Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo)

Urbino - Edificio di culto

Di grandezza simile alla precedente cattedrale rinascimentale, demolita dal terremoto del 1789 e ricostruita in gusto neoclassico, fu fondata nel 1021, in sostituzione di una precedente chiesa fuori le mura. La pianta originale era ruotata di 90° rispetto a quella attuale. L'edificio rinascimentale fu terminato nel 1604, ma  andò perduto con il crollo della cupola e il progetto del nuovo fu affidato all'architetto romano Giuseppe Valadier, che lo concluse nel 1801. La facciata, in pietra del Furlo, è opera di Camillo Morigia del 1782: ornata da cinque statue sul frontone, che rappresentano le Virtù Teologali, mentre sui due spioventi trovano posto Sant'Agostino (a sinistra) e San Giovanni Crisostomo (a destra). Il raffinato interno, opera del Valadier, è un esempio di stile neoclassico: pianta a croce latina, con tre bianche navate coperte da volta a botte, coronate all'incrocio del transetto da una maestosa cupola cassettonata. Tra le opere d'arte, si segnalano in particolare due tele nella navata destra: "San Sebastiano" (1557) e "Santa Cecilia" (1555). L'Ultima Cena nella Cappella del Sacramento (1603-1608) è opera di di Federico Barocci; vi sono poi un'Assunta, di Carlo Maratta (1707) e una "Natività della Vergine", di Carlo Cignani (1708). Nei pennacchi della cupola, i tondi con gli Evangelisti sono opere di artisti di scuola romana del XVIII secolo. La pala dell'altare maggiore, "Madonna tra i Santi protettori di Urbino", è opera di Cristoforo Unterperger.



Piazza Duca Federico, Urbino (Pesaro e Urbino)

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