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Regioni: Sala Palazzo Marche dedicata ex presidente Massi

Latini, lasciato segno indelebile, figura esempio amministratore

   La Sala di Palazzo delle Marche ad Ancona, dove si riuniscono le Commissioni consiliari, dedicata a una figura centrale della storia della Regione, Emidio Massi, per 20 anni consigliere regionale e per 12 (1978-1990) presidente della Giunta regionale. Così l'Assemblea regionale, guidata dal presidente Dino Latini, ha deciso di rendere omaggio a Massi (nato ad Ascoli Piceno, deceduto a 94 anni nel 2016) nel cui lungo percorso non sono mancati l'impegno nel sindacato (fu segretario regionale Cgil ad Ascoli e Ancona), la passione per la politica nelle fila del Partito socialista e un'attività amministrativa di alto livello, che lo ha visto partecipare alla costruzione della Regione, fin dall'istituzione nel 1970. Al termine della cerimonia, consegnata alla figlia Alessandra, e alla moglie di Massi, Liviana Bolognini, una cartella ricordo contenente anche il libro edito nella collana "I Quaderni del Consiglio" e dedicato all'ex presidente.
    In tanti, a partire dal presidente Latini, ai famigliari e ai testimoni della sua attività politica ed istituzionale, sono intervenuti per mettere in luce gli aspetti salienti del politico, dell'amministratore e dell'uomo Emidio Massi. Tra loro Adriano Ciaffi e Carlo Alberto Del Mastro, assessori durante le Giunte Massi, che hanno ripercorso alcuni momenti salienti dell'attività amministrativa di quegli anni, ma anche l'ex deputato ed ex dirigente del Psi Angelo Tiraboschi. Sono intervenuti i vice presidenti dell'Assemblea regionale Gianluca Pasqui ed Andrea Biancani, i consiglieri Carlo Ciccioli, Maurizio Mangialardi ed Anna Menghi, presente anche il consigliere segretario Luca Serfilippi. Altre testimonianze dal senatore Udc, Antonio Saccone; i segretari regionale e provinciale del Psi, Boris Rapa e Cristiano Candelaresi; il sindaco di Loreto Moreno Pieroni.
    "A cinquanta anni dalla nascita della Regione - ha evidenziato Latini - l'Assemblea legislativa sceglie di ricordare, per rinnovare il loro insegnamento, uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia, che hanno contribuito a far crescere e maturare una società ancora alle prese con i postumi della guerra, che hanno progettato e lavorato per il bene comune. Emidio Massi è uno di questi - ha detto ancora Latini - e il nostro auspicio è poter trasmettere il suo insegnamento alle future generazioni di amministratori".
    Ancora prima della nascita delle Regioni, ha ricordato Alessandra Massi, il padre pensava al regionalismo come un'esperienza irrinunciabile a cui avrebbe voluto partecipare direttamente, tanto da rinunciare in seguito anche a candidarsi per il Parlamento proprio per dedicarsi alla Regione.
    Tre le qualità di Emidio Massi, ha sottolineato Tiraboschi che ha condiviso con lui la lunga attività politica, quelle di essere un "uomo vivace, reattivo, capace di cogliere al volo cosa occorresse fare e in possesso del dono dell'estrema sintesi". Caratteristiche, ribadite da Ciaffi e Del Mastro, alle quali Massi abbinava la saggezza politica, la capacità di ascolto, di fare sintesi ma anche l'autorevolezza. (ANSA).
   

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