino per poi sorvolare il Colosseo maestoso, e dall'alto scendere più giù, nell'arena, fino ad addentrarsi nei sotterranei ancora inaccessibili. E' un altro punto di vista, altamente spettacolare e immersivo, quello che LiveCulture, la nuova piattaforma di CoopCulture per esplorare i luoghi di cultura a distanza, offre al pubblico appassionato d'arte.
    Realizzata in collaborazione con la start up Twiceout, LiveCulture (dove Live sta per Live Interactive Virtual Experience) permette di partecipare a virtual tour ad altissima risoluzione con fotosferiche a 360°, videovisite full hd e game arricchiti da contenuti culturali, offrendo delle vere e proprie visioni "impossibili", con immagini dettagliatissime e particolareggiate: uno strumento particolarmente utile qualora sia impossibile raggiungere fisicamente musei e siti archeologici, che infatti è stato progettato nei mesi scorsi per far fronte alla chiusura imposta durante l'emergenza sanitaria.
    La novità è che chi accede alla piattaforma non prende parte a un tour registrato, ma a una visita in diretta, seguendo la guida di archeologi o storici dell'arte che interagiscono con l'utenza e con il contesto reale e virtuale in cui si svolge il percorso. Inoltre, semplicemente con un click, è possibile anche la contestuale ri-connessione tra luoghi fisicamente distanti nello spazio, per scoprire analogie e differenze dal punto di vista artistico e storico. Per questo, anche ora che i musei e i siti archeologici hanno finalmente riaperto i cancelli, LiveCulture potrebbe essere pensata come un modo per far vivere una "pre-esperienza" che accresca la motivazione alla visita dal vivo oppure per fornire contenuti di approfondimento.
    Già attiva con i percorsi dedicati al Colosseo con l'arena e i sotterranei, alle case degli Imperatori sul Palatino, al Museo Archeologico di Napoli e agli Scavi di Pompei, alla Venaria Reale e ai Musei Reali di Torino (nei prossimi mesi saranno predisposti altri percorsi), la piattaforma è stata concepita come strumento didattico per le scuole e per gruppi di adulti, ma presto sarà possibile anche effettuare visite singole: l'idea infatti non è solo quella di garantire una migliore accessibilità e fruibilità del patrimonio artistico, ma anche di conquistare nuovi pubblici superando marginalità e disabilità.
    "Con questa piattaforma mettiamo il visitatore al centro, dando un'opportunità anche a tutte quelle persone che restano ai margini e non possono accedere ai luoghi di cultura", spiega Giovanna Barni, presidente di CoopCulture, sottolineando che Liveculture "combina competenze umanistiche e nuove tecnologie ma non vuole essere un'esperienza sostitutiva della visita in presenza. Si tratta infatti di un'opportunità che potrà essere strumento di crescita e non solo di approfondimento". 
   

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