Emilia-Romagna

Afghanistan: Di Maio, ineludibile una strategia comune

Il punto sulla crisi dal ministro in collegamento al Meeting CL

"La gravità della situazione in Afghanistan rende ineludibile un raccordo ancor più stretto con i nostri alleati, per definire una strategia comune a favore del popolo afghano e delle conquiste maturate finora". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in videocollegamento al Meeting di CL a Rimini fa il punto sulla crisi afghana, sottolineando che anche sull'accoglienza di rifugiati e migranti "è necessario e urgente mettere a punto insieme all'Unione Europea una risposta comune, in raccordo con i partner della regione". "L'Italia, presente con il console e un nucleo di militari presso l'aeroporto di Kabul, continua a lavorare per portare in salvo i collaboratori e gli attivisti che vogliono lasciare il Paese. Abbiamo evacuato finora circa 1.600 civili afghani, nostri ex collaboratori e loro familiari. Il piano è di trasferirne in Italia circa 2.500", spiega il ministro. "Ben venga il G7 convocato per martedì", aggiunge, ma con il premier Mario Draghi si lavora alla convocazione di "un G20 straordinario, che vede al tavolo attori come Russia e Cina, Paesi come l'India", i quali rappresentano "un punto cruciale della strategia complessiva rispetto all'Afghanistan".

A Rimini anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.

"È chiaro che la drammatica crisi afgana riguarda anche l'Europa. La sconfitta dell'Occidente mette in discussione la nostra identità nel contesto globale. Ma non possiamo diventare spettatori sconcertati e impotenti. L'indignazione diffusa tra noi, i timori legati alle scelte dei nuovi governanti, le coscienze ferite dei nostri popoli rischiano di disperdersi nell'aria senza una assunzione di responsabilità comune dell'Europa", ha detto Sassoli.

Il ministro Bianchi si è soffermato sui temi Covid e ripartenza a settembre: sul fronte scolastico per quanto riguarda il personale, insegnanti e operatori "abbiamo un set di regole chiare, che abbiamo ovviamente dato seguendo le indicazioni del Cts; indicazioni che dicono in maniera molto evidente che tutti coloro che hanno un Green pass sono dentro la scuola, saranno presenti all'inizio della scuola a settembre, invece coloro che non hanno un Green pass, come dice la norma attuale, ovviamente saranno sospesi".

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