Agricoltura: in Emilia-Romagna nascono i Distretti del cibo di qualità

Per promuovere prodotti regionali e tutelare il territorio

Redazione ANSA

BOLOGNA - Nascono i 'Distretti del cibo' in Emilia-Romagna, nuove strutture del territorio per promuovere i prodotti di qualità regionale, garantire la sicurezza alimentare, l'inclusione sociale, ridurre l'impatto ambientale e lo spreco di cibo. Tra gli obiettivi anche quello di salvaguardare il paesaggio rurale. Per i consorzi di tutela delle Dop e Igp è un ulteriore riconoscimento, e allo stesso tempo rappresentano una opportunità in più per le imprese di ottenere finanziamenti attraverso la partecipazione al bando nazionale dedicato ai 'progetti di distretto' del ministero delle Politiche agricole, di prossima emanazione.

In questa nuova categoria rientrano i distretti agroalimentari di qualità, anche a carattere interregionale, caratterizzati da una significativa presenza economica e da interdipendenza produttiva delle imprese agricole, nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi delle normativa europea o nazionale, oppure da produzioni tradizionali o tipiche. Chi si candida a diventare distretto deve rappresentare uno o più prodotti e operare in un territorio ben definito. È obbligatoria la sede legale od operativa in Emilia-Romagna e nel caso di distretto interregionale, di avere la parte prevalente di attività nella regione. "Con questo provvedimento vogliamo dare un'ulteriore leva di crescita e di aggregazione su scala territoriale con il massimo di semplificazione possibile", ha spiegato l'assessore regionale all'Agricoltura, Simona Caselli.

 

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