Auto e Moto d'Epoca, al via domani tra passione e motori

Da giovedì a domenica appuntamento alla Fiera di Padova

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Sarà una 'quattro giorni' dedicata ai motori che creano passione, quelli di 'Auto e Moto d'Epoca' al via domani alla Fiera di Padova. I numeri dell'evento parlano di 115000 mq allestiti, 11 padiglioni, 1600 espositori, più di 5000 macchine e 4 mostre, oltre alle numerose case costruttrici presenti e ai tanti i collezionisti e appassionati in arrivo da tutta Europa. Tante le novità e le tematiche a cui sono dedicate i padiglioni e le aree all'aperto della Fiera, a partire dalla passione per il Motorsport, con 4 mostre inedite e centinaia di modelli unici esposti da venditori e collezioni private.

 

 


    Grandi sorprese per il Motorsport anche sul versante del mercato delle auto d'epoca che si conferma il più grande d'Europa. Tra le tante novità annunciate in fiera ci sono anche Gipimotor e la Carrozzeria Scartapatti che porteranno 3 Ferrari: la 250 GT Drogo, la 308 GTB Gr.4 elaborata Facetti e la 250 GT Pininfarina certificata Ferrari Classiche. Una delle leggendarie Stratos e la rarissima FIAT OttoVù del 1953, la seconda mai costruita dopo le 6 pre-serie, arrivano nel più grande stand di sempre allestito a Padova da Ruote da Sogno. Dall'Olanda con Fine Automobiles arrivano, invece, la Bugatti T37 del 1926, vettura che all'epoca corse a Le Mans, l'Alfa Romeo TZ del 1964, e la Bugatti T57C Gangloff special convertible.
    Un altro focus della nuova edizione di Auto e Moto d'Epoca sarà poi dedicato al capitolo restomod e propulsioni alternative. Restomod è una delle ultime tendenze in fatto di restauri 'creativi', contaminati dalle tecnologie moderne ma mantenendo la continuità con il passato del veicolo storico. Un esempio, a Padova, sarà quello delle Citroën portate dal 2CV Méhari Club Cassis che restaura e riconverte in elettrico le auto classiche, ma fornisce anche il kit di riconversione elettrica R-FIT che permette di sostituire il motore originale a combustione con un motore elettrico, prolungando la vita delle auto d'epoca ed eliminando così le emissioni di CO2.
    Per gli amanti dell'elettrico, il salone offrirà un vero e proprio salto nel futuro, a cominciare dalle proposte di Stellantis e Mercedes Benz che presentano le radici del loro percorso di elettrificazione e gli ultimi modelli. Nello specifico, Stellantis racconta 50 anni di ricerche confluiti nella Nuova 500 RED, partendo dall'innovativa concept car Fiat X1/23 del 1974. Sviluppata ben cinque decadi fa, è uno dei primi esempi al mondo di citycar a motore elettrico: piccola monovolume a due posti, con una velocità massima di 75km/h ed un'autonomia di 70 km ad una velocità costante di 50 km/h.
    Mercedes-Benz espone, invece, la pioniera 190 E Elektro, un modello sperimentale con un motore elettrico per ognuna delle due ruote posteriori, presentato ad Hannover negli anni '90.
    All'altro capo dell'evoluzione si trova l'ammiraglia EQS: la vetta dell'elettrificazione del marchio Mercedes-EQ.

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Ministero, al via rete italiana contro il rischio pandemie

Con analisti certificati da Iss per identificare eventi inattesi

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Medici e infermieri in un reparto di terapia intensiva Covid, archivio (ANSA) Medici e infermieri in un reparto di terapia intensiva Covid, archivio

Diventa operativa la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale contro il rischio di pandemie, per identificare precocemente e monitorare eventi inattesi di malattie che possano costituire una emergenza internazionale di sanità pubblica. Il ministero della Salute ha infatti emanato la circolare che fornisce indicazioni operative per l'implementazione della sorveglianza basata su eventi a livello nazionale. La Rete è composta da analisti formati e certificati dall'Iss e dal ministero, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici (ministero della Salute, ISS, Regioni/PA, ASL, IRCCS, ecc.) sul territorio nazionale. 
   

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Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022

Forte crescita, programmi saliranno al 60% del valore veicolo

Motori Sotto la Lente
Chiudi Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022 (ANSA) Cina, mercato software auto a 4,09 miliardi dollari nel 2022

Secondo il 'Libro bianco sullo sviluppo dell'industria del software automobilistico in Cina' uno studio pubblicato dalla China Software Industry Association (CSIA) le dimensioni del mercato del software automobilistico registreranno in Cina una crescita del 23,4% nei due prossimi anni.
    Alla stessa scadenza del 2023 - riferisce Gasgoo.com - le dimensioni del mercato globale del software automobilistico dovrebbe raggiungere i 28 miliardi di dollari, in quanto il software rappresenterà il 60% del valore totale del veicolo.
    Le analisi della CSIA indicato che il mercato del software automobilistico in Cina, arrivato al corrispettivo di 3,31 miliardi di dollari nel 2020 dovrebbe arrivare a 4,09 miliardi di dollari nel 2022. Il vicesegretario della CSIA, Fu Xiaoyu, ha affermato che l'industria automobilistica sta passando dalla meccanica tradizionale all'elettronica e quindi il software sarà cruciale per i modelli futuri.
    Un veicolo premium - si legge nel rapporto di Gasgoo.com - ha molte più righe di codice software rispetto ai sistemi operativi per PC o agli smartphone e può arrivare a 100 milioni di righe, rispetto ai 50 milioni di Windows Vista o alle 130 mila righe di un tipico telefono Android.
    Il vicesegretario Fu Xiaoyu ha precisato che il software per i veicoli autonomi potrà arrivare a contenere 500 milioni di righe di codice in futuro. Inoltre, il mercato cinese del software automobilistico ha un grande potenziale.
    Secondo il 'Libro bianco sullo sviluppo dell'industria del software automobilistico in Cina', dal 2020 al 2030 il mercato cinese del software automobilistico, compresi i sistemi operativi, il midware e il software funzionale, registrerà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 30%.
   

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Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022

Tornano F1, assi volante ma anche Future Lab ed Electric Avenue

Motori Attualità
Chiudi Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022 (ANSA) Goodwood Festival of Speed, confermato per 23-26 giugno 2022

Gli organizzatori del Goodwood Festival of Speed, una delle manifestazioni 'live' per auto storiche e da collezione più importanti al mondo, ha comunicato che l'edizione 2022 si svolgerà dal 23 al 26 di giugno.
    Quest'anno verranno lanciati anche due nuovi eventi nella grande tenuta del Duca di Richmond a Goodwood: Goodwoof a tema cinofilo che si svolgerà dal 28 al 29 maggio ed Eroica Britannia, incentrato sul ciclismo, dal 6 agosto al 7 agosto.
    Al Festival of Speed 2022 saranno presenti anche i modelli più recenti, la tecnologia e l'innovazione - con il Future Lab e l'Electric Avenue - e torneranno le auto di Formula 1, le derapate e i campioni del volante.
    "Sono entusiasta del fatto che i nostri tanto amati eventi motoristici con il tutto esaurito torneranno in modo spettacolare nel 2022 - ha detto il Duca di Richmond - grazie a tutti coloro che hanno partecipato e collaborato con il Festival of Speed, il Revival e il Members' Meeting di quest'anno. La prossima sarà davvero una stagione da non perdere". La riunione annuale dei membri per il suo 79° anno si svolgerà da sabato 9 aprile a domenica 10 aprile mentre il Goodwood Revival è in programma da venerdì 16 settembre a domenica 18 settembre.
   

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Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma

Può scomparire nel cruscotto. Verrà venduto ad altri costruttori

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Chiudi Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma (ANSA) Hyundai Mobis firma volante fantasma per auto guida autonoma

Il colosso dei componenti automotive Hyundai Mobis, che fa parte dell'omonimo Gruppo sudcoreano, ha presentato un volante ripiegabile che potrà essere utilizzato nei futuri veicoli a guida autonoma di massimo livello, quelli cioè che non richiedono la presenza dell'uomo ai comandi dell'auto.
    Grazie alla particolare conformazione, il volante Hyundai Mobis può spostarsi avanti e indietro per una corsa totale di 25 cm, e sparisce completamente - come un vero 'fantsma' - rientrando nel cruscotto quando non viene utilizzato per liberare più spazio davanti al sedile del conducente.
    Progettato in funzione dei sistemi Steer-by-Wire, può interagire in caso di emergenza con i sensori e l'ECU che nel dispositivo di guida autonoma sono destinati a garantire la sterzata anche se si verificano problemi e malfunzionamenti.
    Hyundai Mobis afferma nella sua nota che I brevetti per il dispositivo sono in corso di registrazione in tutto il mondo, con la possibilità di fornirlo - come già avviene con i volanti tradizionali a tre razze - alle altre Case automobilistiche. "Hyundai Mobis va oltre la semplice reinterpretazione delle tecnologie esistenti - ha affermato Jang-don Choi, amministratore delegato della business unit telaio e sicurezza presso Hyundai Mobis - e sviluppa invece parti e componenti che si applicano alle auto del futuro con modalità totalmente nuove.
    Continueremo a sviluppare innovazioni orientate al futuro basate sul nostro know-how delle tecnologie di base". 
   

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Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta

L'auto tra record e la vittoria alla Hillclimb Leaders 1993

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Chiudi Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta (ANSA) Ferrari Dino GT4, una speciale 'scalatrice' all'asta

Direttamente dalle corse 'in salita', sbarca nelle aste di Bonhams una Ferrari Dino GT4 speciale. Uno speciale modello della casa di Maranello, che ha anche avuto il difficile compito di sostituire la Dino 246 GT, considerata come uno dei capolavori Ferrari, è entrata nel catalogo della casa d'aste con una serie di specifiche che parlano di significative modifiche, a cominciare dai due turbocompressori Garrett T25 che spingo il motore 3.0 litri V8.
    La vettura in questione è stata anche la vincitrice assoluta nel campionato RAC MSA Hillclimb Leaders 1993 e ha stabilito il record di classe in molte 'salite' britanniche nel corso degli anni.
   

La 308 GT4 è stata svelata come il Dino 308 GT4 nel 1973 e doveva essere la prima Ferrari di serie ad avere il motore V8, con il compito difficile di sostituire la 246 GT. La GT4 utilizzava una versione allungata del telaio tubolare del 246 GT e un V8 da 3,0 litri montato trasversalmente, due valvole per cilindro, quattro carburatori Weber 40 DCNF e 255 CV. All'epoca la GT4 era anche l'unica vettura costruita dalla Ferrari ad essere venduta negli Stati Uniti. Il modello è anche quello che sarebbe stato sostituito dalla Ferrari Mondial nel 1980, vettura che era chiaramente influenzata dal suo predecessore ma che ha sempre faticato a trovare il suo posto all'interno della comunità Ferrari.
    L'auto messa all'asta è stata modificata per le corse in salita da Tony Lambert negli anni '90. La vettura divenne una sorta di celebrità grazie alle sue capacità, vincendo il RAC MSA Hillclimb Leaders Championship 1993 e poi ancora il Pound Timber Midland Championship 1993, oltre ad altri vari record fatti segnare. La vettura è dotata di una carrozzeria leggera, cinture di sicurezza da corsa, estintori OMP, e una serie di altre modifiche che però non ne hanno inficiato la possibilità di circolare su strada. 
   

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La zanzara coreana resistente al freddo dilaga nel Nord Italia

Sempre più diffusa in Lombardia, forse sbarcata a Orio al Serio

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Zanzare della specie Aedes koreicus (fonte: Sara Epis, Università degli Studi di Milano) (ANSA) Zanzare della specie Aedes koreicus (fonte: Sara Epis, Università degli Studi di Milano)

La zanzara coreana che non teme il freddo è ormai lanciata alla conquista del Nord Italia: segnalata per la prima volta nel 2011 a Belluno, è sempre più diffusa anche in Lombardia, dove non si esclude che possa essere arrivata a bordo dei voli internazionali dell'aeroporto di Orio al Serio. Lo rivela una ricerca condotta dall'Università degli Studi di Milano, pubblicata sulla rivista Parasites & Vectors.

Durante l'estate del 2020, nel corso di un programma di sorveglianza di siti a rischio di introduzione di nuove zanzare invasive a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, i ricercatori hanno prelevato circa 6.000 larve e centinaia di uova di zanzara da raccolte d'acqua (come piccoli stagni, vasche artificiali e contenitori).

Molte di queste zanzare sono state identificate come appartenenti alla specie Aedes koreicus, probabilmente con origine dalla popolazione dell'isola vulcanica sudcoreana del distretto di Jeju. "La zanzara coreana è endemica in Giappone, nel nord della Cina, nella Corea del Sud e in alcune zone della Russia", spiega Sara Epis, docente del Dipartimento di Bioscienze e coordinatrice della ricerca. "È stata segnalata per la prima volta in Italia nel 2011 in provincia di Belluno, ad altitudini e condizioni climatiche inadatte per la sopravvivenza della maggior parte delle specie di zanzare. Da allora le segnalazioni nel nord Italia sono aumentate. Sottolineiamo che questa zanzara, a differenza delle note 'sorelle' del genere Aedes, come appunto la zanzara tigre, tollera molto bene le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un'ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino".

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In Svizzera con la mappa del foliage

La cartina dei colori autunnali e 10 itinerari da scoprire

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Chiudi In Svizzera con la mappa del foliage (ANSA) In Svizzera con la mappa del foliage

PONTRESINA - Utile, interattiva e facile da usare: la mappa svizzera dei colori autunnali è uno strumento pratico per chi viaggia o vuole programmare escursioni e passeggiate tra i boschi, i vigneti e le valli che in queste settimane si tingono di mille colori. La cartina mostra in tempo reale, con foto e webcam, dove e quando i boschi della Svizzera si accendono dei toni più smaglianti. Aggiornata due volte alla settimana fino a metà novembre, la piantina si basa sui dati aggiornati relativi alla temperatura e alla quantità di precipitazioni e sulle analisi effettuate da SRF Meteo, trasmissione meteorologica della televisione svizzera. Grazie alle webcam, segnalate con un puntino rosso sulla mappa, e ai contenuti del sito, il viaggiatore può vedere in tempo reale le località da visitare e le attività disponibili. La mappa online indica tutti i punti della Svizzera dove è in atto il foliage, dalle aree boschive alle vallate, e fornisce interessanti informazioni turistiche su rifugi, funivie, ristoranti panoramici e hotel, suggerendo anche escursioni nei parchi naturali o nelle aree dove è facile incontrare animali in libertà. Ecco qualche suggerimento per 10 passeggiate in mezzo al foliage.

