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In collaborazione con l’Ambasciata del Qatar

Il Qatar auspica il rispetto dei diritti delle donne afghane

Ministro Esteri: 'Doha lavora per una transizione pacifica'

ROMA

(ANSA) - ROMA, 02 SET - Il vicepremier e ministro degli Affari esteri del Qatar, sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha espresso la speranza di una transizione pacifica in Afghanistan, come si evidenzia in una nota del ministero degli Affari esteri qatarino. In una conferenza stampa congiunta con la ministra degli Affari esteri dell'Olanda, Sigrid Kaag, le due parti hanno concordato sull'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale in merito agli sviluppi in Afghanistan, in particolare quelli di sicurezza e politici. Le due parti hanno anche ribadito l'importanza di proteggere i civili, la libertà di movimento e la protezione dei diritti fondamentali del popolo afghano.
    Il ministro del Qatar ha sottolineato che i colloqui con la collega olandese sono stati costruttivi e ha evidenziato che Doha continuerà i suoi sforzi per facilitare l'evacuazione di cittadini afghani e non solo senza esporli ad alcun rischio, esprimendo il suo apprezzamento per il ruolo dell'Olanda. Ha aggiunto che è necessario cooperare nella lotta al terrorismo e si è soffermato sulla condizione delle donne, affermando che l'argomento è stato uno dei temi dell'agenda del dialogo inter-afghano svoltosi a Doha.
    Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani ha invitato i Talebani a politiche rispettose delle donne, sottolineando l'importanza di affrontare tale questione in linea con i diritti loro garantiti e autorizzandole a esercitarli, senza tornare indietro rispetto a quanto da esse realizzato. Il vice premier - continua la nota - ha parlato del modello dello Stato del Qatar sulla questione, con le donne chiamate a svolgere un ruolo attivo e importante, e ha detto che esse rappresentano il 60 per cento dei laureati dell'Università del Qatar e il 52 per cento dei lavoratori del settore pubblico. Ha aggiunto che l'esempio del Qatar può essere seguito dai Talebani o altrove, dal momento che i Paesi musulmani possono fare progressi nelle questioni femminili sulla base degli insegnamenti della religione islamica.
    Il vicepremier e ministro degli Affari esteri ha detto inoltre - riporta ancora la nota - che le discussioni tra Qatar e Talebani si sono svolte in coordinamento con gli alleati del Qatar a livello regionale e internazionale, osservando che la comunicazione dello Stato del Qatar con i Talebani avviene attraverso un processo di mediazione e in consultazione e cooperazione con altri Paesi partner e alleati e sottolineando il ruolo di Doha nel dialogo inter-afghano, con l'aiuto di molte nazioni in tale processo. Ha aggiunto che il ruolo del Qatar come mediatore imparziale negli ultimi anni tra i Talebani e gli Stati Uniti e nel dialogo inter-afgano ha contribuito a creare fiducia non solo con i primi, ma con tutte le parti afghane, sottolineando l'importanza di investire in tale fiducia e di costruire su di essa a beneficio dell'Afghanistan in futuro.
    (ANSA).
   

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