Recovery, prima udienza Corte Ue su ricorso Polonia-Ungheria

Sul meccanismo che lega il rispetto dello stato di diritto all'erogazione dei fondi

Redazione ANSA

BRUXELLES - E' iniziata oggi, in Lussemburgo, la prima udienza del ricorso alla Corte di Giustizia Ue inoltrato da Polonia e Ungheria sulle condizionalità - fino alla sospensione dei finanziamenti - che Bruxelles può porre nell'erogare i fondi del Next Generation Ue per violazioni dello Stato di diritto da parte di uno dei Paesi membri. L'udienza ha luogo pochi giorni dopo la contestata sentenza con cui la Corte Costituzionale polacca ha negato il primato del diritto comunitario su quello nazionale e quindi della stessa Corte di Giustizia europea. Il ricorso di Polonia e Ungheria (casi C-157/21 e C-156/21 della Corte lussemburghese) è stato presentato formalmente nel marzo scorso contro Parlamento e Consiglio Ue. La decisione della Corte non arriverà prima di diversi mesi.

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