I boschi di cembri e i loro meravigliosi colori fanno da cornice a Pontresina, località di villeggiatura e termale dell'Engadina ad appena 7 chilometri da St. Moritz. Da qui partono sentieri segnalati che si inoltrano nei boschi. A Sils im Engadin, nei Grigioni, si fa trekking tra i larici dorati lungo la via Engadina tra Maloja e Samedan, attraverso Grevasalvas e l'Alpe Muntatsch. Nella regione di Berna si va alla scoperta dell'itinerario Bütschelegg: si parte dal ristorante Sternen di Oberbütschel e lungo una strada secondaria si arriva al monumento commemorativo all'autore bernese Rudolf von Tavel. Le panchine invitano a una sosta con vista sul Lago di Thun e sui monti Niesen e Stockhorn. Il tragitto prosegue verso Bütschelegg con una splendida vista sui colori del foliage. E' emozionante camminare lungo il Doubs e ammirare il colore delle foglie degli alberi da Goumois a Soubey, in un tour che costeggia lo spettacolare corso del fiume al confine tra Svizzera e Francia.

Nel Cantone di Argovia si cammina nel parco del Giura Wittnau tra i faggi che cambiano il colore delle foglie. Il percorso si snoda lungo le colline del parco e raggiunge Aarau, famosa per i suoi tetti dipinti. Lungo la strada si vedono boschi a perdita d'occhio, faggi dorati, campi multicolori e tanti scorci sull'altopiano, sulla catena delle Alpi e in lontananza sul confine con la Germania. Uetliberg, il monte di Zurigo, regala passeggiate indimenticabili tra il foliage con scorci panoramici sulla città, sul lago luccicante e sulle montagne dell'Albis. In un continuo saliscendi si cammina per un'ora e mezzo fino a Felsenegg per proseguire in direzione dell'Albispass. Da qui si può partire per un'altra escursione o tornare a Thalwil con l'autobus. Sono incantevoli i colori dei vigneti di Conthey, nel Vallese: si passeggia tra i filari e si degusta il vino nelle cantine assieme alle prelibatezze locali, dalla trota affumicata al formaggio d'alpe e ai dolci fatti in casa. L'escursione circolare della Turgovia, lunga 200 chilometri e ben segnalata, tocca i posti più belli del Schaffhauserland, caratterizzato da 25 piccoli laghi e altrettanti castelli. Il tour si snoda in salita da Ermatingen ad Arenenberg dove si possono visitare i bellissimi giardini con gli aceri che si accendono dei caldi colori dell'autunno. Nel Canton Ticino si passeggia dall'antico villaggio di Lodano lungo un sentiero che attraversa un bosco di castagni che cede poi il passo a una faggeta. Sul sentiero di montagna verso Canaa si scoprono i faggi più belli e impressionanti di tutta la valle. Nei Grigioni c'è un'escursione che merita di essere scoperta: si viaggia con l'autobus da Scuol a Tarasp dove si visita il castello e da qui si cammina fino al lago palustre Lai Nair attraverso la stupenda gola del Clemgia e il ponte sull'Inn. 

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Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada

Ottimi riscontri su affluenza, test drive e vetture iscritte

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Chiudi Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada (ANSA) Boom di presenze alla Fiera Internazionale del Fuoristrada

Oltre trentaduemila visitatori hanno animato la prima edizione della prima edizione della Fiera Internazionale Fuoristrada, il salone dell'off-road che si è svolto in Versilia dal 15 al 17 ottobre. Massima soddisfazione per la Federazione Italiana Fuoristrada, per una prima edizione che ha visto la presentazione di numerose novità fra le auto e nel settore degli accessori.
    Il tutto contornato dalla presenza continua di una grande folla sia nell'area Expo di Viareggio (con 70 espositori su una superficie di 11.250 metri quadri) che in quelle dedicate ai test drive e ai raduni organizzati nell'area Experience, nel comune di Massarosa. Un grosso contributo al successo della rassegna è arrivata direttamente dal territorio toscano, famoso per l'ospitalità versiliese, la buona cucina e l'offerta di intrattenimento variegata.
    Nell'era della crisi delle rassegne automobilistiche tradizionali, il settore del 4x4 va in controtendenza, come dimostra l'interesse e la grande affluenza in fiera, sia fra gli stand di Viareggio, sia nell'Area Experience con 2.900 test drives curati dalla Fif per le prove a bordo delle vetture messe a disposizione dalle case automobilistiche. In un contesto ambientalistico di grande impatto emotivo, il valore aggiunto di aver guidato dei mezzi fuoristrada a contatto e nel rispetto del verde ha fatto la differenza.
    Con la complicità degli organizzatori, che hanno reso l'evento gratuito a tutto il pubblico di appassionati. Molto apprezzate anche le escursioni aperte sia ai fuoristrada 4x4 con le ridotte che ai SUV con oltre 200 auto iscritte nei quattro percorsi: Tour del Corchia, Tour l'altra Versilia, Tour BIO in 4x4 e Tour della Valle del Serchio. Non è mancata la competizione: la Fif ha infatti formato una giuria composta dai rappresentanti della Federazione e dei giornalisti di riviste di settore per scegliere tra numerose proposte innovative per assegnare l'award "L'innovazione premia" alle tre aziende che si sono distinte per prodotti e soluzioni meccaniche dedicate all'off-road.
    La Federazione Italiana Fuoristrada riunisce oltre 9.000 appassionati tramite le Associazioni dislocate sul territorio nazionale operanti in ogni specialità del fuoristrada, dal raduno amatoriale alle attività agonistiche in 4ž4, passando attraverso l'educazione all'uso del fuoristrada come mezzo di lavoro e come strumento di soccorso.
    "La nostra scuola federale forma i soci delle altre associazioni di volontariato che utilizzano per mansioni di soccorso i propri veicoli 4ž4 e alla manifestazione hanno partecipato numerosi team provenienti da tutta Italia, mentre dalla Francia era ospite la Federazione consorella - chiosa Marco Pacini, presidente della Fif - Il mezzo off-road, grazie al nostro impegno e a questa manifestazione, finalmente esce dalla nicchia di puro mezzo ludico per il tempo libero, acquisendo dignità e candidandosi come riferimento sportivo, commerciale, di servizio sociale, di controllo e conoscenza del territorio cui si aggiunge il nuovo trend di turismo outdoor, in solitaria o per piccoli nuclei, en plein air".
    Tra i brand automobilistici presenti, Jeep, Mitsubishi, Subaru, Ssangyong, Suzuki, Toyota ed Ineos.
   

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Per anniversario legge Rognoni convegno al Centro La Torre

Appuntamento giovedì dalle 9 alle 11,30

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(ANSA) - ROMA, 19 OTT - Giovedì 21 Ottobre dalle ore 9.00 alle ore 11.30 presso la sede del Centro Studi Pio La Torre a Palermo, si terrà la conferenza del Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro Pio La Torre. Il tema della conferenza sarà: "Quarantesimo anniversario della Legge Rognoni - La Torre; evoluzione giuridica, politica ed economica".
    Relatori: Antonio BALSAMO - presidente Tribunale di Palermo Vincenzo MILITELLO - docente Università di Palermo Walter VELTRONI - regista Saluti: Patrizio BIANCHI ministro dell'Istruzione Modera: Vito LO MONACO - presidente Centro Studi Pio La Torre sarà presente Franco LA TORRE figlio di Pio 

 


   

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Cop26: Gb lancia piano per avere emissioni zero entro 2050

Intervento punta alla transizione verso veicoli elettrici

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Il governo britannico ha pubblicato oggi il piano per raggiungere nel Regno Unito l'ambizioso obiettivo delle emissioni zero di gas serra entro il 2050. Il documento, intitolato 'Net Zero Strategy: Build Back Greener', contiene in dettaglio gli interventi nei diversi settori 'green' e i finanziamenti pubblici e privati che l'esecutivo annuncia o prevede a due settimane dalla Cop26, la conferenza Onu sul clima in programma a Glasgow, sotto la presidenza britannica (con la partnership dell'Italia). Il piano inoltre arriva nel giorno del Global Investment Summit di Londra, in cui il premier conservatore Boris Johnson ha già annunciato oltre 11 miliardi di progetti privati di imprese straniere nell'economia sostenibile del Regno. Secondo i numeri della 'Net Zero Strategy', si prevede di attrarre investimenti di aziende private per un totale di 90 miliardi di sterline (107 miliardi di euro) entro il 2030, con la creazione di 440 mila posti di lavoro. Come sottolinea la Bbc, l'intervento statale punta in primo luogo alla transizione verso i veicoli elettrici: sono previsti 620 milioni di sterline (734 milioni di euro) di incentivi per le e-car e i punti di ricarica stradali; i produttori di automobili dovranno vendere una percentuale di veicoli a emissioni zero ogni anno; altri 350 milioni di pound (414 milioni di euro) vanno per la transizione all'elettrico della catena di approvvigionamento automobilistica. Il premier Johnson in una intervista a Bloomberg aveva comunque già fatto presente la difficoltà di convincimento degli altri governi che partecipano al vertice di Glasgow ad adottare target tanto ambiziosi. Mentre per i gruppi ambientalisti "non basta" quanto promesso. Per Rebecca Newsom di Greenpeace "sino a quando ci saranno grandi differenze a livello politico e di finanziamento, l'appello di Johnson ad altri Paesi per mantenere le loro promesse alla conferenza globale sul clima del prossimo mese sarà facile da ignorare".

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Covid: 2.697 positivi, 70 le vittime. Record di tamponi effettuati

Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Coda per i tamponi davanti a una farmacia a Milano (ANSA) Coda per i tamponi davanti a una farmacia a Milano

Sono 2.697 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.597. Sono invece 70 le vittime in un giorno (ieri 44). Anche se nel totale sono conteggiati alcuni decessi avvenuti in periodi precedenti.

Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 3 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 27. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.423, rispetto a ieri sono 5 in meno.

Nuovo record di tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia: sono 662mila secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 219.878. Il tasso di positività è allo 0,4%, in calo rispetto allo 0,7% di ieri.


   

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Omaggio a Monica Vitti, "vorrei qui chi mi ha voluto bene"

A Festa Roma docu Corallo la racconta, scene cult e interventi

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Chiudi Monica Vitti @ Vitti d'arte, Vitti d'amore (ANSA) Monica Vitti @ Vitti d'arte, Vitti d'amore

"Sai cosa vorrei? Tutte le persone che mi hanno voluto bene averle qui davanti a me come un muro" dice Monica Vitti. E non importa se era giovane, bellissima e fragile, davanti alla cinepresa a dire questa frase, perché ascoltarla oggi mette i brividi. Il 3 novembre compie 90 anni, dal 2002 non è più apparsa in pubblico, protetta fortissimamente dal marito Roberto Russo, nella malattia degenerativa che l'ha sottratta alla vita sociale. E' così che proprio rivederla nel suo magnifico splendore di attrice dotatissima, di donna stupenda, di talento, intelligenza, ironia, capacità come in Vitti d'arte, Vitti d'amore, il documentario di Fabrizio Corallo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la malinconia, la tristezza accompagnano la visione.
    Viene spontaneo ai tanti che puntellano il racconto di spezzoni cinematografici, di sue interviste televisive, di sue partecipazioni, parlare di lei al passato. Carlo Verdone, che racconta come "Sordi la stimava tantissimo, come nessun altro collega, per via dei suoi famosi proverbiali 'tempi'", dice "la gente la sentiva vicina, era entrata nel cuore di tutti", poi si corregge e aggiunge "è nel cuore di tutti". Ma è solo un esempio tra i tanti e del resto la sua, ormai da quasi venti anni, è un'assenza totale, persino fitta di mistero (come quando un anno fa Russo dovette smentire di nuovo che era in una clinica in Svizzera: "è a Roma, a casa sua, con me e una badante che aiuta"). Il film si apre e si chiude in una Villa Borghese vuota, lo stesso parco cittadino che fa dire a Michele Placido: "Mi è sembrato di vederla una decina di anni fa. Girava voce che alle 5 andava a passeggio accompagnata da Roberto Russo, e io ho pensato di averla incrociata".
    Il film, prodotto da Dazzle Communication e Indigo Film, un progetto che Rai Documentari ha sostenuto e che andrà in onda su Rai3 venerdì 5 novembre in prima serata, per il suo compleanno, contiene spezzoni che sono la storia del cinema italiano a cominciare dai primi film con Michelangelo Antonioni per cui fu, fresca attrice di accademia studentessa di Orazio Costa e Sergio Tofano e con esperienze teatrali con Bice Valori e Paolo Panelli tra gli altri, la musa dell'incomunicabilità con L'avventura, La Notte, L'eclissi, Deserto Rosso. E poi avanti con gli spezzoni da "regina della commedia" .
    Dice Goffredo Fofi: "Era arrivata come una manna sul cinema: attrici comiche non ce n'erano, fu grazie a Monicelli che il cinema italiano trovò una diva perfetta". Dramma della gelosia di Ettore Scola, 1970, è uno degli esempi, "una specie di rovescio di divorzio all'italiana, in cui teneva testa a Mastroianni e ad un giovane Giannini". Corallo intervista Paola Cortellesi, Barbara Alberti, Micaela Ramazzotti, Enrico Vanzina, Christian De Sica, Enrico Lucherini, il critico Valerio Caprara e tanti altri. Fa tenerezza vedere Gigi Proietti: "Non c'è mai stata in Monica la ritrosia di dire non faccio meno ridere, se no divento meno bella" . E Alberto Sordi, che aveva fatto coppia con lei a partire da Amore mio aiutami facendo infiammare il box office di fine anni '60, guardare la Vitti e dichiararle, ospiti entrambi di Maurizio Costanzo, amore: "Io ti voglio tanto bene". Monica Vitti "è un'attrice - dice Caprara sopra le scene di Flirt, 1983, diretta da Russo - che non ha mai smesso di mutare, sorprendere, di dialogare con decine e decine di donne sue simili ". Da tanti anni il silenzio, ma non si cancella l'affetto, come testimonia il commovente Vitti d'arte Vitti d'amore, per Monica che ha preso a dimenticare fatti, persone, personaggi e anche l'interprete, se stessa. (ANSA).
   

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Stellantis e TheF Charging per la rete di ricarica europea

Per i clienti Stellantis costi di ricarica vantaggiosi

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Dopo aver siglato l'accordo con LG per un sito produttivo di batterie in Nord America, Stellantis torna in Europa per annunciare l'importante partnership con TheF Charging. L'accordo mira alla realizzazione di un network di ricarica pubblico in Europa, accessibile a tutti i veicoli elettrici, che riservi condizioni esclusive per i clienti Stellantis. Per realizzare il progetto, entrambe le società hanno identificato in tutta Europa oltre 1.000 proprietari o gestori di località in grado di soddisfare le principali necessità di ricarica dei clienti: strutture in centro città, strutture dedicate ai bisogni primari (ospedali, scuole) e ai trasporti (aeroporti, stazioni ferroviarie, porti), al tempo libero (shopping, centri sportivi, hotel, ristoranti) e alla grande distribuzione, per un totale di oltre 15.000 sedi in Europa e due milioni di posti auto.

