Mostre: Moebius al MANN 'Alla ricerca del tempo'

L'omaggio italiano più vasto all'artista che amò l' archeologia

Redazione ANSA NAPOLI

NAPOLI - Se non avesse fatto il disegnatore avrebbe voluto essere un archeologo. Ed era affascinato da Napoli. Sarebbe felice Mœbius (Jean Henri Gaston Giraud, 1938 - 2012) per questa sua mostra, la più ampia mai allestita in Italia, 330 opere tra le quali 150 originali, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (fino al 4 ottobre) , titolo 'Moebius-Alla ricerca del tempo'. Uno dei più influenti fumettisti e illustratori di sempre, massimo esponente della Nona arte francese e autore di opere visionarie celebra qui anche il suo legame con l'Italia oltre che con la città a cui dedicò 'Vedere Napoli' e 'Muori e poi vedi Napoli'. Nella grande sezione preistoria, su tre livelli, si incontreranno il guerriero Arzak, il maggiore Grubert, i viaggiatori spaziali Stel e Atan, le immagini dei carnet di Inside Moebius e tanto altro ancora. In dialogo con la sezione Magna Grecia ecco le illustrazioni dedicate ai miti greci e poi le tavole tratte da 40 jour dans le Désert B , le sperimentazioni su cristalli e gemme. Un'intera sezione è dedicata a Dante, per i 700 anni, con la memorabile interpretazione moebiusiana del Paradiso. Nel percorso anche due film e realtà aumentata.
    L'esposizione è organizzata da COMICON, direzione artistica di Mœbius Production, nell'ambito del progetto MANN OBVIA patrocinata da Regione Campania, Comune di Napoli e Institut Français. ''Cavalcare pterodattili attorno a fantastici scenari o muoversi all'interno di enormi carcasse di dinosauri, in un tempo che contempla un futuro al passato, rimandi a civiltà che furono, relitti superstiti di antichi mondi tecnologici non è una mera dimensione onirica: è un'esperienza concreta che si può fare addentrandosi nelle tavole a fumetti di Mœbius'' nota il direttore del MANN, Paolo Giulierini.
    ''Nel 2010, interrogato dalla figlia Nausicaa sul lavoro che avrebbe scelto se non fosse stato un disegnatore, Moebius rispose senza esitazione: Archeologo. - dice la moglie Isabelle Giraud, all'anteprima con i figli - Archeologia significa portare alla luce la nostra storia. Ma disegnando senza sosta, Mœbius scavava anche nella propria storia, per meglio volgersi al futuro. Disegnare, scrivere, era per lui un modo per riappropriarsi di un destino umano, persino interstellare".
    (ANSA).
   

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