Ancora stallo sull'Unione bancaria, salta accordo a giugno

Come chiedeva Eurosummit. Donohoe, 'ci torneremo durante l'anno'

Redazione ANSA

BRUXELLES - Sull'Unione bancaria "abbiamo fatto progressi che danno la base per un accordo in una fase successiva", ma non oggi, come avevano stabilito i capi di Stato e di governo nel vertice di dicembre scorso.

Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Paschal Donohoe, prima dell'inizio dell'Eurogruppo che avrebbe dovuto trovare un accordo da portare al vertice europeo della prossima settimana.

"Se guardo al mandato dei leader", chiede all'Eurogruppo di raggiungere "un accordo ambizioso e credibile. Ci torneremo in una fase successiva, ma oggi ci impegniamo a continuare quel lavoro", ha detto il presidente.

L'Eurogruppo avrebbe dovuto trovare oggi un accordo sul 'piano di lavoro' per completare l'Unione bancaria, che avrebbe consentito nei prossimi mesi di portare a termine l'architettura finanziaria della Ue con l'ultimo pilastro mancante, cioè l'assicurazione comune sui depositi (Edis).

E' il tassello che garantirà lo stesso livello di protezione a tutti i correntisti europei, mettendo in comune i fondi nazionali di tutela dei depositi. Finora la Germania ha sempre frenato, restia a mettere in comune i rischi, e ha preteso che assieme all'Edis si approvi anche la valutazione del rischio sovrano in pancia alle banche, elemento a cui molti, tra cui l'Italia, si oppongono.

Con le elezioni tedesche a settembre, la Germania non se la sente nemmeno di approvare un 'piano di lavoro'. Il presidente Donohoe spiega che su tutti gli aspetti dell'Edis "c'è ancora lavoro da fare", perché è "un'area molto sensibile".

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