I luoghi o i punti d'interesse selezionati saranno parte del network di ricarica che Stellantis e TheF Charging svilupperanno e promuoveranno in collaborazione almeno fino al 2025. La prima pietra del network sarà posata entro il 2021, con l’installazione delle prime stazioni di ricarica veloce in Italia, quindi la rete si espanderà in tutta Europa.
L'accordo di cooperazione tra Stellantis e TheF Charging include anche l’obiettivo di realizzare un network di ricarica che offra energia “carbon free”, con l’ambizione di estendere questo approccio all’intera catena.

Il progetto della rete di ricarica europea si inserisce nella strategia più ampia del gruppo Stellantis, annunciata durante l’EV Day lo scorso 8 luglio, volta sviluppare e agevolare la mobilità elettrica ovunque nel mondo. Per raggiungere il traguardo è indispensabile una gamma completa di soluzioni di ricarica per veicoli elettrificati dedicata a clienti privati, aziende e flotte.
L’accordo tra Stellantis e TheF Charging si presenta, nello specifico, come complementare al progetto Atlante. Quest'ultimo nasce grazie alla collaborazione con il partner NHOA, finalizzata a realizzare nel Sud Europa la più grande rete di ricarica FAST. La realizzazione coinvolgerà anche Free2Move eSolutions come potenziale fornitore di soluzioni hardware.

Stellantis e TheF Charging si occuperanno anche dell'aggiornamento costante dei servizi offerti all’interno del network di ricarica, col fine di offrire servizi personalizzati sulla base del business caratteristico del gestore di ciascuna località. “Stellantis sta lavorando alla creazione di collaborazioni strategiche per favorire la diffusione della e-mobility, sfruttando non solo le competenze interne ma anche le specializzazioni dei partner, per accelerare l’introduzione sul mercato di nuove tecnologie al passo con i tempi” afferma Anne-Lise Richard, Responsabile della Business Unit e-Mobility Global di Stellantis.
“La partnership tra Stellantis e TheF Charging si inserisce in questo contesto con un chiaro obiettivo: garantire la presenza di colonnine in località strategiche europee ed offrire la migliore esperienza di ricarica possibile nel tempo”.

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Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica

Guillaume Cartier 'improponibile investire per soddisfare Euro7'

Motori Industria
Chiudi Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica (ANSA) Nissan Micra 2025, forse sopravviverà come piccola elettrica

In un panorama a breve termine che prevede che il core business sia centrato sul mondo suv - come Juke, Qashqai, X-Trail, Ariya e il nuovo crossover EV che sostituirà la Leaf - lo stato maggiore di Nissan sta ancora valutando se far proseguire la vita della 'piccola' Micra che, nella sua ultima edizione, ha dato risultati commerciali inferiori alle aspettative. Per i modelli dei segmenti A e B è del resto noto che l'adeguamento alle norme Euro7 comporterà, se non verranno modificate, aumenti dei costi sproporzionati rispetto ai prezzi di listino - si parla di 7.000-8.000 euro in più - e tali quindi da rendere improponibile il loro mantenimento in gamma con motori termici convenzioni.
    L'ipotesi a cui sta dunque lavorando Nissan è di trasformare Micra in un modello cittadino esclusivamente elettrico, sostenibile dal punto di vista degli investimenti facendo ricorso alle sinergie con Renault. il capo europeo di Nissan, Guillaume Cartier, ne ha parlato con i giornalisti del magazine britannico AutoExpress e il quadro che ne risulta depone a favore dell'ipotesi EV. "Lavoreremo con l'Alleanza - ha detto Cartier - per la nostra gamma completa di auto e veicoli commerciali leggeri. Ed è importante che, utilizzando elementi comuni, continuino ad esserci caratteristiche capaci di attirare i clienti verso il marchio Nissan". Cartier ha anche ribadito che "è fondamentale" che l'erede di Micra sia un modello elettrico".
    Sembra quasi certo, quindi, che Nissan stia parlando con Renault per l'utilizzo dell'architettura CMF-BEV destinata alla R5 cioè al modello che sostituirà dal 2024 la Zoe. del marchio francese, la 5 a tema retrò. Quel modello è destinato all'introduzione nel 2024, a quel punto l'attuale Micra avrà superato il consueto ciclo di modelli di sette anni. Nissan, del resto, non ha intenzione di investire nei suoi motori per renderli conformi alle nuove regole Euro7.
    "Strategicamente scommettiamo sull'elettrificazione - ha detto - tanto che potrebbe essere ipotizzata anche un'uscita di Nissan dal mercato delle supermini". Cartier ha però ribadito che al momento "non sono state ancora prese decisioni conclusioni" sul potenziale utilizzo della piattaforma di Renault.
   

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Benzina: ancora rialzi, media settimanale a 1,734 euro

Diesel 1,593 euro al self service, Gpl sale a 0,818 euro

Motori Attualità
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Salgono ancora i prezzi dei carburanti, trainati dagli aumenti di petrolio e gas. Secondo i dati raccolti nel corso della settimana dal Ministero della Transizione ecologica, la media nazionale della benzina in modalità self è di 1,734 euro al litro, in rialzo di circa 2 centesimi, quella del gasolio è di 1,593 euro (+2,6 centesimi), mentre il Gpl sale a 0,818 euro (+3,5 centesimi). 

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Confindustria, chiesto a governo Fondo decarbonizzazione

Può attivare investimenti per 15 mld e accelera eco-transizione

Ambiente & Energia Clima
Chiudi Un cementificio (ANSA) Un cementificio

"Nell'ambito delle interlocuzioni sulla Legge di Bilancio, Confindustria ha portato all'attenzione del Governo la proposta di costituire un Fondo per la Decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, così da accelerare la transizione energetica e la sostenibilità ambientale dei processi produttivi in relazione ai nuovi obiettivi al 2030.
    Questo Fondo, in grado di attivare investimenti per oltre 15 miliardi di euro, potrebbe essere finanziato con il 30% dei proventi delle aste Ets limitatamente al periodo 2022-2026". Lo ha detto il vice presidente di Confindustria Aurelio Regina in commissione Industria al Senato precisando che "una formale richiesta" del presidente di Confindustria Bonomi ai ministri Cingolani, Giorgetti, Patuanelli e Fanco, è stata fatta per "avviare una struttura di coordinamento straordinaria per la transizione energetica dei settori industriali a rischio di delocalizzazione".

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Ducati, terzo trimestre record per la casa di Borgo Panigale

Le moto consegnate ad appassionati in tutto il mondo sono 49693

Motori Due Ruote
Chiudi Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati (ANSA) Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati

E' stato un terzo trimestre positivo, quello che si è concluso per Ducati che in questo periodo ha consegnato 49693 moto. Con le due ruote di Borgo Panigale consegnate agli appassionati in tutto il mondo dall'inizio dell'anno, Ducati ha chiuso i primi nove mesi del 2021 superando già i volumi di vendita ottenuti a fine 2020. Il terzo trimestre del 2021 si conferma quindi come il migliore della storia di Ducati, con una crescita del 3% sullo stesso periodo del 2020 e del 25% rispetto al 2019. Alla fine di settembre, il primo mercato per moto consegnate rimane quello italiano (7954), seguito da Stati Uniti (7475) e Germania (5627).
    "Ducati ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con volumi di vendita che sono già superiori all'intero 2020 - ha commentato Francesco Milicia, VP Global Sales and After Sales Ducati - sia per quanto riguarda le moto sia per i prodotti after sales, ovvero abbigliamento, accessori e ricambi. La crescita che stiamo registrando è diffusa su tutti i principali mercati in cui Ducati è presente e si estende in modo trasversale alle famiglie di prodotto. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. La community dei ducatisti sta crescendo in tutto il mondo e le più autorevoli riviste del settore assegnano importanti riconoscimenti alle nostre moto. Motivo di orgoglio e soddisfazione per noi qui a Borgo Panigale e nelle sedi Ducati di tutto il mondo. Il brand è oggi più solido e apprezzato che mai e siamo già concentrati sul prossimo anno. Proprio in queste settimane, infatti, stiamo presentando al mondo le novità per l'anno a venire, attraverso la web series Ducati World Première 2022". 
   

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Buchi neri come vulcani, emettono 'fumo intergalattico'

Sotto forma di bolle, anelli e filamenti

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Bolle di gas caldo emesso dal buco nero al centro del sistema Nest200047 (fonte: Brienza et al.) (ANSA) Bolle di gas caldo emesso dal buco nero al centro del sistema Nest200047 (fonte: Brienza et al.)

I buchi neri sono come vulcani: producono bolle, anelli e filamenti di 'fumo intergalattico' che tracciano l’attività indietro nel tempo fino a 200 milioni di anni fa, rivelando il loro grande impatto sull'evoluzione del mezzo intergalattico. A osservare per la prima volta in dettaglio queste spettacolari strutture di gas caldo è stato un gruppo di ricerca internazionale che coinvolge esperti dell'Università di Bologna e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). I risultati sono pubblicati su Nature Astronomy.

Lo studio si è concentrato su un gruppo di una ventina di galassie, chiamato sistema Nest200047 e distante circa 200 milioni di anni luce. La galassia centrale del sistema ospita al suo interno un buco nero attivo attorno a cui sono state osservate contemporaneamente varie coppie di bolle di gas di diverse età e misteriosi filamenti di campi magnetici e particelle relativistiche con dimensioni fino a centinaia di migliaia di anni luce.

La scoperta è stata possibile grazie a osservazioni realizzate con Lofar (LOw Frequency ARray), il radiotelescopio a bassa frequenza più esteso al mondo, che è capace di catturare la radiazione prodotta dagli elettroni più antichi che possiamo captare. Questo potente strumento di ultima generazione (frutto di una grande collaborazione tra nove paesi europei) ha permesso agli studiosi di andare indietro nel tempo fino a più di 100 milioni di anni fa e ricostruire l'attività del buco nero al centro di Nest200047.

"Le nostre osservazioni mostrano come queste bolle di gas accelerate dal buco nero si espandono e si trasformano nel tempo, creando spettacolari strutture a forma di fungo, anelli e filamenti, simili a quelle create da una potente eruzione vulcanica sulla terra", dice la prima autrice dello studio Marisa Brienza, ricercatrice dell'Università di Bologna e associata Inaf.

I risultati ottenuti mostrano che l'attività del buco nero ha un forte impatto anche su scale 100 volte più grandi della galassia ospite e che può durare fino a centinaia di milioni di anni.

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Cervello diverso dal navigatore, non calcola il percorso più breve

Studio di italiani al Mit, utile a migliorare rapporto tra uomo e intelligenza artificiale

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve (fonte: MIT) (ANSA) Il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve (fonte: MIT)

A differenza del navigatore dello smartphone, il cervello umano non è programmato per calcolare il percorso più breve da compiere a piedi: preferisce puntare verso la destinazione e seguire quella direzione indipendentemente dalla lunghezza del tragitto, in modo che i neuroni possano risparmiare l’energia del calcolo per impiegarla in altre attività utili alla sopravvivenza. Lo dimostra l’analisi dei dati di mobilità di oltre 14.000 persone, pubblicata sulla rivista Nature Computational Science da un gruppo di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (Mit) coordinato dal noto ingegnere, architetto e urbanista italiano Carlo Ratti.

Lo studio è nato da un’osservazione che Ratti aveva fatto vent’anni fa, quando era ancora uno studente alla Cambridge University: aveva infatti notato che per andare in ufficio era solito scegliere due percorsi diversi tra andata e ritorno. “Di sicuro uno era più efficiente dell’altro, ma mi ero abituato ad adottarli entrambi, uno per ciascuna direzione”, racconta l’esperto. Per capire il motivo di questo comportamento apparentemente irrazionale, una volta a capo del Senseable City Laboratory del Mit, ha pensato di studiare un grande database con oltre 550.000 percorsi effettuati da più di 14.000 pedoni, seguiti per un anno nei loro spostamenti a Boston e Cambridge grazie ai dati Gps dei loro smartphone resi anonimi.

Lo studio, che vede come primo autore l’italiano Christian Bongiorno, membro del Senseable City Lab e professore associato all’Università di Parigi-Saclay, dimostra che il cervello umano non calcola il percorso più breve, “ma quello che punta il più possibile verso la destinazione minimizzando la deviazione angolare”, afferma Paolo Santi, ricercatore del Mit e del Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr).

Questo tipo di navigazione (che gli esperti chiamano ‘navigazione basata su vettore’) è la stessa osservata anche negli animali, dagli insetti ai primati. “Non produce il percorso più breve, ma ci si avvicina molto ed è molto semplice da calcolare”, precisa Ratti. “E’ come se ci fosse un compromesso che permette al potere computazionale del nostro cervello di essere impiegato per altre cose: 30.000 anni fa per evitare un leone, oggi per evitare un pericoloso Suv”. Conoscere i meccanismi computazionali del nostro cervello e come si rapportano a quelli usati dalle macchine è fondamentale proprio ora che “smartphone e dispositivi elettronici portatili mettono sempre più insieme l’intelligenza umana con quella artificiale”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80

Ha il fascino del modello amato dai professionisti del trasporto

Motori Prove e Novità
Chiudi Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80 (ANSA) Iveco S-Way TurboStar Special Edition celebra icona Anni '80

E' stato il veicolo pesante preferito da oltre 50.000 clienti professionali negli Anni '80, lasciando un segno fatto di affidabilità, prestazioni ed efficienza sui grandi itinerari del trasporto in tutta Europa. E con la sua potente gamma di motori che includeva un V8 da 420 CV è stato anche uno dei primi camion a partecipare alla 24 Ore di Le Mans, dimostrando tutto il suo 'carattere'.

Ora l'iconico Iveco TurboStar del 1984 torna come edizione celebrativa all'interno della gamma Iveco S-Way, presentata a Misano in occasione del Gran Premio d'Italia 2021 del FIA European Truck Racing Championship (ETRC) che si è svolto lo scorso fine settimana sul circuito romagnolo.

"Questa edizione speciale dell'Iveco S-Way - ha commentato Alessandro Massimino, head of marketing and product management truck business unit - rende omaggio a una vera icona del passato, il TurboStar. Abbiamo creato l'edizione speciale per portare ai nostri clienti questo un ricco patrimonio unito alla capacità di innovazione senza pari del nostro marchio incarnata nell'S-Way, e testimonia lo spirito di squadra che ci ha sempre contraddistinto".

Equipaggiato con un motore Cursor 13 da 570 Cv, con un nuovo telaio completamente ridisegnato e costruito per offrire robustezza e versatilità e con un cambio automatizzato HI-Tronix a 12 velocità, S-Way TurboStar Special Edition si distingue per la presenza dello spoiler superiore e laterale, dei fari Full Led, dei sistemi Driving Style Assessment e Driver Attention Support, del monitoraggio integrato della pressione dei pneumatici (TPMS), del climatizzatore a regolazione automatica e del sistema di raffreddamento durante la sosta.

Questa edizione speciale beneficia della connettività avanzata di Iveco S-Way, che presenta un sistema di infotainment con navigazione satellitare e Iveco Driver Pal, un box di connettività 4G e Iveco Hi-Cruise. L'iconico stile Anni '80 è stato reinterpretato e modernizzato, utilizzando il bicolore TurboStar Red e Metallic Grey. In tutta la cabina sono stati utilizzati i classici colori Iveco dell'epoca - giallo, rosso e blu - con un effetto evocativo, adattato alle forme di S-Way.

