Consiglio d'Europa, pericoloso arretramento della democrazia

Segretario generale suona l'allarme nel suo rapporto annuale

Redazione ANSA

STRASBURGO - "Assistiamo a un chiaro e preoccupante arretramento della democrazia", afferma Marija Pejcinovic Buric, segretario generale del Consiglio d'Europa, nel suo rapporto annuale sullo stato della democrazia, dei diritti umani e lo stato di diritto nei paesi membri dell'organizzazione paneuropea.

"Spesso questo processo era già in atto prima della pandemia, ma non c'è dubbio che le azioni legittime che gli Stati hanno adottato per rispondere al Covid-19 hanno aggravato questa tendenza", dice il segretario generale.

"Questo è estremamente preoccupante, perché la democrazia è essenziale affinché tutti vivano in libertà, dignità e sicurezza, ed è un supporto essenziale per garantire il rispetto dei diritti e dello stato di diritto", spiega il segretario generale.

"Gli Stati membri ora devono scegliere se vogliono continuare a permettere o facilitare questo arretramento della democrazia oppure se vogliono lavorare assieme per invertire la rotta, rinforzando e rinnovando la democrazia europea, e creare le condizioni affinché i diritti umani e lo stato di diritto possano prosperare", conclude Pejcinovic Buric.

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