Sassoli, non arrendersi nella ricerca verità sulla strage di Bologna

Messaggio del presidente del Pe al sindaco Merola

Redazione ANSA

BRUXELLES - "La strage di Bologna ci impone il dovere di ricordare quanto preziosi siano i valori di libertà, democrazia e giustizia. Ancora oggi - a 41 anni di distanza - tanti sono gli interrogativi di una pagina della storia italiana che ci deve ricordare il pericolo rappresentato dal fascismo all'interno della vita democratica". E' quanto scrive il presidente del Parlamento europeo in un messaggio al sindaco di Bologna Virginio Merola in occasione dell'anniversario della strage alla stazione ferroviaria del capoluogo emiliano.

"Fare memoria è un dovere oggi e sempre per assicurare che gli errori commessi una volta non si ripetano più e per garantire giustizia a tutti coloro che hanno perso la vita quella mattina di agosto", scrive Sassoli. "Serve impegno contro i negazionismi, perché avere una memoria storica vuol dire riscoprirsi parte di una comunità, una comunità che tutela i suoi cittadini e i loro diritti. Una mezza verità non è una verità".

"Giustizia, libertà e democrazia - sottolinea il presidente dell'Europarlamento - sono i valori fondanti delle nostre società e che società saremo se ci accontentassimo di quello che sembra essere ma non è? Quello che è successo a Bologna è una strage fascista senza se e senza ma e davanti ai pericoli che i nostri sistemi democratici affrontano oggi è importante non arrendersi per far luce su quanto successo. Abbiamo visto in questi mesi quanto i nostri sistemi siano fragili, quanto gli autoritarismi siano pronti a tornare di nuovo di moda per farci credere che i loro sistemi siano i migliori".

"La violenza non è mai stata la risposta così come l'oblio non è la soluzione. Il fanatismo e l'intolleranza sono gli spettri di società in cui si producono solo retoriche di violenza che hanno visto stragi per le quali si cercano ancora le risposte. E questo è quello che dobbiamo riaffermare oggi, l'importanza della verità e di non arrendersi nel cercarla. Oggi ricordiamo una strage che è ancora una ferita per la nostra società, che ci ricorda quello che succede quando pensiamo di poter posporre la giustizia, la pace, l'uguaglianza".

"Il fascismo - conclude Sassoli - é stato ed é tuttora un crimine, per questo ringrazio il sindaco di Bologna, Virginio Merola, e tutti coloro che con la loro attività e con il loro impegno fanno sì che episodi come questo non costituiscano solo un triste ricordo della nostra storia ma siano moniti di quello che accade quando la retorica di violenza prende il sopravvento sui pilastri fondamentali di democrazia e stato di diritto, perchè la sete di verità deve essere sempre più forte della fame di potere".

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