Verhofstadt sul futuro dell'Ue, i cittadini chiedono cambiamenti

'Prima decidiamo dove vogliamo andare, poi se cambiare i Trattati'

Redazione ANSA

STRASBURGO - "Quello che vedo e sento nei panel è che le persone vogliono che la Ue sia più efficace e più democratica, vogliono avere più voce in capitolo su come è gestita e sono molto critici sul modo in cui funziona o non funziona al momento, ad esempio su politica estera e difesa. Ciò richiederà una risposta solida in termini politici e di policy, ma anche istituzionalmente". Lo ha detto all'ANSA l'eurodeputato liberale e e co-presidente della Conferenza sul futuro dell'Europa, Guy Verhofstadt, al termine della seconda sessione della Conferenza dedicata al confronto con i cittadini negli uffici del Parlamento europeo a Strasburgo.

Sui cambiamenti a cui porterà l'esercizio democratico, Verhofstadt non ha escluso a priori un cambiamento dell'architettura istituzionale Ue. "Abbiamo deciso consapevolmente di non dire nulla sulla modifica dei Trattati, né che lo avremmo voluto né che non lo avremmo fatto, per non far sì che diventasse l'unica domanda su cui concentrarsi", ha spiegato, precisando che la domanda da farsi ora è "cosa fare" e "dove andare con l'Europa". "Solo dopo - ha aggiunto - ci chiederemo come, incluso se dobbiamo cambiare qualcosa nei Trattati per raggiungere il nostro obiettivo".

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