Borrell, creare forza europea di pronto intervento

La First Entry Force dovrebbe essere composta di 5mila soldati

Redazione ANSA

ROMA - "Come europei, dobbiamo usare questa crisi per imparare a lavorare di più insieme. E per rafforzare l'idea dell'autonomia strategica dovremmo essere in grado di muoverci anche da soli. Rafforzando le nostre capacità, rafforziamo la Nato". Così Josep Borrell, vicepresidente della Commissione e alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea, analizza in un'intervista al Corriere della Sera la situazione in Afghanistan.

Secondo Borrell "l'Europa spesso reagisce solo di fronte alle emergenze. Da questa esperienza dobbiamo tirare degli insegnamenti. Ognuno dei Paesi Ue presenti in Afghanistan si è mobilitato attorno all'aeroporto di Kabul in queste settimane. Hanno cooperato fra loro e hanno condiviso le capacità di trasporto. Ma come europei non siamo stati in grado di mandare seimila soldati attorno all'aeroporto per proteggere la zona. Gli americani ci sono riusciti, noi no".

Per questo propone la "creazione di una Initial Entry Force europea che possa agire rapidamente nelle emergenze. La Ue deve essere in grado di intervenire per proteggere i propri interessi quando gli americani non vogliono essere coinvolti. La nostra First Entry Force dovrebbe essere composta di cinquemila soldati in grado di mobilitarsi a chiamata rapida".

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