Inoltre è stata data una nuova vita ad una serie di accessori disponibili ai tempi del TurboStar originale. Questi includono barre cromate nella parte posteriore dell'abitacolo e nel sottoscocca laterale, nonché ruote e maniglie delle porte cromate. La griglia del lunotto, progettata appositamente per fornire più luce all'interno del TurboStar, è stata ricreata sulla parete laterale della cabina. L'edizione speciale Iveco S-Way presenta anche miglioramenti come effetti metallici sulla griglia anteriore e sugli specchietti retrovisori, un bull bar sui paraurti e un altro sul tetto con luci aggiuntive, combinando perfettamente l'eredità TurboStar e il fenomeno IVECO S. -WAY .

L'atmosfera vintage dell'originale TurboStar riappare anche negli interni, aggiornati con un'interpretazione moderna. I sedili sono rivestiti in velluto, lo stesso materiale utilizzato nel TurboStar del 1984 con l'elegante rosso si abbina perfettamente alla livrea esterna e i sedili sono rifiniti con cuciture grigio chiaro. Gli inserti sulla plancia rievocano il logo originale, che si ritrova ricamato sui sedili, sui cuscini e sull'imbottitura della cuccetta, e che è ripetuto nella cromatura satinata del vano portaoggetti.

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Le galassie più grandi mangiano le più piccole

Lo dimostrano le stelle inglobate dalla Grande Nube di Magellano

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi L’ammasso stellare NGC2005 nella Grande Nube di Magellano (fonte: A. Mucciarelli/Università di Bologna/INAF) (ANSA) L’ammasso stellare NGC2005 nella Grande Nube di Magellano (fonte: A. Mucciarelli/Università di Bologna/INAF)

Le galassie crescono ‘mangiando’ quelle più piccole: questo vale non solo per le galassie più grandi che inglobano le loro galassie satellite, ma anche per le stesse galassie satellite che sono in grado di attirare e inglobare galassie ancora più piccole in orbita attorno a loro. Lo dimostra per la prima volta uno studio pubblicato su Nature Astronomy e guidato da ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Grazie a osservazioni ad alta risoluzione prodotte dal Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso) e dal telescopio Magellano dell’Osservatorio di Las Campanas, gli studiosi hanno analizzato la composizione chimica di undici antichi ammassi stellari individuati all’interno della Grande Nube di Magellano, la più grande galassia satellite della Via Lattea. Così, nell'ammasso denominato NGC2005, hanno scoperto stelle con caratteristiche nettamente diverse da quelle degli altri. “Le caratteristiche chimiche di NGC2005 mostrano chiaramente la natura distinta di questo ammasso, che deve aver avuto origine in una galassia nella quale le stelle nascono molto più lentamente rispetto a quanto avviene nella Grande Nube di Magellano. A dare origine a questo ammasso stellare - spiega Davide Massari, ricercatore dell’Inaf di Bologna, tra gli autori dello studio - deve essere stata quindi probabilmente una piccola galassia satellite della Grande Nube di Magellano, che è stata in seguito inglobata al suo interno”. L’ipotesi è che fosse “una galassia nana sferoidale simile a quelle che possiamo osservare anche oggi all’interno del Gruppo Locale, l’insieme di galassie di cui fa parte anche la Via Lattea”, precisa il primo autore dello studio Alessio Mucciarelli, professore dell’Università di Bologna e associato Inaf.

Quello di NGC2005 è l’unico caso finora scoperto nel campo delle galassie nane grazie all’analisi della composizione chimica. I risultati ottenuti confermano così l’ipotesi che i processi di formazione delle galassie sono simili a tutti i livelli, aprendo la strada a nuove possibilità per lo studio di queste dinamiche anche oltre i confini della Via Lattea.

 

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Cia con i leader dell'agritech per digitalizzare il settore

Ad Eima annunciata partnership; 50% aziende non ha familiarità

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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 ROMA - Accompagnare i produttori nel processo tecnologico e culturale di transizione digitale, fornendo servizi utili a implementare il business delle aziende.

E' l'obiettivo dell'accordo annunciato a Eima International 2021 fra Cia-Agricoltori Italiani e Agia, la sua associazione dei giovani imprenditori agricoli, con Image Line, Ruralset e xFarm; tre player dell'agritech italiano che diventeranno partner strategici dell'associazione nel processo di innovazione, fondamentale per alfabetizzare le Pmi del settore, traghettandole verso lo smart farming. Cia stima, infatti, che il 50% delle aziende non abbia ancora familiarità con l'agritech.

Digitalizzare è anche sinonimo di semplificazione e risparmio, con una corretta gestione delle risorse a partire da quella idrica, rinnovando anche il parco macchine e migliorando la tracciabilità della filiera. Lo scopo è aumentare la profittabilità e la sostenibilità economica, ma anche quella ambientale e sociale dell'agricoltura, permettendo al settore di competere a livello globale.

"Fare smart farming significa raccogliere dati, elaborarli e prendere decisioni grazie alle informazioni raccolte - dichiara il direttore generale di Cia, Claudia Merlino - gli agricoltori non producono, infatti, solo cibo ma anche dati, che sono il driver del nuovo paradigma digitale. La conoscenza puntuale dei dati nell'azienda è la chiave di volta, unica ed insostituibile, per il cambio di passo dell'intero sistema rurale". Il percorso di trasformazione digitale è anche la condizione necessaria a garantire la tracciabilità e la trasparenza delle filiere agroalimentari grazie alla blockchain, che necessita di una dose massiccia di dati e tecnologie avanzate, oltre a un elevato grado di competenze. (ANSA).

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Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina

Van elettrico modulabile e in numerose versioni

Motori Prove e Novità
Chiudi Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina (ANSA) Opel Movano-e, volumi e carico anche con la spina

Il van elettrico di grandi dimensioni secondo Opel si chiama Movano-e ed è il primo veicolo elettrico a batteria del marchio tedesco nel segmento di mercato dei van di grandi dimensioni. Progettato con una particolare attenzione a portata, volume di carico e massa complessiva, il nuovo Movano con la 'spina' è offerto in un’ampia gamma di versioni, lunghezze e altezze. C’è un nuovo Opel Movano-e per qualsiasi necessità di trasporto, dal trasporto persone alle consegne urbane, dalle versioni a temperatura controllata ai camper.

Il sistema di propulsione elettrica del nuovo van elettrico Opel genera 90 kW (122 CV) e 260 Nm di coppia, con la velocità massima bloccata elettronicamente a 100 km/h. In base alla versione, i clienti possono scegliere tra batterie agli ioni di litio da 37 a 70 kWh per autonomie (in base al profilo di guida e alle condizioni ambientali) che possono arrivare rispettivamente fino a 116 o 247 chilometri nel ciclo misto WLTP. Le batterie sono posizionate sotto il vano di carico, in modo da non compromettere l’uso del veicolo e incrementare la stabilità in curva e in caso di vento, anche a pieno carico. Un sistema di frenata rigenerativa recupera l’energia prodotta nelle fasi di frenata o decelerazione e aumenta ulteriormente l’efficienza.

Più che varia la disponibilità lunghezze e altezze, oltre al volume di carico da 8 a 17 m3. Opel Movano furgone è disponibile in quattro lunghezze (L1-4) e tre altezze (H1-3), con una capacità di carico massima che va da 8 a 17 metri cubi. Le porte della versione H3 hanno un’altezza di 2,03 m. Insieme alle porte posteriori apribili a 180 gradi (opzionale l’apertura a 270 gradi), rendono il carico di Opel Movano particolarmente facile. La gamma delle masse complessive è tra le più ampie di questa categoria, e va da 2,8 a 4,0 tonnellate, mentre le portate raggiungono un massimo di 1,2 tonnellate. Grazie a una soglia di carico di soli 535 millimetri, una larghezza di 1422 mm tra i passaruota e di 1870 mm tra le pareti, il vano di carico del nuovo grande van Opel rappresenta un punto di riferimento per i concorrenti. La cabina standard è dotata di una fila di tre sedili, mentre la seconda fila della versione doppia cabina consente di trasportare altri quattro passeggeri, fino a un totale di 7. Per soddisfare ogni tipo di esigenza, nuovo Opel Movano è disponibile anche in versione telaio cabina singola e doppia e pianale con una fila di tre sedili.

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Studio del S. Matteo, vaccini sicuri ed efficaci, ok alla terza dose

Ricerca su 4mila operatori sanitari tra gennaio e aprile 2021

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Terza dose vaccino a Torino (ANSA) Terza dose vaccino a Torino

I vaccini contro il Sars-CoV-2 sono sicuri ed efficaci e la somministrazione di una terza dose può conferire un'efficacia protettiva maggiore. E' quanto emerge dalla ricerca condotta su quasi 4mila operatori sanitari della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia per indagare, in modo prospettico, sul rischio di infezione da Covid-19 dei soggetti vaccinati. Il lavoro che rappresenta, al momento, uno dei più ampi studi effettuati fino ad ora, è stato pubblicato sulla rivista di settore "Nature Communications".

Lo studio è stato condotto tra gennaio e aprile del 2021 e ha coinvolto 3.720 operatori sanitari che avevano completato il ciclo vaccinale.
I risultati hanno dimostrato l'efficacia dei vaccini nel proteggere dall'infezione da Sars-CoV-2 che si attesta all'83 per cento nella popolazione complessiva degli operatori sanitari e al 93 per cento negli operatori sanitari che avevano in precedenza contratto l'infezione da Covid-19.

"Dei 3720 operatori sanitari vaccinati - sottolinea una nota del San Matteo - solamente 33 hanno contratto l'infezione da Sars-CoV-2, vale a dire meno dell'1 per cento; 17 erano sintomatici e presentavano sintomi lievi come rinite, tosse e artralgie. Nessuno ha avuto la polmonite o ha necessitato di ricovero ospedaliero. Altro dato interessante riguarda la trasmissibilità del virus: dei 33 operatori del San Matteo che si sono infettati, solo 2 di loro hanno trasmesso l'infezione ai familiari". (ANSA).
   

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Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte

Registrati dai microfoni a bordo del rover Perseverance

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)  (ANSA) Dal vento alle ruote sulle rocce, ecco tutti i suoni di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Dal vento alle ruote che si spostano su sabbia e rocce: ecco tutti i suoni di Marte raccolti dai microfoni del rover Perseverance in un video della Nasa. Sono suoni molto più deboli e meno armonici di quelli che sentiamo sulla Terra ma le analisi di queste registrazioni ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche della sottile atmosfera marziana.

 

 

 

Arrivato nel luglio del 2020 sulla superficie del pianeta rosso il grande rover laboratorio della Nasa, grande all’incirca come un Suv, ha a bordo due semplici microfoni commerciali, uno installato sul corpo del rover e il secondo sull’estremità del braccio robotico, che hanno permesso di registrare per la prima volta una gran varietà di suoni marziani. "È come essere davvero lì", ha detto Baptiste Chide, uno scienziato dell’Istituto di Ricerca in Astrofisica e Planetologia francese e che si occupa dell’analisi dei suoni registrati dal rover. “I suoni marziani – ha aggiunto – hanno forti vibrazioni dei bassi, quindi quando indossi le cuffie, puoi davvero sentirli bene. Credo che i microfoni saranno una risorsa importante per il futuro dello studio di Marte e in generale per molti oggetti del Sistema solare".

 

 

 

 

 

I due microfoni, acquistabili anche online, hanno registrato una gran varietà di suoni come il vento, il movimento del rover (molto metallico in quanto le ruote sono in una lega metallica) oppure gli ‘zap’ del laser usato per vaporizzare gli strati superficiali delle rocce. Alcune di queste registrazioni, come il suono prodotto dalle eliche del drone Ingenuity durante il suo quarto volo affettuato il 30 aprile, hanno permesso di migliorare di molto le conoscenze sulla propagazione delle onde nell’atmosfera marziana. “Studiare il suono di Marte ci ha portato molto più lontano di quanto pensassimo – ha detto Nina Lanza, dei Laboratori nazionali di Los Alamos e che lavora sui dati raccolti dai microfoni di Perseverance – ci mostra quanto sia importante fare scienza sul campo."

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Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti

Presentati 3 modelli Foxtron, frutto della Jv con la Yulon Motor

Motori Industria
Chiudi Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti (ANSA) Foxconn, dagli iPhone alle auto elettriche intelligenti

Il colosso taiwanese della produzione elettronica su contratto Foxconn, noto per essere tra l'altro il produttore degli iPhone, ha presentato i suoi primi tre veicoli elettrici a marchio Foxtron, la joint venture tra Hon Hai (il nome in cinese di Foxconn) e la Yulon Motor. Il reveal è avvenuto durante l'evento Hon Hai Tech Day organizzato ogni anno per dimostrare le capacità di ricerca, sviluppo e produzione del gruppo.

Come riferito ieri nell'ambito della notizia sulla collaborazione per lo stile con Pininfarina, questo importante progetto proietta le capacità industriali e organizzative di Foxconn - Hon Hai nel settore dei veicoli elettrici, e in particolare con la possibilità di portare sul mercato modelli accessibili, con elevati contenuti per ciò che riguarda infotainment, interfaccia digitale uomo-macchina, connettività e guida autonoma.

All'Hon Hai Tech Day sono stati presentati il suv Foxtron Model C, la berlina Foxtron Model E e un autobus elettrico Model T che - è stato sottolineato nell'evento da Young Liu, presidente di Hon Hai Technology Group - sostengono la visione dell'azienda '3 + 3 = ∞' che simboleggia le infinite possibilità create dal progresso industriale del gruppo e dalle tecnologie emergenti.
Presente anche Terry Gou, il fondatore di Foxconn - Hon Hai che ha fatto una apparizione a sorpresa guidando nel grande teatro l'auto elettrica Model E. Gou - si legge nella nota dell'azienda - ha sempre creduto che l'adozione di veicoli elettrici sarebbe diventata inevitabilmente una tendenza globale per il semplice fatto che è il dispositivo elettronico intelligente più grande e costoso del mondo. E ritiene che con le forti capacità nella produzione elettronica, inclusi semiconduttori, moduli e operazioni di precisione, Taiwan possa svolgere un ruolo chiave nello sviluppo di veicoli elettrici.

A sua volta Lilian Yen Chen, Ceo di Yulon Motor Group, ha affermato che in meno di un anno dalla sua fondazione la Jv con Foxtron ha oggi dimostrato con successo la capacità e velocità di realizzazione di Hon Hai. I marchi Luxgen e CMC di cui Yulon Group è proprietaria saranno i primi partner chiave ad adottare la piattaforma di prodotti Foxtron che, è stato ribadito, svolgeranno un ruolo chiave nella trasformazione dell'industria automobilistica guidando la produzione a Taiwan.
Il suv elettrico Model C è lungo 4,64 metri e con un passo di 2,86 metri offre posti a sedere per 5+2 persone e ampi spazi per i bagagli. Grazie ad un basso coefficiente di resistenza aerodinamica (0,27) vanta ottime prestazioni e accelera da 0 a 100 km in 3,8 secondi, con un'autonomia elettrica di 700 km. Il tutto, è stato ribadito, con un prezzo ragionevole (corrispondente a circa 30mila euro) quindi paragonabile a un modello a benzina.

