Tribunale Ue revoca immunità da eurodeputato a Puigdemont

Anche agli ex ministri catalani Comin e Ponsati

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il Tribunale dell'Unione europea ha respinto la richiesta di sospensione della revoca dell'immunità parlamentare dell'ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont e dei suoi ex ministri Toni Comín e Clara Ponsatí. Il Parlamento europeo, dove sono stati eletti nel 2019, lo scorso marzo ha revocato l'immunità parlamentare ai tre separatisti catalani.

"Non vi è motivo di ritenere che le autorità giudiziarie belghe o le autorità di un altro Stato membro possano eseguire i mandati d'arresto europei emessi nei confronti dei deputati e consegnarli alle autorità spagnole", ha sentenziato il Tribunale dell'Unione Europea. Il 13 gennaio e il 10 febbraio 2020, il Parlamento europeo ha ricevuto delle richieste di revoca dell'immunità di Puigdemont, Comín e Ponsatí, membri eletti del Parlamento - ricorda la Corte Ue -.

Queste richieste sono state fatte dal presidente della seconda sezione del Tribunal Supremo (Corte suprema, Spagna). Il 9 marzo 2021 il Parlamento ha revocato l'immunità dei tre deputati. Il 19 maggio di quest'anno i tre hanno proposto dinanzi al Tribunale dell'Unione europea un ricorso diretto all'annullamento di queste decisioni. Il 26 maggio i deputati hanno depositato l'istanza del provvedimento cautelare in cui chiedono di sospendere l'esecuzione di dette decisioni.

Dopo essere fuggiti dalla Spagna, Puigdemont e Comin hanno cercato riparo in Belgio mentre Ponsati in Scozia. Madrid li rivendica per la loro partecipazione al referendum sull'indipendenza della regione nel 2017, ma anche per "sedizione" e "appropriazione indebita di fondi pubblici" per Puigdemont e Comin. Secondo i tre, che hanno denunciato la natura politica del procedimento giudiziario, la Corte suprema spagnola non è competente sulla richiesta di estradizione.

Attualmente sono ancora in corso in Belgio e nel Regno Unito i procedimenti legali per decidere se le autorità locali debbano eseguire la richiesta di estradizione della Spagna. Ma la battaglia legale non è destinata a finire in tempi brevi: se la giustizia europea e le corti belghe dovessero dare un giudizio sfavorevole, Puigdemont e Comín potrebbero decidere di andare in Cassazione e, se necessario, anche davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

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