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Bce ottimista, la crescita Ue si rafforza, restano incertezze elevate

Pronta ad adeguare gli interventi, l'inflazione rallenterà

"Dopo due trimestri di calo del prodotto, il PIL in termini reali dell'area dell'euro ha segnato una ripresa nel secondo trimestre del 2021 e si stima un suo ulteriore rafforzamento nel terzo". Lo scrive la Bce nel bollettino economico, anticipando che "la crescita del prodotto dovrebbe mantenersi dinamica nel prossimo futuro, sebbene in rallentamento verso la fine dell'anno". Tuttavia - si legge - "le incertezze legate alla pandemia restano elevate". La Bce vede rischi "bilanciati": le strozzature all'offerta e il caro-energia potrebbero rallentare il Pil, una ripresa dei consumi con più vigore potrebbe accelerarlo. 

Il Consiglio direttivo della Bce "è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo fissato dalla BCE del 2% nel medio termine". Secondo la Banca europea l'inflazione dovrebbe continuare ad accelerare nel corso del 2021, e "l'attuale fase di rialzo durerà più a lungo di quanto inizialmente atteso, ma si prevede che nel corso del prossimo anno l'inflazione si riduca".  

In rripresa ristoranti e alberghi, ma le prospettive sono incerte Con l'attenuarsi dell'emergenza sanitaria e le riaperture, l'attività nei servizi a maggiore intensità di contatti - come i servizi di ristorazione, ospitalità e intrattenimento - "dovrebbe continuare a segnare un'espansione, ma le prospettive a medio termine si confermano incerte". Lo scrive la Bce  osservando che "nel caso di una lunga permanenza in vigore delle misure di contenimento o di un'improvvisa revoca dei provvedimenti di sostegno, potrebbe registrarsi un aumento delle insolvenze". Inoltre, cambiamenti delle preferenze, come il passaggio da viaggi d'affari e turismo verso mete lontane a soluzioni di lavoro ibrido e vacanze in destinazioni prossime, "potrebbero determinare variazioni permanenti dei modelli di consumo che richiederebbero la riallocazione settoriale dell'attività". Secondo la Bce, per questo particolare segmento dei servizi, la crescita potenziale sarà determinata "dall'evoluzione e dal contenimento della pandemia nel breve periodo, nonché da un insieme di fattori strutturali nel medio periodo. La probabile necessità di una riallocazione settoriale e il possibile aumento dei casi di insolvenza delle imprese potrebbero pregiudicare una rapida e completa ripresa dei servizi a maggiore intensità di contatti".

La Bce cita anche uno studio di Bankitalia secondo cui la pandemia non ha inciso in misura significativa sul numero di imprese italiane nel settore turistico, ma "il loro ricorso al credito bancario, relativamente superiore rispetto al periodo precedente la pandemia, ne comprometterà la ripresa quando le misure di sostegno saranno da ultimo revocate".  

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