Messa, dare concretezza a cambiamento su gap di genere nella ricerca

Sottoscritta dichiarazione Ue sull'uguaglianza di genere

Redazione ANSA

BRUXELLES - Una dichiarazione sull'uguaglianza di genere nella ricerca e innovazione è stata sottoscritta oggi dai ministri Ue per la Ricerca, riunitisi in occasione del Consiglio competitività. Con tale dichiarazione "si cerca di dare concretezza per un cambiamento" che riduca il divario di genere "nelle carriere ma anche nella partecipazione delle donne a una serie di progetti", ha dichiarato la ministra dell'Università e ricerca, Maria Cristina Messa a margine dell'incontro.

"In questo senso, anche noi in Italia, nella presentazione che faremo a breve per dare le linee guida sulla partecipazione ai bandi del Recovery Plan destinati alla ricerca, metteremo dei punti in cui le istituzioni che partecipano devono aver affrontato le questioni di genere, avendo fatto sia un bilancio di genere che un piano per recuperare il gap", ha spiegato la ministra.

Al consiglio è stato affrontato inoltre, il tema relativo alla creazione di uno spazio unico europeo della ricerca (Era), ed in particolare si è discusso degli "aspetti legislativi, contrattuali dei ricercatori" necessari affinché "il ricercatore possa muoversi liberamente all'interno dell'Ue e avere una carriera condivisa tra i vari Stati", ha spiegato Messa.

In Era "deve esserci uno spazio per la circolazione dei ricercatori, perché non ci siano flussi unidirezionali", ha proseguito la ministra rispondendo a una domanda sulla questione della 'fuga dei cervelli'. Messa ha poi ricordato l'impegno del governo a "riportare i ricercatori in Italia e dare la possibilità per chi è nel paese di avere maggiori finanziamenti per la ricerca e più libertà", obiettivo che l'esecutivo intende realizzare grazie al fondo italiano per la scienza, che sarà pubblicato a breve, e ad un fondo di 600 milioni di euro destinato a giovani ricercatori.

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