Press Release

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Co.Re.Com Veneto - Protocollo d’intesa per promuovere un utilizzo responsabile di internet

e tutelare la reputazione digitale dei cittadini

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 6 dic. 2021 - Un Protocollo d’intesa sottoscritto da Co.Re.Com Veneto, Ufficio Scolastico regionale e Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova per unire in modo sinergico le rispettive competenze a tutela della reputazione digitale dei cittadini e per promuovere un uso consapevole di internet da parte degli utenti, soprattutto dei minori. La finalità è accrescere le conoscenze nell’utilizzo dei media tradizionali e nuovi, attraverso azioni comuni formative, di studio, ricerca e comunicazione.

Il Protocollo, presentato oggi a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto, avrà una durata annuale e si pone in continuità con la precedente intesa triennale stipulata nel 2018 tra le parti contraenti.

Proprio nel 2018, l’AGCOM ha infatti delegato in modo specifico il Co.Re.Com Veneto anche all’esercizio delle funzioni di ‘tutela e garanzia dell’utenza, con particolare riguardo ai minori, attraverso iniziative di studio, analisi ed educazione all’utilizzo dei media tradizionali e dei nuovi media nel rispetto degli indirizzi stabiliti dall’Autorità e dalle istituzioni competenti in materia, anche in attuazione di Protocolli d’Intesa per la migliore tutela decentrata dei minori sul territorio nazionale’.

 

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha sottolineato come “la sfida del web è incredibile sul piano della sicurezza e lo abbiamo visto di recente proprio in Veneto, con l’attacco al cuore della sanità patavina. Ma non sono da meno i pericoli a cui vanno incontro soprattutto i più giovani. Pensiamo al cyberbullismo o alla Web Reputation. Ringrazio il Co.Re.Com del Veneto che già nella scorsa legislatura aveva avviato uno studio e, conseguenza di questa ricerca, una serie di servizi destinati ai più giovani e ai cittadini in generale per proteggerli dai pericoli della rete”. “Oggi, questa esperienza si arricchisce di un rinnovato impegno e il mio ringraziamento va all’Ufficio Scolastico regionale e all’Università di Padova che assieme a noi hanno sposato una causa importantissima: gran parte della popolazione non ha idea dei pericoli della Rete ed è giusto che le Istituzioni si mobilitino – ha aggiunto Ciambetti - Dallo scorso novembre, anche il Miur ha messo a disposizione nuovi servizi per il mondo della scuola. Colgo l’occasione per rilanciare la proposta di un rafforzamento decisivo delle strutture di sorveglianza e contrasto al crimine informatico: il ruolo svolto dalla Polizia Postale è eccezionale e penso che debba essere anche valorizzato e fatto conoscere agli occhi dell’opinione pubblica. Ma credo anche che nel futuro ogni amministrazione e tutte le istituzioni dovranno dotarsi di esperti ad altissimo livello per garantire la sicurezza dei dati e fornire nuovi e innovativi servizi alla cittadinanza”. “In questo, il Co.Re.Com Veneto, anche su mia richiesta, è stato all’avanguardia nel proporsi e nel proporre soluzioni innovative come quella che viene presentata oggi – ha ricordato il Presidente del Consiglio regionale - Invito tutti a non sottovalutare il problema: secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, oltre il 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ha subito episodi di bullismo. Le statistiche dicono che il cyberbullismo colpisce di più le ragazze, tanto che il 12,4% delle giovani ha ammesso di esserne state vittima, contro il 10,4% dei ragazzi. Il fenomeno, dunque, è di dimensioni enormi e bisogna creare una coscienza collettiva su questi problemi. Non bisogna lasciar solo nessuno e nessuno deve essere lasciato indietro o isolato nel contrastare fenomeni di imbarbarimento sociale che lasciano segni e ferite profonde. Noi oggi siamo qui proprio per lanciare un allarme e tentare di dare, con i nostri mezzi, delle risposte ai cittadini”.

Il Presidente del Co.Re.Com Veneto, l’avv. Marco Mazzoni Nicoletti, ha spiegato “la finalità del Protocollo d’intesa: in continuità con la precedente intesa del 2018, grazie alla sinergia con il Consiglio regionale del Veneto, l’Ufficio Scolastico regionale e l’Università degli Studi di Padova, vogliamo realizzare azioni comuni di informazione e formazione atte a favorire un utilizzo della Rete più sicuro e consapevole da parte dei ragazzi, contrastando il fenomeno del cyberbullismo e delle Fake News e tutelando la reputazione digitale soprattutto dei giovani. Ricordo che grazie al precedente Protocollo, anche con la collaborazione della Polizia Postale e delle Procure, abbiamo portato avanti una serie di incontri informativi e formativi in ogni Provincia della Regione, indirizzata agli studenti delle scuole di secondo grado, per sensibilizzare i minori e le loro famiglie a un uso del web più consapevole e responsabile. Penso infatti che i giovani, da un lato sappiano usare molto bene i Social Media, ma per contro sottovalutino troppo le problematiche e le criticità celate nel web”.