La Foxtron Model E, sviluppata con Pininfarina, è invece una ammiraglia luxury tecnologicamente innovativa in grado di soddisfare le esigenze dei consumatori di fascia alta. Pensata anche per soddisfare le necessità delle aziende, dispone di un sedile posteriore trasformabile in un ufficio mobile dedicato, con dispositivi mobili personali perfettamente integrati nell'autovettura, Model E offre prestazioni elevate e una avanzata tecnologia di controllo dinamico. Con una potenza di circa 750 Cv accelera da 0 a 100 km in appena 2,8 secondi, con un'autonomia di 750 km.
Terzo protagonista dell'Hon Hai Tech Day il Model T elegante autobus urbano a funzionamento elettrico conforme alle normative e agli standard dell'Amministrazione federale dei trasporti (FTA). La batteria offre un'autonomia di oltre 400 km e raggiunge una velocità massima di 120 chilometri all'ora, fornendo al conducente e ai passeggeri un'esperienza di viaggio rilassata e fluida.
Nei prossimi cinque anni, in linea con la sua visione strategica, i veicoli elettrici - si legge nella nota - diventeranno un'altra attività da miliardi di dollari per Foxconn - Hon Hai.

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Ecdc: "I paesi concentrino i controlli sui sintomatici"

'Integrare la sorveglianza con i casi di influenza'

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"I paesi dovrebbero concentrarsi sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero su casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con COVID-19" e serve integrare i controlli con i casi di influenza. Inoltre, "le politiche di test sono state diverse tra i paesi, influenzando così la comparabilità dei dati". E' quanto indica un documento dell'Ecdc per incoraggiare i Paesi europei a passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di monitoraggio sostenibili e integrati ."Gli attuali sistemi di sorveglianza dell'influenza non sono sufficientemente sensibili e rappresentativi per la sorveglianza congiunta di COVID-19".

Il documento dell'Ecdc indica che "se non è possibile eseguire un test completo di tutti coloro che presentano sintomi, dovrebbe essere testato un sottoinsieme rappresentativo di casi sintomatici, preferibilmente mediante PCR" (test molecolare).

Gli esperti del centro europeo per il controllo delle malattie consigliano anche di sequenziare un sottoinsieme rappresentativo di campioni positivi per SARS-CoV-2. "La sorveglianza genomica di campioni rappresentativi dovrebbe essere associata a un campionamento completo mirato in ambienti o popolazioni speciali", si legge nel documento. Infine si consiglia un monitoraggio dell'efficacia del vaccino attraverso studi ad hoc, possibilmente integrati in sistemi di sorveglianza.

"I Paesi dovrebbero continuare il monitoraggio della mortalità e prendere in considerazione indagini siero-epidemiologiche tra sistemi complementari che aiuteranno a raggiungere i principali obiettivi di sorveglianza". 

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Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC

La raccolta fondi per sostenere la lotta al tumore al seno

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Chiudi Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC (ANSA) Mercedes-Benz Italia a sostegno della campagna AIRC

La filiale italiana di Mercedes-Benz in prima linea nella lotta al tumore al seno al fianco di AIRC. Dal 25 al 30 ottobre le sedi italiane di Mercedes-Benz Cars e Vans aderenti, offriranno ai propri clienti l’opportunità di essere protagonisti della raccolta fondi. Per ogni chilometro percorso durante le attività di test drive, infatti, Mercedes-Benz Italia donerà 1 euro a Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, da sempre impegnata nella ricerca e nella prevenzione di questa malattia. Attraverso l'hashtag #LaRicercaFaStrada Mercedes Italia esprime il suo sostegno per la raccolta fondi, stimolata anche da una campagna trasmessa sulle principali emittenti nazionali che vede la partecipazione su Sky dell’attrice italiana Lodovica Comello.

“Abbiamo voluto dare il nostro contributo a sostegno di una battaglia lunga e impegnativa”, ha dichiarato Radek Jelinek, Presidente e CEO di Mercedes-Benz Italia. “È una strada che tantissime donne e ricercatrici percorrono giorno dopo giorno, passo dopo passo, con l’obiettivo di ritrovare una vita piena, consapevole e serena. Siamo orgogliosi di scendere in campo a fianco di Fondazione AIRC perché, come sottolinea anche lo slogan scelto per la campagna, è solo insieme, unendo le forze, che la ricerca si fa strada.”

La ricerca in questo campo ha fatto grandi progressi, portando all’87% la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi, ma è urgente trovare nuove cure per chi deve affrontare le forme più aggressive. Una sfida difficilissima, che AIRC ha voluto rappresentare visivamente con un nastro rosa incompleto, da colorare interamente con l’impegno di tutti: delle donne attraverso la prevenzione, dei ricercatori con il loro lavoro e dei sostenitori, che con le loro donazioni permettono alla ricerca di non fermarsi mai. A tenere a battesimo l’iniziativa è She’s Mercedes, il brand della Stella la nato per aprire una porta di accesso e dialogo diretto con l’universo femminile, una vera fonte d'ispirazione attraverso la quale realizzare esperienze, contenuti di comunicazione, incontri personali ed eventi dedicati al riflesso rosa della Stella. Per prenotare il test drive è sufficiente accedere alla landing page laricercafastrada.it, selezionare il proprio dealer di riferimento ed attendere di essere ricontattati per fissare l’appuntamento nella settimana dedicata all’iniziativa.

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McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood

Lo scorso fine settimana parata di auto dalla 12C alla Elva

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Chiudi McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood (ANSA) McLaren, 10 anni di storia protagonisti a Goodwood

Una sfilata di supercar e hypercar McLaren, con modelli che rappresentano 10 anni di successi stradali, è scesa in pista al Goodwood Motor Circuit nel Regno Unito, lo scorso fine settimana, per aprire il 78esimo Goodwood Members' Meeting. Guidate dalla prima 12C di serie, l'auto che ha segnato l'arrivo nel 2011 di McLaren nell'era moderna, alcune delle auto di lusso ad alte prestazioni lanciate negli ultimi dieci anni hanno celebrato i successi del marchio girando sul circuito di Goodwood. 

Accanto alla 12C, una McLaren P1, ovvero la prima hypercar ibrida al mondo, ma anche l'estrema McLaren Senna focalizzata sulle prestazioni in pista, una GT, due cabriolet (una 675LT Spider e una 720S Spider), oltre al più recente modello della gamma Ultimate di McLaren, la Elva. La parata celebrativa ha anche visto in coda la nuovissima supercar ibrida ad alte prestazioni, la Artura. "Vi sono molti motivi per McLaren - ha commentato Mike Flewitt, Chief Executive Officer di McLaren Automotive - per celebrare l'inizio del nostro secondo decennio. Continuiamo a costruire sulla storia di McLaren, aprendo la strada a nuove tecnologie e abbracciando completamente l'elettrificazione e quale modo migliore per festeggiare se non con le nostre auto su un famoso circuito di gara e i proprietari che si uniscono a noi per vivere questa esperienza. Il fondatore, Bruce McLaren, guardava ai successi nella vita misurati in base ai risultati ottenuti non solo in anni, e mentre il nostro decimo anniversario è una pietra miliare, sono le sorprendenti vetture che abbiamo creato dal 2011 di cui siamo più orgogliosi".

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Riciclo carta,Italia supera e anticipa di 15 anni target Ue

Unirima, nel 2020 l'87,3% rispetto all'85% fissato per il 2035

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
Chiudi Un impianto riciclo di imballaggi di carta e cartone (ANSA) Un impianto riciclo di imballaggi di carta e cartone

Il tasso di riciclo degli imballaggi di carta e cartone in Italia ha superato nel 2020 con 15 anni di anticipo l'obiettivo europeo dell'85% fissato per il 2035, toccando l'87,3%. Lo afferma l'Unione nazionale delle imprese di recupero e riciclo maceri (Unirima) presentando il Rapporto 2021, realizzato con Althesys. Nel contesto globale che ha risentito della crisi pandemica, spiega Unirima, i 600 impianti di riciclo distribuiti in Italia hanno prodotto 6,8 milioni di tonnellate di carta da macero, aumentando del 3,2%, la produzione di materia prima rispetto all'anno precedente e rispondendo adeguatamente al fabbisogno del mercato. 
   

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Il rischio suicidio legato alle strutture del cervello

Tre regioni più piccole tra chi è più a rischio

Salute & Benessere Medicina
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Uno studio internazionale ha stabilito un legame fra le strutture del cervello e il rischio che le persone che soffrono di depressione tentino di togliersi la vita. Un risultato che apre la strada a nuovi trattamenti per prevenire i suicidi. Nella ricerca guidata dal Queensland Institute of Medical Research, sono stati studiati i cervelli di quasi 19 mila persone: di cui 694 avevano tentato il suicidio e oltre 6000 soffrivano di depressione e non avevano tentato di togliersi la vita. Nello studio di neuroimmagine finora più ampio e comprensivo del comportamento

Nei soggetti che avevano tentato il suicidio, tre regioni del cervello erano più piccole: il talamo che connette i circuiti cerebrali, il pallidum che è associato con l'elaborazione dei segnali sensoriali e delle emozioni, e il lobo parietale inferiore sinistro. Non vi erano invece differenze nella grandezza di tali aree negli altri due gruppi che non avevano precedenti di tentato suicidio. "La differenza più significativa è nelle dimensioni del talamo, uno dei centri di elaborazione dei segnali sensori che storicamente è considerato un via d'accesso passiva nel cervello", scrive il ricercatore capo Miguel Renteria sul sito dell'Istituto. "La nostra ricerca - sottolinea - fornisce una migliore comprensione della base biologica del comportamento suicidario.

E' un importante primo passo verso lo sviluppo di strategie di prevenzione, di intervento e quindi di trattamento, più efficaci e mirate". I risultati aprono la strada allo sviluppo di nuove terapie. Trattamenti di stimolazione cerebrale sono già utilizzati per trattare la depressione, e una volta identificate le sezioni del cervello coinvolte in un più alto rischio di suicidio, si potranno stimolare quelle parti per diminuire il rischio, osserva lo studioso. (ANSA).
   

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Covid: in una banca dati i segreti di chi non si contagia

Nata da 8 Paesi, con Italia. Novelli, chiave per nuovi farmaci

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Si cercano nel Dna i segreti di chi è resistente all'infezione da virus SarsCoV2 (fonte: PixxlTeufel da Pixabay) (ANSA) Si cercano nel Dna i segreti di chi è resistente all'infezione da virus SarsCoV2 (fonte: PixxlTeufel da Pixabay)

E' nata e si trova in Europa, nei Paesi Bassi, la banca dati che raccoglie le sequenze genetiche di chi non soltanto non si ammala di Covid pur stando a stretto contatto con un individuo che ha l'infezione, ma nemmeno si contagia. L'iniziativa, presentata sulla rivista Nature Immunology, è del Consorzio Internazionale di Genetica 'Covidhge' coordinato dall'americana Rockefeller University e a rappresentare l'Italia in questa ricerca è il Laboratorio di Genetica Medica dell'Università di Roma Tor Vergata diretto da Giuseppe Novelli.

"E' uno studio di concetto che il consorzio ha pubblicato per sensibilizzare sull'importanza degli individui resistenti all'infezione", ha detto Novelli All'ANSA.
L'idea del consorzio, lo stesso che recentemente ha scoperto le caratteristiche genetiche di chi si ammala in modo grave, è di andare a cercare le caratteristiche degli individui che resistono al virus è nata alla luce della grande varietà delle possibili reazioni all'infezione da virus SarsCoV2. "Quando è arrivata la pandemia di Covid-19 ci siamo accorti tutti quanto fosse importante considerare non solo il virus, ma il modo in cui gli individui reagiscono ad esso", ha detto ancora Novelli.

"E' stato subito evidente che c'erano categorie diverse, a seconda dell'effetto prodotto dal virus SarsCoV2: alcuni, un buon 40%, sono asintomatici, altri si contagiano in modo lieve e si ammalano moderatamente, un altro gruppo riporta sintomi più severi, che richiedono il ricovero, e altri ancora hanno sintomi gravissimi, da richiedere il ricovero in terapia intensiva". Tutto questo, ha osservato il genetista, "ci dice che la genetica dell'ospite è importante in questa infezione".

Così gli esperti che fanno capo al consorzio hanno deciso di andare a scoprire il segreto di una quinta categoria, quella di coloro che non si contagiano mai, nemmeno quando vivono in contatto stretto e prolungato con persone malate di Covid-19. "Ci siamo accorti che questa categoria esiste e ora si tratta di capire quali caratteristiche abbiano", ha detto ancora Novelli.

