Lotta al parassita del riso, via libera a contributi della Regione Piemonte

Le aziende risicole piemontesi riceveranno 197mila euro per la lotta al nematode galligeno

Redazione ANSA

TORINO - Le aziende risicole del Piemonte riceveranno 197 mila euro della Regione per la lotta alle infestazioni causate dal nematode galligeno, parassita che si insedia nelle colture. La terza commissione regionale, presieduta da Carlo Leone, ha dato parere preventivo favorevole, all'unanimità, alla delibera della Giunta regionale per la concessione nel 2020 di contributi per le perdite di produzione e per i costi aggiuntivi sostenuti per gli i interventi di controllo delle infestazioni.

Questo parassita è soprattutto diffuso nel Sudest asiatico, in Sud Africa, Nord America e America Latina, fino a poco tempo fa non era mai stato segnalato in Europa. Può provocare una perdita del raccolto tra il 20 e l'80%. "Tenuto conto della gravità dei danni provocati dal nematode, della sua possibile diffusione e del pericolo che esso rappresenta per l'economia risicola piemontese - ha sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Protopapa - il Settore Fitosanitario e servizi tecnico scientifico, in collaborazione con l'Ente nazionale risi, ha tempestivamente attivato interventi di monitoraggio, eradicazione e contrasto alla diffusione di questo parassita".

In Piemonte, i principali focolai del parassita sono soprattutto nei Comuni di Buronzo (Vercelli), Mottalciata (Biella) e Gifflenga (Biella). Il principale sistema di lotta al parassita è considerato la continua e prolungata sommersione delle risaie, con il divieto di coltivazione del riso per il tempo necessario all'eradicazione del nematode. 

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