Sardegna

Giovanni Coda, tre decadi tra cinema foto e impegno sociale

Una mostra celebra 30 anni di attività del regista cagliaritano

Con la sua cifra poetica e visionaria e di forte impegno sociale, ha dato vita a film pluripremiati in diversi paesi del mondo. Nei suoi trent'anni anni di attività Giovanni Coda, cagliaritano, classe 1964, residente a Quartu Sant'Elena, si è cimentato in svariate forme di arte. In primo luogo cinema e fotografia. E su questi ambiti si incentra il percorso espositivo "Giovanni Coda - 30 Exposition", curato da Roberta Vanali, che spiega: "è un autore che riesce a bloccare istanti dalla potente forza narrativa, frammenti dai colori saturi intrisi di pura poesia e spiritualità". Una mostra antologica che ripercorre il suo excursus, dalla fase degli esordi nel segno della ricerca. Sarà allestita dall'1 al 29 ottobre all'ex Convento dei Cappuccini di Quartu, per celebrare il trentennale della sua vita artistica.
    Inaugurazione alle 17.30.
    Tre decadi di impegno artistico militante con uno sguardo d'autore rivolto ai temi dei diritti civili e alla battaglia contro bullismo, omofobia, violenza di genere. "Temi sui quali non bisogna mai abbassare la guardia e che sono presenti nei miei lavori cinematografici e fotografici", ha messo in evidenza Coda in occasione della presentazione dell'esposizione.
    In mostra una selezione tra una ventina di collezioni fotografiche tra cui "Mexicana" e il più recente "LookDown 2020.
    In primo piano una scelta tra oltre 50 film, a partire dai pluripremiati lungometraggi "Il Rosa Nudo", sulla persecuzione nazista contro gli omosessuali con uno straordinario Gianni Dettori, "Bullied To Death", sul cyberbullismo omofobo e il più recente "Mark's Diary" sul tema dell'assistenza sessuale per disabili. Poi ancora "Histoire d'Une Larme", su un altro tema di stretta attualità, l'eutanasia, prima mondiale il 7 ottobre al Festival di Seattle. Ma c'è attesa per "La sposa nel vento", uscita prevista nel 2022, che chiude la trilogia dedicata alla violenza di genere. Giovanni Coda è anche advisor nell'Advisory Council del Social Justice Film Festival & Institute di Seattle.
    La mostra è organizzata dal V-art e associazione Labor, in collaborazione con il Comune. Poi sarà allestita a Cagliari, Oristano, Sassari, Alghero, Torino e Roma.
   

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