Per questo si è formato un gruppo internazionale per studiarli e l'Italia ne fa parte con Stati Uniti, Spagna, Olanda, Belgio, Francia e Grecia. Il primo passo è stato fare, in ciascun Paese, una selezione delle persone da includere nello studio. L'Italia ha reclutato 142 resistenti su 500 domande ricevute da volontari. Il secondo passo è stato raccogliere il loro Dna e ottenere la sequenza genetica. Quindi le sequenze sono state inviate nella banca dati che si trova presso l'Unversità di Utrecht. "E' cominciata la fase di analisi dei dati genetici, stiamo cominciando a elaborarli", ha detto Novelli. Sulla base dell'esperienza accumulata in passato con lo studio della malaria e del virus Hiv, "sappiamo che scoprire la causa della resistenza porta a scoprire nuovi farmaci per combattere la malattia"

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Valentino, a Pechino in mostra gli abiti che definiscono la maison

Piccioli mette in dialogo abiti e opere artistiche

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Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della Valentino, porta a Pechino il secondo capitolo della rilettura dei codici della maison, con la mostra intitolata "Valentino Re-signify, Part II, Beijing", a cura di Mariuccia Casadio e Jacopo Bedussi e realizzata negli spazi del T-10 di SKP South di Pechino. La mostra in programma dal 17 ottobre al 7 novembre si presenta come una lettura "liquida" degli elementi nello spazio espositivo. Quattro i temi: la Couture, l'Atelier, Stud e VLogo Signature.
L'interpretazione della mostra immaginata da Piccioli pone i capi sul piano espositivo "come sassi gettati in uno stagno". Nelle ipotetiche onde concentriche che si sviluppano partendo da questi impatti, si creano tensioni tra il processo creativo di Piccioli e le opere di artisti che tramite percorsi e linguaggi molteplici e tra loro incoerenti perché poeticamente personali, si sono trovati a interrogarsi sugli stessi temi, che nelle opere scelte sono stati indagati. La luce, le ombre, il buio e il modo in cui la luce interagisce con i materiali e con le superfici, i fenomeni di riflesso e di rifrazione. Il corpo umano e il corpo statuario dalla rappresentazione classica fino a quella digitale e algoritmica. Ogni corpo presente è il risultato della mediazione tra idea e abilità artigianale, tecnica o tecnologica. Corpo tridimensionale o fotografato, ricostruito e documentato. La natura è presente nelle riprese filmiche e analogiche trasmesse su schermi catodici o al contrario ultra-raffinata in modellazione 3d oppure ancora in una pura astrazione che diventa accumulazione globiforme. Tema intersezionale nel rapporto tra opere e abiti è anche quello della città, presente in concentrazione variabile ma luogo d'elezione e archetipico per lo sviluppo dell'attività e della creatività umane, città che è poesia umana e vita nel suo tenere insieme ordine e caos, tradizioni e rivoluzioni, piano promiscuo in cui le comunità si nutrono di segni ridefinendosi continuamente, alimentandosi delle proprie suggestioni, producendo codici nuovi, decostruendo e ri- assemblando l'esistente. Città che è anche quinta viva e presente oltre la vetrata di SKP South, in un brulicare che si fa parte dell'intera esperienza.
Gli abiti scelti da Pierpaolo Piccioli, provengono dall'archivio della maison, dall'Haute Couture recente e contemporanea ,incluse le collezioni Valentino Of Grace and Light e Valentino Code Temporal, e quella dalla sfilata pret-à-porter Valentino Act Collection. Sono esposti su manichini Bonaveri. Nel percorso espositivo, "Cao Fei - Haute Couture Valentino Des Ateliers". In questi lavori Cao Fei s'interroga attraverso tableau vivant e documentari sulla cultura pop e hollywoodiana, su due temi fondamentali nello sviluppo di questa esperienza: il ruolo dell'abito e la metropoli. In Cosplayers, del 2004, l'artista introduce in un mondo tanto reale quanto silenzioso e immobile, personaggi in abiti che stanno tra l'abbigliamento e il travestimento. L'abito che qui è inteso nella sua forma più immaginifica è tolto dal mondo narrativo di riferimento e popola una quotidianità domestica e banale, producendo una dissonanza affascinante. Haze and Fog, del 2013, usando gli stilemi del cinema horror, racconta una città magica in cui non esiste più la contrapposizione narrativa tra buoni e cattivi, ma una sorta di pacifica quanto assurda convivenza tra umani e zombie. Xu Zhen, nelle vesti di Xu Zhen divertita provocazione linguistica in cui l'artista si trasforma in branding, capovolge la statuaria classica. In due opere della serie Eternity unisce ricomponendoli in un unico intero bizzarro e sghembo gli esempi delle tradizioni occidentale e asiatica. Corpi che diventano un unico corpo illogico e fuori misura, surreale, fuori misura come l'ipotetico corpo che veste il monumentale abito bianco alto 6 metri della collezione Haute Couture 'Valentino Of Grace and Light'. (ANSA).

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Toyota investe 3,4 mld dollari in Usa per produzione batterie

Parte del piano decennale per azzerare emissioni CO2

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Toyota intende investire 3,4 miliardi di dollari negli Stati Uniti per la produzione di batterie per il mercato automobilistico. L'annuncio del primo costruttore auto mondiale fa parte del progetto di investimento decennale comunicato il mese scorso, del valore totale di 1.500 miliardi di yen (12,1 miliardi di dollari), specifico nello sviluppo delle batterie elettriche per il settore automotive, nella visione di un raggiungimento dell'obiettivo di emissioni zero. "L'impegno di Toyota è per la sostenibilità ambientale nel lungo termine, il sostegno all'occupazione negli Stati Uniti e l'assistenza ai consumatori", ha riferito Ted Ogawa, amministratore delegato del gruppo per il Nord America, aggiungendo che una nuova società verrà costituita in sede per dare esecuzione al progetto. Lo scorso giugno Toyota aveva detto che intende anticipare l'obiettivo per l'azzeramento delle emissioni di CO2 al 2035 rispetto alle precedenti stime del 2050. 

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Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car

Riguarda strutture via dei Missaglia, Urban Store e San Donato

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Chiudi Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car (ANSA) Bmw Milano filiale vendita passa a Gruppo francese By My Car

Con l'acquisizione di Bmw Milano, la filiale di vendita del capoluogo lombardo di Bmw Italia Retaill, il Gruppo francese By My Car diventerà il nuovo concessionario della rete ufficiale nel nostro Paese. Leader internazionale del settore della distribuzione By My Car vanta già da anni un positivo e costruttivo rapporto di collaborazione con Bmw Group in Francia è stato scelto da Bmw Italia in una fase di profonda trasformazione del settore della mobilità e dell'industria automobilistica, in linea con l'obiettivo di diventare l'azienda premium più sostenibile in Italia. La nuova realtà retail sarà pienamente operativa nel nuovo assetto a partire dai primi giorni del prossimo dicembre 2021.
    La strategia di Bmw Italia è stata quella di scegliere un partner solido e credibile, facente già parte del network internazionale di Bmw Group; una grande realtà imprenditoriale, con un progetto di alto livello per ricoprire il ruolo di concessionario del Bmw Group a Milano e integrarsi nella rete di vendita di Bmw Italia. Uno degli elementi fondanti dell'accordo raggiunto tra le parti è stata la tutela dei collaboratori attualmente impiegati presso le sedi di Bmw Milano con la garanzia esplicita di mantenimento dell'organico attuale che ammonta a circa 200 persone.
    Inoltre, nel pieno spirito di collaborazione e condivisione del piano di sviluppo dei prossimi anni, il management della nuova struttura organizzativa sarà italiano a testimonianza della continuità di business e del grande spirito di partnership che guiderà il rapporto tra il nuovo dealer e la filiale italiana di Bmw AG.
    "In questi anni ci siamo impegnati per valorizzare l'azienda attraverso un importante piano di sviluppo - ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di Bmw Italia SpA. - e abbiamo trovato in By my Car un gruppo di grande respiro internazionale e fortemente interessato a espandere il business di Bmw Milano, investendo nel futuro della filiale in modo da assicurare, da un lato, la piena occupazione dei collaboratori attualmente in organico e il mantenimento di tutte le sedi attualmente operative, e dall'altro l'incremento del business alla luce delle nuove importanti sfide che il mercato della mobilità ci propone".
    Di Silvestre ha poi ribadito che "la scelta di Bmw Italia si inserisce in una fase di profonda trasformazione del settore della mobilità e dell'industria automobilistica, in linea con l'obiettivo di diventare l'azienda premium più sostenibile in Italia. Un piano strategico deciso e impostato ben prima dell'inizio della crisi pandemica, a conferma di una scelta ponderata e volta a valorizzare appieno un asset aziendale. In tale ottica, il Gruppo sta rivedendo il proprio approccio complessivo al mercato, concentrando gli investimenti in digitalizzazione, elettrificazione e sostenibilità che rappresentano tre elementi chiave per il futuro del settore automotive e che porteranno alla creazione di nuove professionalità e profili".
    A sua volta Carlos Gomes, amministratore delegato del gruppo By My Car - uno dei più grandi in quel Paese, potendo contare su 83 concessionarie e 18 marche diverse distribuite - ha espresso la soddisfazione che "la partnership di fiducia che sviluppiamo da oltre dieci anni con il Bmw Group stia dando i suoi frutti e ci permetta di affermarci oggi nella città più internazionale d'Italia che è anche il cuore economico del Paese. Questa acquisizione è in perfetto allineamento con il nostro piano di sviluppo internazionale che ci siamo prefissati lo scorso anno e il suo completamento è nei tempi previsti. Non avremmo potuto chiedere un inizio migliore per la nostra epopea europea".
    Il progetto in essere prevede il mantenimento di tutte le attuali sedi di proprietà della filiale di Bmw Milano con tutto l'organico attualmente in forza all'azienda e con le strutture di via dei Missaglia, l'Urban Store di via De Amicis e il centro dell'usato di via Zavattini a San Donato Milanese. Questa decisione di Bmw Italia non modifica inoltre il quadro di presenza del Gruppo in Italia: sono infatti confermati il presidio territoriale su Milano con il quartier generale di San Donato Milanese, la grande struttura retail di Bmw Roma nella capitale, anche a supporto dei temi istituzionali, e il centro logistico di Volargne. Il presidio del territorio è garantito anche dalla presenza della sede delle due filiali italiane di Bmw Bank e di Alphabet Italia. Complessivamente il numero di dipendenti del Gruppo, a seguito della cessione di Bmw Milano, si attesta sui 900 collaboratori. 
   

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Lo-Res Car, venduta a 111mila dollari concept di United Nude

Creata dal brand di calzature da donna ispirandosi alla Countach

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E' stata ceduta per poco più di 111mila dollari l'incredibile concept Lo-Res Car #03 volutamente ispirata alle linee della prima Lamborghini Countach di Marcello Gandini del 1974, e completamente dedicata al tema della innovazione nel design.
    Commissionata da Rem D. Koolhaas, il fondatore dell'azienda di calzature femminili United Nude - celebri per l'originalità delle forme e delle soluzioni 'costruttive' - la Lo-Res Car è stata ceduta dal Petersen Automotive Museum di Los Angeles con finalità benefiche, in uanto il 50% del ricavato verrà devoluto all'ente Energy Independence Now che opera nella protezione dell'ambiente mentre il restante 50% servirà a finaziare le attività del museo.
    Questa originale show car - resa funzionante (anche se a bassa velocità) da un motore elettrico KDS da 5 kW - aveva ottenuto un Wallpaper Magazine Design Award nel 2016, era stata esposta alla rassegna del design automobilistico al Grand Basel nel 2018 ed era infine stata protagonista della mostra Disruptors proprio al Petersen Automotive Museum nel 2019. La carrozzeria della Lo-Res Car è costituita da pannelli in policarbonato colorato trasparente su un telaio in acciaio e l'equipaggiamento aggiuntivo include un corpo apribile a conchiglia ad azionamento elettrico, barre luminose anteriori e posteriori, due sedili montati in senso longitudinali - secondo il cosiddetto schema 'tandem' - e un volante esagonale cromato.
    L'interno è accessibile tramite il sollevamento della carrozzeria a conchiglia (si ottiene azionando un telecomando) e presenta sedili in metallo lucido e rifiniti con tappezzeria nera a coste. Su entrambi i lati si trovano due file di barre luminose e un pannello di controllo - alla destra del conducente - con interruttore di accensione, indicatore del livello di carica della batteria e interruttori a levetta per le funzioni del veicolo. 
   

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L'olfatto è il sistema di allerta più rapido

Gli odori cattivi allontanati e riconosciuti prima di quelli buoni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi L'olfatto è il principale sistema di allerta per i mammiferi, compresi gli esseri umani (fonte: Pixabay) (ANSA) L'olfatto è il principale sistema di allerta per i mammiferi, compresi gli esseri umani (fonte: Pixabay)

L'olfatto e' il sistema di allerta piu' rapido degli esseri umani. I cattivi odori associati a sensazioni spiacevoli o di paura vengono infatti elaborati prima di quelli 'buoni' per farci allontanare fisicamente dalla possibile minaccia. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti (Pnas) dall'istituto svedese Karolinska.

L'olfatto aiuta gli esseri umani, come gli altri mammiferi, a riconoscere le potenziali minacce alla sopravvivenza. I ricercatori hanno studiato che cosa accade nel cervello quando viene percepito un odore associato a un possibile pericolo.

"Il comportamento umano di evitare gli odori spiacevoli associati al pericolo e' stata visto per lungo tempo come un processo cognitivo conscio. Il nostro studio invece dimostra per la prima volta che e' inconscio e avviene molto rapidamente", spiega Behzad Iravani, primo autore della ricerca. I segnali olfattivi raggiungono il cervello nel giro di 100-150 millesimi di secondo dopo essere stati inalati dal cervello. Per molto tempo e' pero' rimasto un mistero quali meccanismi neurali sono coinvolti nel convertire un odore sgradevole nel comportamento umano di evitamento. Ci sono riusciti i ricercatori svedesi sviluppando un metodo che per la prima volta consente di misurare i segnali del bulbo olfattivo umano (struttura alla base del cervello) che elabora gli odori e trasmette i segnali alle aree del cervello che controllano il movimento e il comportamento di evitare.

In tre esperimenti hanno chiesto ai volontari di dare un punteggio a 6 odori diversi, alcuni positivi, altri negativi, mentre veniva misurata l'attivita' elettrofisiologia del loro bulbo olfattivo. "Il bulbo reagisce in modo specifico e rapido ai cattivi odori e manda un segnale diretto alla corteccia cerebrale motoria in circa 300 millisemi di secondo. Il segnale fa istintivamente allontanare la persona dalla fonte dell'odore", aggiunge Johan Lundstrom, uno dei ricercatori. L'olfatto e' importante, conclude, "per la nostra capacita' di rilevare pericoli nelle vicinanze, e buona parte di questa abilita' e' piu' inconscia della nostra risposta ai pericoli mediata da vista e udito".

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Opel Combo-e Life, praticità e comfort per tutti i giorni

È la versione elettrica del 'tuttofare' di Rüsselsheim

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Chiudi Opel Combo e-Life, praticità e comfort per tutti i giorni (ANSA) Opel Combo e-Life, praticità e comfort per tutti i giorni

Praticità pensata per tutti i giorni, ma in chiave elettrica, è la chiave del Dna del nuovo Opel Combo-e Life. L'obiettivo in casa Opel, anche per la versione con la spina del piccolo van di casa, era quello di mantenerne la stessa versatilità dei gemelli a benzina o diesel e proprio per questo anche il nuovo Combo-e Life (cugino dell'altrettanto nuovo Cargo) viene offerto con una o due porte laterali scorrevoli ed è disponibile in versione standard, lunga 4,4 metri, o in versione extra large, da 4,75 m, entrambe con 5 o 7 posti.

Sul fronte dell'autonomia, in base al profilo di guida e alle condizioni prevalenti, il nuovo veicolo Opel può percorrere fino a 280 chilometri con una carica della batteria, agli ioni di litio da 50 kWh. Al momento della ricarica, Opel Combo-e Life si può può 'riempire' all' ottanta per cento della batteria in circa 30 minuti, presso le stazioni di ricarica pubblica in Corrente Continua.

Grazie a una potenza di 100 kW (136 CV) e a una coppia di 260 Nm generate dal sistema di propulsione elettrico, Opel Combo-e Life è perfetto per l'uso su strada. In funzione del mercato e della versione, questo veicolo per il tempo libero accelera da zero a 100 km/h in soli 11,7 secondi mentre la velocità massima di 135 km/h (limitata elettronicamente) lo rende 'a prova di autostrada'.

Il sistema di frenata rigenerativa con due impostazioni a scelta dell'utente aumenta ulteriormente l'efficienza. Ansa Motori l'ha provato sulle strade attorno alla sede Opel di Rüsselsheim, in Germania, tra percorsi urbani e brevi deviazioni nella campagne della zona. Il comfort è assicurato dalla posizione di guida rialzata e sul fronte delle possibilità di carico, Combo si conferma il mezzo ideale anche per gli amanti degli sport che si spostano in compagnia di biciclette, tavole da surf o altro.