“Credo anche che i ragazzi debbano essere accompagnati lungo un percorso che li renda più attenti rispetto ai pericoli della Rete e, di conseguenza, più sensibili a utilizzare le moderne tecnologie in modo coscienzioso – ha aggiunto il Presidente del Co.Re.Com – I giovani utilizzano molto il web ma faticano a rendersi conto dei gravi effetti negativi in cui possono incorrere a causa di un utilizzo scorretto di internet. Per questo, in collaborazione con il Consiglio regionale del Veneto, abbiamo realizzato lo Sportello Help Web Reputation, un Pronto Soccorso rivolto ai minori e alle loro famiglie, ma anche a tutti i cittadini veneti, per tutelare la loro reputazione digitale. Noi, in qualità di soggetti esperti, affiancheremo le persone che si rivolgeranno al nostro Sportello. Da una parte, in caso di consumazione di reati penali, attiveremo immediatamente l’intervento della Polizia Postale e delle Procure della Repubblica. Qualora, invece, non ricorressero gli estremi di reato, indirizzeremo gli utenti verso una società specializzata, legata contrattualmente a noi, in grado di rimuovere da internet i contenuti ritenuti inappropriati”.

“Ma sottolineo che lo Sportello Help Web Reputation è solo uno degli strumenti che verranno attivati grazie alla stipulazione di questo nuovo Protocollo d’Intesa – ha concluso l’avvocato Marco Mazzoni Nicoletti – In continuità con gli anni passati, anche il Comitato attualmente in carica, da me presieduto e composto dai componenti Fabrizio Comencini, Stefano Rasulo, Enrico Beda ed Edoardo Figoli, sente come assolutamente prioritario tutelare la Web Reputation dei nostri cittadini e mettere in campo ogni azione possibile per arginare il dilagante sviluppo della disinformazione in internet”.

 

La prof.ssa Elena Pariotti, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali dell’Università degli Studi di Padova, ha rimarcato “l’importanza di questo progetto che ha visto a monte un approfondito lavoro di ricerca dei fabbisogni formativi, delle criticità presenti e delle esigenze dei giovani, portato avanti dal nostro Dipartimento. Dallo studio dei risultati emersi, sono state poi calibrate azioni concrete da porre in essere, per intervenire sui rischi reputazionali dei minori, ma anche per implementare le loro competenze digitali. Capacità e conoscenze che devono essere trasversali: occorre sviluppare l’abilità dei ragazzi di leggere i contenuti dei Social Media e comprendere le strategie comunicative sottese, per non lasciarsi facilmente irretire. Si tratta di un percorso articolato che si rivolge in particolare ai giovani, in un contesto scolastico, ma deve anche abbracciare tutta la società civile”. “Anche i nativi digitali devono acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi che corrono in internet – ha spiegato la professoressa Pariotti - Vanno accompagnati per permettere loro di acquisire gli strumenti necessari a utilizzare i nuovi strumenti tecnologici in modo costruttivo e positivo. È fondamentale la collaborazione tra le diverse istituzioni per realizzare azioni sinergiche che sappiano interagire e dialogare con il territorio. Senza peraltro sottovalutare l’importanza di informare e comunicare ai cittadini, in modo chiaro ed efficace, il nostro progetto e impegno”.

Roberto Gaudio, dirigente tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale, è intervenuto in rappresentanza del suo Direttore Generale, la dott.ssa Carmela Palumbo. Gaudio ha messo in evidenza “l’importanza di questo Protocollo d’Intesa con il Co.Re.Com e l’Università di Padova, rinnovato per dare risposte concrete ai bisogni formativi degli studenti e delle loro famiglie nell’utilizzo delle tecnologie digitali. Le istituzioni coinvolte sono attori di primo piano che metteranno le rispettive competenze a servizio degli studenti e delle scuole, anche attraverso esempi concreti delle difficoltà incontrate dai giovani nella navigazione in internet. Questo potrà stimolare tra i ragazzi una riflessione costruttiva e supportare il processo educativo da portare avanti nelle scuole. Inoltre, credo che i ragazzi che parteciperanno agli incontri formativi, grazie alla conoscenza di esperti delle nuove professioni digitali, possano essere guidati nel percorso di orientamento e di scelta consapevole del loro futuro lavorativo”.

COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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