Von der Leyen, azione collettiva è risposta a pandemia

Michel all'Oms, non isoliamoci, serve coordinamento

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Lo spirito dell'azione collettiva è l'unica vera risposta robusta per combattere questa pandemia e per combattere future pandemie. Solo risposte collettive, efficaci e immediate possono funzionare contro i virus". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all'organizzazione mondiale della sanità. "Non si può rimanere con le mani - ha aggiunto -, di fronte a noi abbiamo dei compiti urgenti e proprio mentre stiamo parlando la comunità internazionale si trova ad affrontare una nuova variante del Covid-19, Omicron".

Von der Leyen ha poi promesso che l'Ue e gli Stati membri "faranno tutto ciò che è necessario per superare la pandemia", invitando a "prepararci meglio contro le future pandemie". La presidente della Commissione europea ha poi "accolto con favore l'inizio dei negoziati per un accordo globale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta", al Covid-19 e di sostenere anche un "nuovo fondo intermediario finanziario per la sicurezza sanitaria globale".

"Oggi spero che faremo la storia. La situazione nel mondo lo richiede. Mentre parliamo, il mondo affronta l'ennesima ondata di Covid-19" e ciò è "un chiaro richiamo al nostro dovere verso i nostri cittadini e verso gli altri". Così il presidente del Consiglio europeo Charles Michel nel suo discorso all'Assemblea mondiale della sanità. "È nostra responsabilità collettiva non lasciare che un'altra pandemia ci trovi impreparati, scoordinati o che si lavori in isolamento l'uno dall'altro. L'esito di questa sessione è fondamentale per il modo in cui coopereremo e come preverremo, ci prepareremo, rileveremo e risponderemo alle minacce per la salute in futuro", ha aggiunto.

"Dobbiamo mostrare al mondo che possiamo cooperare, costruire ponti e trovare soluzioni comuni. Non ci sono soluzioni facili nella gestione delle enormi sfide delle minacce per la salute globale. Ma abbiamo già dimostrato che, quando lavoriamo insieme, l'ingegno umano non conosce limiti - ha precisato -. Lo sviluppo di vaccini in soli dieci mesi è un esempio perfetto. È a dir poco un miracolo".

"Molti di voi si chiedono se l'Europa ha abbastanza vaccini per una campagna di richiamo. La risposta è inequivocabile: sì". Lo scrive su Twitter il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, evidenziando che "in meno di un anno, l'Europa è diventata il principale Continente produttore di vaccini nel mondo".

"Dobbiamo continuare a completare la campagna di vaccinazione. Il vaccino resta lo strumento principale" contro la diffusione del Covid. Lo ha detto un portavoce della commissione Ue nel corso del briefing quotidiano assicurando che nei contratti stipulati dall'Unione con lo compagnie farmaceutiche c'è la clausola secondo la quale queste ultime sono chiamate ad "adattare" l'immunizzazione ad eventuali nuove varianti. "Nel frattempo va continuata la campagna di vaccinazione e implementata la terza dose", ha insistito il portavoce.

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