La batteria con 216 celle e 18 moduli è posizionata sotto il pianale tra asse anteriore e posteriore e quindi non limita in alcun modo la funzionalità dell'abitacolo. La possibilità di avere a disposizione da 5 a 7 posti, rende il nuovo combo appetibile anche, per esempio, ai tassisti. La versione 5 posti, più corta, offre comunque un vano bagagli da 597 litri (850 litri nella versione più lunga). Abbattendo i sedili posteriori, il volume di carico della versione a passo corto triplica e raggiunge i 2126 litri, mentre il modello più lungo può trasportare fino a 2693 litri.
   

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Honda e:N Series, nuova gamma 'green' specifica per la Cina

Primi ibridi arriveranno nel 2022, modelli elettrici nel 2025

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Honda e:N Series, gamma green specifica per mercato Cina Presentati primi ibridi per 2022 e concept futuribili 100% elettriche Honda intensifica l'offensiva di prodotto destinato all'importante mercato cinese e lo fa con una nuova gamma specifica denominata e:N Series. Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa virtuale in cui oltre alle tappe della strategia di elettrificazione in Cina ha anche mostrato in prima mondiale i due modelli elettrificati Honda di produzione pianificati per il prossimo anno e tre concept di innovative auto elettriche a marchio e:N.

Si tratta di un suv, un GT e un coupé - che faranno parte del portfolio cinese delle due Jv (GAC Honda e Dongfeng Honda) fra 5 anni e che cresceranno fino ad una gamma di 10 diversi modelli elettrici entro il 2030.

Il logo e:N debutterà già nella primavera del prossimo con i due modelli e:NS1 ed e:NP1 con la creazione di aree e:N Series all'interno delle concessionarie esistenti e, più avanti, con il lancio di concessionarie e:N dedicate nelle città più importanti. uanto annunciato rientra nella strategia di elettrificazione in tutti i principali mercati, inclusa la Cina, che Honda ha annunciato ad aprile. L'azienda punta ad aumentare il rapporto tra veicoli elettrici e FCV all'interno delle vendite complessive al 40% entro il 2030, all'80% entro il 2035, e quindi al 100% entro il 2040.
Per raggiungere questi obiettivi in modo rapido e costante Honda non introdurrà più nuovi modelli a benzina in Cina, dopo il 2030 ed 'elettrizzerà' tutti i nuovi modelli in arrivo sul mercato, con sistemi di propulsione ibridi e 100% elettrici.

Il nome 'e:N' - spiega la Casa giapponese - rappresenta il desiderio di Honda di dare energia alle persone che stanno cercando di contribuire di propria iniziativa a questa era di elettrificazione. La 'e:' deriva da 'e:Technology' che è il nome del marchio collettivo per le tecnologie di elettrificazione di Honda con cui il Gruppo si impegna per la neutralità del carbonio. La lettera 'N' sta per 'Nuovo/Successivo', che rappresenta la nuova creazione di valore per la prossima generazione di mobilità.

Nella stessa conferenza Honda non ha escluso che la gamma di questi inediti modelli elettrici 'made in China' possa costituire anche la base per un programma di esportazioni globali, Stati Uniti ed Europa compresi.

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Covid: 1.597 positivi, 44 le vittime

+9 terapie intensive, +42 i ricoveri

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Sono 1.597 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.437. Sono invece 44 le vittime in un giorno (ieri 24)

Sono 219.878 i tamponi molecolari e antigenici, ieri erano stati 381.051. Il tasso di positività è allo 0,7%, pressocchè stabile rispetto allo 0,6% di ieri. 

Sono 358 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 9 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute sono 26 (ieri 15). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.428, rispetto a ieri sono 42 in più.

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Gruppo Volkswagen: raddoppiate le consegne di elettriche

Il dato è relativo al solo terzo trimestre

Motori Industria
Chiudi Gruppo Volkswagen: raddoppiate le consegne di elettriche (ANSA) Gruppo Volkswagen: raddoppiate le consegne di elettriche

Il Gruppo Volkswagen cavalca l'onda del successo delle auto elettriche raddoppiando le consegne nel terzo trimestre del 2021. La quota globale di veicoli 100% elettrici sulle consegne totali supera il 6%, nonostante la crisi dei semiconduttori stia creando non pochi problemi alle case automobilistiche. Com'era lecito attendersi, la Cina fa da locomotiva con quasi 30.000 immatricolazioni su un totale di 122.100. Nei primi nove mesi del 2021, a livello globale sono stati consegnati 293.100 veicoli elettrici (BEV): più del doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+138%). È stata registrata anche una forte domanda di veicoli ibridi plug-in (PHEV): ne sono stati consegnati in totale 246.000 nei primi nove mesi dell'anno, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2020 (+133%). In termini di consegne per regione, l'Europa resta ancora il bacino più importante con 209.800 veicoli a zero emissioni venduti (quota del 72 percento), tra gennaio e settembre. per una quota di mercato pari a circa il 26%. Negli Stati Uniti, sono state 27.300 auto elettriche, che corrispondevano al 9% delle consegne avvenuto nello stesso periodo. Numeri che hanno permesso al Gruppo di raggiungere una quota di mercato di circa l'8% nel segmento dei veicoli completamente elettrici, posizionandosi al secondo posto. In Cina a fine settembre sono stati consegnati 47.200 veicoli a zero emissioni, che valgono il 16% delle consegne globali del Gruppo.

L'accelerazione del mercato cinese è avvenuta nel terzo trimestre, tanto da raggiungere una quota del 24%. Il Responsabile vendite del Gruppo Volkswagen, Christian Dahlheim, ha dichiarato: "Come pianificato, abbiamo accelerato significativamente l'espansione delle elettriche in Cina nel terzo trimestre, e siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di quest'anno di consegnare da 80.000 a 100.000 veicoli della famiglia ID". La classifica interna del Gruppo stilata alla fine di settembre, vede il brand Volkswagen in testa con 167.800 veicoli elettrici venduti. Seguono Audi con 52.800 veicoli, ŠKODA con 32.100 veicoli e Porsche con 28.600 veicoli. L'elettrica più venduta del Gruppo è la Volkswagen ID.4, seguono ID.3, Audi e-tron (inclusa la variante Sportback), Porsche Taycan standard e Cross Turismo e Skoda Enyaq iV. Nonostante sia stata introdotta più tardi, il Suv ID.4 ha già superato la berlina compatta ID.3, mentre in casa Porsche si registra lo storico sorpasso della Taycan sulla 911.
   

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Ein Prosit, 25 top chef e degustazioni in 70 tappe a Udine

Dal 20 a 24 ottobre 22/a kermesse enogastronomica del Fvg

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Chiudi Ein Prosit, 25 top chef e degustazioni in 70 tappe a Udine (Fonte: Ein Prosit) (ANSA) Ein Prosit, 25 top chef e degustazioni in 70 tappe a Udine (Fonte: Ein Prosit)

E' una ripartenza, dopo l'anno di pausa imposto dalla pandemia, nel segno dell'alta cucina e delle degustazioni d'eccellenza, da vivere di nuovo in presenza, quella di Ein Prosit, a Udine dal 20 al 24 ottobre. La 22/a edizione offre un cartellone di 70 incontri volti al rilancio delle eccellenze dell'enogastronomia del Fvg a confronto con 25 talentuosi chef in arrivo da tutta Italia, insieme a selezionati esperti narratori del patrimonio enoico italiano e non solo.

Alla regia il direttore del Consorzio promozione del Tarvisiano Claudio Tognoni, in collaborazione con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo Fvg. il Comune di Udine e la Fondazione Friuli. A far gli onori di casa chef locali del calibro di Antonia Klugmann e Emanuele Scarello, i portabandiera della cucina friulana. "Una manifestazione - ha detto Klugmann - che ha saputo cambiare nel tempo tenendo conto di uno degli elementi fondamentali del nostro territorio: la diversità. La non omogeneità della nostra regione è un valore aggiunto che va comunicato ma l'attenzione per il locale - ha sottolineato - non significa essere provinciali". Forte identità dunque in Fvg per una cultura enogastronomica che a Ein Prosit incontrerà altre voci e mercati offrendo a una bella città quale è Udine una vetrina per il rilancio turistico internazionale. In programma fino a domenica masterclass, focus sui grandi vini nelle degustazioni guidate, e i Laboratori dei Sapori condotti da esperti di prodotti tipici come la cipolla rossa di Cavasso e i formaggi friulani. In cucina 25 toque blanche che rappresentano l'attuale volto e il futuro della cucina italiana: Eugenio Boer, Francesco Brutto, Riccardo Camanini, Pino Cuttaia, Enzo Di Pasquale, Riccardo Gaspari, Anthony Genovese, Giuseppe Iannotti, Antonia Klugmann, Giancarlo Morelli, Ciro Oliva, Chiara Pavan, Floriano Pellegrino, Matias Perdomo, Wicky Prian, Benedetto Rullo, Ciro Scamardella, Emanuele Scarello, Valerio Serino, Francesco Sodano, Lorenzo Stefanini, Luigi Taglienti, Stefano Terigi, Yoji Tokuyoshi, e Francesco Vincenzi. Attesi a Udine migliaia di appassionati e gourmand anche da oltre confine nella cinque giorni di Ein Prosit, come attestano le prenotazioni alberghiere in corso a Udine.

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L'irriverente ZeroCalcare approda su Netflix

"Nel mondo mi capirà chi sta 'impicciato' come me"

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 Il personaggio di ZeroCalcare, dal quartiere romano di Rebibbia, dove vive tra disagi, manie e considerazioni demenziali ma non troppo, fino ai 190 Paesi coperti da Netflix dove approderà dal 17 novembre. L'occasione è STRAPPARE LUNGO I BORDI, miniserie d'animazione italiana scritta e diretta appunto da ZeroCalcare, pseudonimo del fumettista Michele Rech, di cui si sono visti stamani alla Festa di Roma i primi due episodi di circa quindici minuti sui sei previsti.
    Irriverente, demenziale e dal linguaggio non sempre corretto, e sempre con forte cadenza romanesca, nei due episodi la miniserie propone tanti flashback e aneddoti che spaziano dalla sua infanzia ai giorni nostri. Zerocalcare, insomma, come al solito racconta compulsivamente se stesso, il suo mondo e suoi amici di sempre come Sarah e Secco. E ci sarà poi, ovviamente l'armadilllo, la sua terribile coscienza, a cui darà invece voce Valerio Mastandrea. "Chi mi capirà nel mondo Netflix? Non dirò certo mai che questa serie piacerà ovunque, ma la sintonia probabilmente la troverò in chi sta 'impicciato' come me, in quelli che provano inadeguatezza da quando sono piccoli fino ai novant'anni. Piacerò, insomma, a chi come me, non amando il calcio e il ballo, e sentendosi sempre fuori luogo, è arrivato prima al punk e poi ai centri sociali. Mi amerà chi si sente costretto nel percorso assegnato". Problemi con Netflix per le sue ironie verso questo colosso streaming? "Mai, nessuna critica, non ho trovato mai tanta ironia come lavorando con loro". (ANSA).
   

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Vino e bollicine, in 9 mesi 2021 +9,7% crescita a valore

Ricerca Iri, sono stati venduti 12 mln litri in più (+2%)

Terra & Gusto Vino
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Nei primi 9 mesi del 2021 la crescita a valore del mondo del vino e bollicine italiane è stata del 9,7% rispetto all'anno precedente, del 2% nella crescita del volume: sono stati venduti in sostanza 12 milioni di litri in più, e incassati 200.000 euro in più che nello stesso periodo del 2020.

Lo afferma uno studio dell'istituto di ricerca Iri presentato oggi al Vinitaly special edition di Verona. La ricerca è stata condotta sulle strutture della distribuzione moderna, la forma più organizzata e innovativa del commercio, che conta nel paese oltre 55.000 punti vendita. La ricerca dell'Iri mostra una fase di doppio riequilibrio del mercato dei vini nella Distribuzione Moderna, perché le vendite a volume nel 2021 si confrontano con la crescita abnorme del 2020, segnato dalla pandemia, mentre le vendite a valore stanno crescendo già da anni, recuperando prezzi che erano troppo bassi nella distribuzione moderna.

Nei primi 9 mesi 2021 le bottiglie Doc da 0,75 litri sono cresciute del 4,8% a volume (+10,8% a valore), quelle Igp del 3,6% (a valore +8,1%). In calo le vendite a volume dei brik (-5,6%), del bag in box (-2,4%), dei vini confezionati in plastica (-14,3%). 

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Vinitaly: crescita robusta post-Covid per vini e alcolici

Indagine Sace-Mediobanca-Ipsos, in 9 mesi 2021 +9,7% crescita a valore

Terra & Gusto Vino
Chiudi Vinitaly: crescita robusta post-Covid per vini e alcolici (ANSA) Vinitaly: crescita robusta post-Covid per vini e alcolici

VERONA - Dopo il calo nel 2020 per la pandemia, nei primi sette mesi del 2021 è crescita robusta per il comparto del vino e degli alcolici, con un +14,5% del primo settore e un +23,2% degli 'spirits', con le aziende attente all'innovazione e al cambiamento della clientela. Lo attesta il rapporto "Vino e spirits" elaborato da Sace, Mediobanca e Ipsos, illustrato oggi a Verona nell'ambito del Vinitaly Special Edition.

Per i vini, il traino è dato dasi mercati extraeuopei, in particolare gli Usa; per gli alcolici si registrat il sorpasso del sidro sul vermouth. A livello regionale, la ripresa dell'export è ben diffusa, con tassi a doppia cifra nelle prime 5 regioni, capeggiate dal Veneto, che rappresenta da solo un terzo delle esportazioni totali, anche se cresce a un tasso inferiore a quello medio (+12% nei vini).

Dall'analisi del mercato emerge che la pandemia del 2020 ha consolidato alcune tendenze in atto. Protagoniste restano le cantine (+4,5%) spinte dall'online, in particolare (+74,9%) dai siti aziendali; crescono nuovi prodotti come il vino biologico (+10,1%), in particolare quelli vegani e naturali (il 2% del mercato). Le aziende, segnando un -3,9% nei fatturati, rappresentano il segmento più resiliente rispetto alle altre bevande. I patrimoni resistono, adottando misure non per proteggersi ma basi per la ripresa.

L'aumento dell'indebitamento non ha compromesso la stabilità patrimoniale, perché le imprese hanno potuto iscrivere rivalutazioni monetarie sugli asset intangibili. La tendenza è verso la crescita ad acquistare prodotti locali, con un aumento dell'attenzione online. Altre dinamiche riguardano la spinta alla naturalezza e l'attenzione al vino 'bio', in maggioranza delle donne residenti nei territori del Centrosud.

Le tendenze riscontrate al settembre 2021 indicano una spinta maggiore verso la convenienza rispetto alla qualità, per il 25% dei consumatori di vini fermi e il 31% degli spumanti. Il tasso di "infedeltà" riguarda il 65% dei consumatori per i fermi e il 72% per gli spumanti, segno che la voglia di cambiare è molto alta. 

