Marche

Covid: arte contro pandemia, un Trittico guarda al futuro

Mostra di Claudio Della Ventura in stabilimento a Grottammare

(ANSA) - SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 01 SET - Quasi 130mila morti in Italia e circa quattro milioni e mezzo nel mondo per il coronavirus, una pandemia devastante, un lockdown pesante e pieno di incognite. Da questa oggettiva situazione - percepita come un'inutilità dell'esistenza diventata palpabile - è nata un'opera: 'Trittico multi-materialistico concettuale' di Claudio Della Ventura a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Sarà esposta da venerdì sera allo stabilimento 'Nord-Est' di Alessio Cipolloni a Grottammare al confine con San Benedetto, nell' ambito della rassegna itinerante 'Arte e Covid'. La realizzazione consiste in tre volti che escono dalla materia: il primo è 'La Rabbia': iconoclasta, violenta, deformante; il secondo 'L'Angoscia': la disperazione, la fine del tutto, il nulla e il terzo 'La Speranza': la visione del futuro e l'immaginazione. La scultura è un mix di cemento bianco, colori acrilici, trucioli di alluminio, acciaio, sabbia e resina epossidica. Una lavorazione innovativa, complessa ed eterogenea.
    Della Ventura, 59 anni, un passato da pittore e più in generale di artista a tutto tondo alternato all'attività di imprenditore, è di origini campane ma è sanbenedettese di adozione. Spiega sincero: "La mia è stata una risposta emotiva determinata da un bisogno: la necessità di tornare a una vita normale, di sconfiggere la malattia e la morte. E' stato anche un modo di contrastare la depressione, e al di là del risultato oggettivo del trittico un successo personale perché mi ha consentito di raggiungere lo scopo prefisso". (ANSA).
   

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