Ryder Cup agli Stati Uniti, Europa battuta

Usa ritrovano il successo e riscattano sconfitta del 2018

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 27 SET - La vittoria da sogno degli Stati Uniti. La sconfitta da incubo, e tra le lacrime, dell'Europa. In Wisconsin gli Usa conquistano la 43esima edizione della Ryder Cup con un eloquente 19 a 9 nei confronti del Vecchio Continente che esce dal confronto ridimensionato. Dal 1979 (e quindi da quando il confronto mette di fronte Usa e Vecchio Continente) nessuna delle due squadre era riuscita a imporsi sull'altra con un margine così ampio. Non c'è stata storia. La compagine a stelle e strisce ha dominato dall'inizio alla fine riscattando così la sconfitta subita nel 2018 a Parigi. "Questa è la compagine più forte della storia della Ryder Cup". Non ha dubbi Steve Stricker (nato e cresciuto in Wisconsin), capitano degli yankee, che si gode il trionfo del suo "dream team". Gioisce anche Tiger Woods, grande assente in Wisconsin ma sempre vicino alla squadra tra telefonate e messaggi. "E' stata una prestazione dominante. Non vedo l'ora di festeggiare insieme, complimenti a voi tutti". Così su twitter il californiano ha celebrato l'exploit.
Due anni e i continentali avranno la possibilità di riscattarsi. Nel 2023 il super match di golf si giocherà, per la prima volta in Italia, al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma). Il passaggio di testimone tra Stati Uniti ed Italia è cosa fatta e la Città Eterna si prepara ad accogliere un evento globale, dal forte impatto economico.
In Wisconsin scoppiano in lacrime i continentali, con Rory McIlroy che fa pubblica ammenda. "Amo così tanto questo team e sono distrutto. Avrei dovuto fare di più ma resto orgoglioso di questa squadra che s'è dimostrata una famiglia". Così il nordirlandese McIlroy, tra le delusioni del torneo, al termine della gara.
"Sono stati semplicemente più forti e hanno meritato il successo, giocando meglio". Queste invece le dichiarazioni di Padraig Harrington, capitano del team Europe. "Una umiliazione".
Da Marca a L'Équipe, dalla BBC al The New York Times. La stampa mondiale parla di "passeggiata" e "dominio" americano. Ma anche della disfatta della compagine continentale. Nei doppi come nei singoli, non c'è stata storia. In vantaggio per 6 a 2 dopo la prima giornata, gli Stati Uniti hanno allungato il passo e chiuso la seconda sull'11 a 5. Poi, hanno chiuso in trionfo la contesa. A regalare il mezzo punto della gloria è stato Collin Morikawa, 24enne di Los Angeles e primo golfista nella storia a vincere al debutto il PGA Championship e il The Open. Sugli spalti e oltre le corde scoppia la festa dei 40.000 spettatori (praticamente tutti americani) presenti. "Usa, Usa", il coro incessante. Sul velluto, gli Stati Uniti continuano a macinare colpi e giocate. Trascinatore assoluto è Dustin Johnson che supera 1up Paul Casey, vince tutti e cinque gli incontri disputati in Wisconsin ed emula quanto fatto da Francesco Molinari nel 2018 a Parigi. L'ultimo americano a riuscire in questa impresa fu, nel 1979, Larry Nelson. Grande appassionato di basket, ha deciso quest'anno di saltare le Olimpiadi di Tokyo per concentrarsi al meglio sulla Ryder Cup. E ora si prepara a sposare Paulina Gretzky, figlia di Wayne Douglas, leggenda della National Hockey League. In Wisconsin Johnson s'è preso tutto. La coppa e il Nicklaus-Jacklin Award, riconoscimento da condividere con lo spagnolo Sergio Garcia (recordman per punti realizzati e incontri vinti in Ryder Cup), arrivato per la sportività, lavoro di squadra e performance offerta. "DJ" ha fatto meglio anche di Jon Rahm, sconfitto nettamente (4/3) da Scottie Scheffler nell'individuale, a cui resta la soddisfazione di aver regalato 3,5 punti all'Europa. Nessun numero 1 mondiale c'era riuscito prima di lui.
Per il Vecchio Continente è notte fonda. La squadra oggi sembra da rifondare e il gap con gli americani incolmabile. E al 2023 mancano "solo" due anni. Arrivederci a Roma. L'Italia prepara il suo show che entrerà nel vivo già da gennaio 2022 quando ci sarà la scelta dei capitani. Lee Westwood (che in Wisconsin ha raggiunto la cifra record di 47 partite giocate in Ryder Cup, eguagliando il primato di Phil Mickelson) è l'indiziato numero 1 a prendere il posto di Harrington quale capitano dell'Europa. Gli Usa e la Città Eterna sognano Woods ma Stricker ha dimostrato capacità e caparbietà, con gli Stati Uniti che stavolta hanno brillato anche per coesione e senso di appartenenza. La Ryder Cup in Wisconsin è degli Usa, l'Europa è battuta. (ANSA).

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