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Catturata l'impronta del cervello

E' unica come quelle digitali, spia di malattie

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Anche il cervello ha un'impronta unica per ciascun individuo (fonte: PublicDomainPictures) (ANSA) Anche il cervello ha un'impronta unica per ciascun individuo (fonte: PublicDomainPictures)

Ogni cervello ha un'impronta unica, proprio come accade per le impronte digitali e per la prima volta questa firma inequivocabile e' stata catturata grazie alla tecnica messa a punto in Svizzera, nel Politecnico di Losanna, dal gruppo guidato dall'italiano Enrico Amico. Pubblicata sulla rivista Science Advances, la nuova tecnica promette di avere conseguenze importanti sia per lo studio del cervello, sia per la comprensione di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer, come delle conseguenze dell'ictus o anche per capire piu' a fondo l'autismo o i meccanismi alla base delle tossicodipendenze.

Catturare l'impronta del cervello e' stato possibile grazie alle nuove tecniche di analisi delle immagini ottenute con la Risonanza magnetica: in meno di 2 minuti e' possibile ottenere la firma dell'attivita' cerebrale, un'identita' che tende pero' a sbiadire nei soggetti colpiti dalle malattie neurodegenerative.

"Utilizzando delle semplici immagini ottenute con la Risonanza magnetica in questi ultimi anni abbiamo imparato a esaminare le attivita' e le connessioni tra le diverse aree del cervello", ha detto Amico all'ANSA. In questo modo, ha proseguito, "abbiamo scoperto che esistono schemi tipici di ogni singolo cervello. In sostanza, ed e' per me clamoroso e ricco di potenziali avanzamenti, e' possibile identificare un individuo dalla sua impronta cerebrale", ha detto ancora il ricercatore, che lasciato l'Italia dopo essersi laureato all'Universita' Federico II di Napoli.

A rendere unica l'impronta del cervello sono i cosiddetti connettomi cerebrali funzionali, una sorta di timelapse che registra tutte le attivita' rilevate dalla macchina e le visualizza in un singolo fotogramma. I nostri connettomi cambiano in base all'attivita' svolta e alle parti del cervello utilizzate, ma al loro interno emergono degli schemi che si conservano in ogni persona, anche a distanza di due anni. Ora, grazie al lavoro di Amico, per riconoscerli bastano 1 minuto e 40 secondi di presa dati.

Il prossimo passo sara' confrontare le impronte cerebrali di individui sani con quelle di individui con malattie degenerative, come l'Alzheimer. "Dalle prime analisi - ha detto Amico - sembra che le caratteristiche che rendono unica un'impronta digitale cerebrale scompaiano costantemente con il progredire della malattia. Diventa cioe' piu' difficile identificare le persone in base ai loro connettomi. È come se una persona con l'Alzheimer perdesse la sua identita' cerebrale". La scoperta potrebbe quindi portare a tecniche per rilevare precocemente la comparsa della malattia. "E' un altro piccolo passo - ha concluso il ricercatore - verso la comprensione di cio' che rende unico il nostro cervello: le opportunita' che potrebbero aprirsi sono illimitate".

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Terremoto nel Maceratese, è ancora la sequenza del 2016

Dopo cinque anni continua a farsi sentire

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Sugli schermi della sala ssimica dell'Ingv i dati del terremoto nel Maceratese del 18 ottobre 2021 (fonte: Alessandro Amato/INGV) (ANSA) Sugli schermi della sala ssimica dell'Ingv i dati del terremoto nel Maceratese del 18 ottobre 2021 (fonte: Alessandro Amato/INGV)

Il terremoto di magnitudo 3.8 nel Maceratese è ancora legato alla sequenza sismica che ha colpito l'Italia centrale nel 2016. Lo ha detto all'ANSA il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

"Quello avvenuto nella zona di Macerata, a due chilometri da Visso, è un evento che fa ancora parte della sequenza sismica che si è attivata nel 2016 in Italia centrale. Finora si sono avute tre- quattro repliche nella zona intorno a Visso ed è stato percepito in modo forte in tutta la zona e poi fino a Teramo e ad Ancona".

Il meccanismo che l'ha scatenato, ha detto ancora il sismologo, è "quello classico osservato nelle faglie dell'Appennino, allungate lungo la catena montuosa", di tipo estensionale e abbastanza superficiale.

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Franco Grillini, la rivoluzione gentile per i diritti Lgbt

In docu ad Alice nella città. 'Legge Zan? Battaglia da 28 anni'

Lifestyle Società & Diritti
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La cosa di cui sono più fiero è "che abbiamo cambiato il modo di pensare di un intero Paese". Lo dice all'ANSA con un sorriso Franco Grillini, bolognese doc, classe 1955, una delle principali figure di riferimento in Italia della lotta per i diritti Lgbt+. Filippo Vendemmiati lo racconta nel documentario Let's Kiss - Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile prodotto da Genoma Films con Albedo che, dopo il debutto alla Festa del cinema di Roma nella sezione autonoma Alice nella città, arriva da fine ottobre con una rete di proiezioni in 150 sale e più avanti su Sky.
Con l'energia, l'ironia e il carisma che l'hanno sempre contraddistinto, Grillini ripercorre la strada con il movimento che l'ha visto anche presidente dell'Arcigay (ora ne è presidente onorario), parlamentare e consigliere regionale. Una vita di battaglie pubbliche e personali (compresa quella più recente con un mieloma multiplo) punteggiata nel racconto da straordinario materiale d'archivio trovato da Vendemmiati, già autore di documentari come "È stato morto un ragazzo-Federico Aldrovandi", vincitore del David di Donatello. "Franco oltre a essere un amico è un pezzo di storia… le due cose non sempre vanno d'accordo ma lui mi ha aiutato molto - sottolinea il regista - perché ha una narrazione molto poetica e musicale e ha accettato tutto quello che gli abbiamo chiesto con una disponibilità non facile da trovare".
Fra i periodi più complessi ripercorsi nel documentario, spiega Grillini, "ci sono stati gli anni '80 in cui si è diffuso l'Aids. Gli omosessuali furono incolpati a torto, visto che un virus non ha morale, della diffusione di quella che è una pandemia ancora in corso. La stragrande maggioranza dei casi di malati nel mondo non era gay, ma molti hanno usato quella tragedia per darci addosso. Si scatenò un festival dell'omofobia e noi ci trovammo da soli a combattere un nemico sconosciuto che per anni è sembrato invincibile". L'Arcigay, fino all'inizio degli anni '90, era l'unico soggetto "che si muoveva in Italia in questo campo", con campagne di informazione e prevenzione (compresa la distribuzione di preservativi gratis) perché lo Stato aveva deciso di alzare bandiera bianca, non intervenendo.
Noi parlandone siamo riusciti a sconfiggere molti pregiudizi". Era importante con il documentario "portare ciò che hanno rappresentato certe battaglie alle nuove generazioni, in modo che certi drammi e violenze non si ripetano in futuro". Per quanto l'Italia sia cambiata, scontri come quelli sulla Legge Zan fanno comprendere quanto ci sia ancora da fare: "La legge di contrasto all'omofobia e transfobia si trascina da 28 anni - ricorda Grillini -. Abbiamo iniziato a combattere nel 1993, con la legge Mancino. Noi banalmente chiediamo l'applicazione di quella legge (che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali, ndr) anche per motivi di orientamento sessuale e identità di genere. Ed è una questione semplicissima perché c'è in tutti i paesi europei. Quando sento Salvini o Meloni tuonare contro mi chiedo perché, visto che in altri Paesi è stata voluta anche dalle destre. In Francia ad esempio l'ha fatta Sarkozy ed è molto più radicale della legge Zan. E' una battaglia che dura da una vita. Adesso speriamo che, complici anche alcuni scandali, la politica arrivi a più miti consigli.
La legge Zan, che oltretutto è ultramoderata, deve essere approvata. Non possiamo finire questa legislatura senza nemmeno un provvedimento sui diritti civili". 

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Mercedes-AMG inaugurato il nuovo showroom ad Affalterbach

Le auto possono essere già ritirate nel nuovo punto vendita

Motori Industria
Chiudi Mercedes-AMG inaugurato il nuovo showroom ad Affalterbach (ANSA) Mercedes-AMG inaugurato il nuovo showroom ad Affalterbach

Da oggi i clienti Mercedes-Amg potranno ritirare la loro auto nel punto vendita inaugurato ad Affalterbach, storica sede del reparto sportivo della Stella. Il nuovo showroom dedicato alle consegne, da oltre 700 metri quadrati, è stato completamente riprogettato con un design che riflette la vocazione al lusso e alle prestazioni del brand AMG.

Non a caso, il pavimento è in asfalto colato, mentre gli interni sono rivestiti con materiali di alta qualità dai caratteristici colori AMG. È diviso in due parti: quella denominata "Paddock Club" punta sul legame col motorsport, ed in particolare con la Formula 1, è riservata ai modelli più sportivi come la Mercedes-AMG GT Black Series da 730 Cv. La seconda parte, "Business Lounge", è invece dedicata ai modelli meno estremi di Amg e permette la consegna contemporanea fino a tre veicoli. La nuova customer experience prevede, nel giorno prescelto per il ritiro, la possibilità per i clienti di mangiare nell'AMG Private Lounge, oltre all'esplorazione dei modelli più recenti nello showroom. Un aspetto interessante è quello di poter effettuare un tour nel reparto dove vengono assemblati i motori.

L'effettiva consegna del veicolo in sede, al momento possibile solo per i clienti tedeschi, avverrà sotto il motto "Unboxing your Star". Il nuovo punto vendita di Affalterbach è solo l'atto più recente del programma di espansione della rete mondiale di AMG, concepito per avvicinare ulteriormente fan e clienti. In aggiunta agli oltre 600 AMG Performance Center sparsi nel mondo e al primo AMG Experience Center creato all'interno del Zhejiang International Circuit in Cina, la rete di vendita mondiale comprende ora anche sei AMG Brand Center. Il più recente è stato aperto a Seoul, in Corea del Sud, all'inizio di settembre. Gli altri Brand Center AMG si trovano a Danzica (Polonia), Pechino e Shanghai (Cina), Sydney (Australia) e Tokyo (Giappone). A margine dell'inaugurazione dello showroom di Aaffalterbach, Philipp Schiemer, presidente del consiglio di amministrazione di Mercedes-AMG, ha dichiarato: "Il nostro nuovo concept renderà ancora più speciale il momento della consegna di una Mercedes-AMG. Con la nuova sala consegne ad Affalterbach" - prosegue Schiemer - "creiamo un ambiente emozionante perfettamente allineato all'atmosfera speciale del primo contatto dei nostri clienti con la loro nuova auto da sogno. Il nuovo spazio aumenta la nostra capacità di consegna e ora può rendere possibile questo momento speciale per ancora più clienti AMG". Per poi concludere: "Il nostro obiettivo è rendere questa esperienza disponibile in diverse nazioni".

   

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Smog: domani e mercoledì misure emergenza a Piacenza

Stop a auto a benzina fino Euro 2 e diesel fino Euro 4

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In vigore a Piacenza, domani e mercoledì, le misure d'emergenza per il contrasto all'inquinamento atmosferico che, come previsto dal Piano regionale integrato per l'aria, scattano in caso di superamento dei limiti posti per le polveri sottili, Pm10. Nel dettaglio, spiega il Comune emiliano, sarà vietata la circolazione - tra le 8.30 le 18.30 - alle auto e ai mezzi commerciali a benzina sino alla tipologia Euro 2 e diesel sino alla categoria Euro 4 compresa, oltre a ciclomotori e motocicli a due tempi pre Euro e Euro 1.
    Ai divieti di circolazione, poi, si aggiungono, le misure sull'abbassamento delle temperature medie fino a un massimo di 19 gradi nelle abitazioni private e 17 gradi negli spazi commerciali e ricreativi; il divieto di combustione all'aperto e, in presenza di impianti alternativi, il divieto di utilizzo delle biomasse per riscaldamento domestico, in caso di classe di prestazione energetica ed emissiva inferiore alle quattro stelle.
    Vietato, ancora, lo spandimento di liquami zootecnici senza l'adozione di tecniche ecosostenibili. 

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Ford investe su auto elettriche in Gb, 500 assunzioni

Buona notizia per il dopo Brexit e in vista della CoP26

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Buone notizie per il Regno Unito e per il governo di Boris Johnson sul fronte del dopo Brexit e di quello dell'immagine nazionale nella battaglia ambientale sul clima in vista dell'imminente conferenza internazionale Onu CoP 26 in programma tra due settimane a Glasgow sotto la presidenza britannica: la Ford ha infatti formalizzato oggi un piano per la riconversione di uno dei suoi impianti d'Oltremanica verso la produzione di componenti per auto elettriche.
    Il piano prevede un investimento da 230 milione di sterline e la creazione di 500 nuovi posti di lavoro. Riguarderà la fabbrica di Halewood, a Merseyside, presso Liverpool, nel nord-ovest dell'Inghilterra, che a partire dal 2024 si dedicherà esclusivamente all'assemblaggio di veicoli elettrici per il mercato europeo. Si tratta di "un passo importante", ha detto Stuart Rowley, presidente di Ford Europe, per contribuire all'obiettivo fissato dalla holding americana di arrivare al 100% della produzione di vetture passeggeri non inquinanti nel Vecchio Continente entro il 2030 e a due terzi della produzione dei veicoli commerciali. Entusiasta la reazione all'annuncio di Kwasi Kwarteng, ministro delle Attività Produttive nel governo Tory, il quale ha ribadito l'impegno del gabinetto Johnson verso il target delle emissioni nocive zero in Gran Bretagna per il 2050; come pure quella di Sharon Graham, la neoleader proveniente dalla sinistra radicale del sindacato Unite, una delle maggiori organizzazioni dei lavoratori nel Regno, che ha parlato di "una notizia eccellente".

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Aggredisce 14enne davanti a scuola, minore si autodenuncia

Sedicenne racconta tutto a genitori che lo accompagnano dai Cc

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(ANSA) - COSENZA, 18 OTT - Si è autodenunciato il ragazzino di 16 anni responsabile di un'aggressione violenta nei confronti di un quattordicenne avvenuta lo scorso 4 ottobre davanti all'istituto Valentini di Castrolibero, scuola frequentata da entrambi.
    Il minore, a due settimane di distanza dall'episodio ha raccontato tutto ai genitori riferendo loro di essere lui l'autore dell'aggressione ai danni del quattordicenne che, a seguito delle lesioni subite, finì al pronto soccorso di Cosenza. I genitori lo hanno redarguito e immediatamente posto di fronte alle sue responsabilità recandosi dai carabinieri per un'autodenuncia.
    Il ragazzino e la sua famiglia sono assistiti dagli avvocati Ornella Nucci e Francesco Cribari. I legali fanno sapere che i genitori sono estremamente dispiaciuti per quanto accaduto ed esprimono vicinanza alla famiglia del giovane aggredito.
    Intanto, si è in attesa dell'interrogatorio di garanzia nei confronti del minore. (ANSA).
   

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