Eurodeputati propongono stop di fondi Ue a progetti con gas naturale

Sostenere l'idrogeno e la cattura e lo stoccaggio del carbonio

Redazione ANSA

BRUXELLES - Fine del sostegno finanziario per i progetti basati sul gas naturale. I fondi dovrebbero sostenere l'idrogeno e la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Inoltre i costi del progetto non dovrebbero aumentare la bolletta energetica per i consumatori.

Sono i principali obiettivi che si sono posti gli eurodeputati approvando oggi alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo - 50 voti favorevoli, 13 contrari e 12 astensioni - la loro posizione sui criteri e sulla metodologia di selezione dei progetti energetici di interesse comune. Tra i progetti indicati ci sono i sistemi di trasmissione ad alta tensione, gasdotti, impianti di stoccaggio o reti energetiche intelligenti, che beneficerebbero di procedure amministrative accelerate e sarebbero ammissibili a ricevere fondi Ue.

I deputati hanno sostenuto finanziamenti per lo sviluppo di infrastrutture per l'idrogeno, come gli elettrolizzatori, nonché per la cattura e lo stoccaggio del carbonio. Hanno sottolineato inoltre la necessità di sostenere la partecipazione del pubblico al processo di selezione. I progetti basati sul gas naturale non potranno più beneficiare di tale finanziamento. Tuttavia, il testo prevede una deroga temporanea, a condizioni rigorose, che consente di rendere ammissibili i progetti basati sul gas naturale nella lista di progetti di interesse comune, attraverso una procedura di autorizzazione accelerata.

I deputati hanno ricordato che i progetti ammissibili devono rispettare il principio del "primato dell'efficienza energetica", che stabilisce che il risparmio energetico è il modo più semplice per risparmiare denaro per i consumatori e ridurre le emissioni di gas serra. I deputati hanno dato il via libera all'apertura dei negoziati con il Consiglio con 52 voti favorevoli, 15 contrari e 7 astensioni. Il mandato sarà annunciato durante la sessione plenaria del 4-7 ottobre. Il Consiglio ha approvato il mandato negoziale l'11 giugno.

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